Estate 2026, il viaggio degli italiani premia il Belpaese: mare, natura e vacanze pianificate nell’analisi di Federalberghi
Oltre 36 milioni di persone partono tra giugno e settembre. Cresce la programmazione, domina il turismo di prossimità e il giro d'affari della stagione raggiunge i 43 miliardi di euro
E’ l'estate della scelta consapevole. Questa del 2026 conferma la voglia di partire degli italiani, ma racconta anche un nuovo modo di vivere le vacanze: più ragionato, pianificato e orientato verso esperienze autentiche. Sono infatti 36,2 milioni gli italiani a concedersi almeno un viaggio nella stagione estiva, con itinerari organizzati generalmente uno o due mesi prima della partenza e una netta preferenza per destinazioni facilmente raggiungibili.
(TurismoItaliaNews) A dominare le scelte è ancora una volta l'Italia, che conquista l'87,6% delle preferenze, mentre il mese di agosto si conferma il periodo più richiesto e il mare resta la meta irrinunciabile dell’estate.
Italia protagonista, tra spiagge, natura e sapori
La fotografia delle vacanze estive evidenzia una stagione vissuta pienamente da giugno a settembre, con un impatto economico complessivo stimato in 43 miliardi di euro. Il turismo domestico si rafforza grazie alla ricerca di soggiorni capaci di unire relax e scoperta del territorio: passeggiate in ambienti naturali, escursioni, gite, esperienze all'aria aperta e l'enogastronomia rappresentano le attività più apprezzate, spesso concentrate in località di prossimità. Anche chi sceglie di oltrepassare i confini nazionali, pari al 12,4% dei viaggiatori, continua a privilegiare il mare, orientandosi soprattutto verso destinazioni vicine come Croazia, Grecia e Spagna, seguite dalle grandi capitali europee. Un segnale che conferma come, anche nelle vacanze all'estero, prevalga la ricerca di mete facilmente accessibili e ben collegate.
Si profila così il quadro del movimento turistico degli italiani per questa estate 2026, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi. Malgrado agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati) registra una crescita non indifferente.
“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.
“Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici,– ha proseguito Bocca – Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva. Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca – non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.
QUANTI IN VACANZA – Saranno 36,2 milioni gli italiani che trascorreranno un periodo di vacanza fuori casa tra giugno e settembre, di cui 25,7 milioni di adulti e 10,5 milioni di minori.
QUANTE VACANZE – Oltre un quarto dei vacanzieri (28,9%) farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale: di questi il 41,0% farà almeno un altro periodo di svago; il 35,2% ne farà due e il 15,1% farà tre periodi di vacanza tra giugno e settembre, confermando la tendenza, già in atto da tempo, a dividere in più segmenti le ferie estive.
PER QUANTO TEMPO – La vacanza principale dura in media 9,8 giorni, le eventuali ulteriori vacanze oltre a quella principale saranno decisamente più brevi: 4,2 giorni.
LE METE PREFERITE – L’Italia resta decisamente la meta preferita per la vacanza principale: 9 italiani su 10 - l’87,6% - sceglieranno di restare nel Belpaese mentre il 12,4% sceglierà mete estere, prediligendo il mare in paesi vicino all’Italia (53,0%), le grandi capitali europee (19%) e i mari tropicali o le località esotiche (15%). Chi non varcherà i confini nazionali nel 75,1% dei casi opterà per il mare, nel 13,7% per la montagna, nel 4,8% per le località d’arte e nel 3,4% per i laghi.
SPESA MEDIA – La vacanza costerà nel suo complesso (includendo viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) 917 euro a persona (circa 94 euro al giorno). Le ulteriori vacanze sono più contenute dal punto di vista del costo: complessivamente 527 euro (circa 127 euro al giorno).
GIRO D’AFFARI – Il volume di affari sarà di 43 miliardi di euro. Giugno contribuirà per circa 11,5 miliardi, luglio per 12,9 miliardi, agosto per 16,5 miliardi e settembre per 2,1 miliardi di euro.
DISTRIBUZIONE DELLA SPESA – La spesa per le vacanze si spalma su tutte le componenti della filiera turistica. Il 28,7% del budget di chi va in vacanza è destinato ai pasti (colazioni, pranzi e cene), il 23,4% al pernottamento, il 21,8% alle spese di viaggio, l’11,3% allo shopping e il 14,8% per tutte le altre spese (divertimenti, escursioni e gite).
DOVE DORMIRE – Tra le tipologie di alloggio scelte dagli italiani per trascorrere le vacanze, la preferenza va all’albergo e al villaggio turistico (30,6%). Segue a stretto giro la casa di parenti e amici (28,6%), con a seguire la casa di proprietà (11,9%), il b&b (7,8%), il campeggio (6,8%), l’affitto breve (5,1%), il residence (4,7%) e l’agriturismo (2,6%).
LA PRENOTAZIONE – Il 41,4% prenoterà il proprio soggiorno contattando direttamente la struttura o utilizzando il suo sito internet. 3 italiani su 4 (74,4%) hanno prenotato con un anticipo da uno a due mesi.
MESI PIU’ GETTONATI – I flussi vedono 16 milioni di vacanzieri a giugno, 16,3 milioni a luglio, 17,5 milioni ad agosto e 4,7 milioni a settembre. Agosto si conferma dunque, nella visione degli italiani, il mese leader per godersi una vacanza.
SCELTA DELLA DESTINAZIONE – Per la scelta della località di villeggiatura gli italiani si fanno guidare principalmente dalle bellezze naturali del luogo (65,2%); a volte dalla voglia di ritrovare per abitudine gli stessi contesti (32,7%) o per la facilità di raggiungimento (28,2%). Nel 20,7% dei casi è il divertimento che la località offre a condizionare la scelta.
ATTIVITA’ IN VACANZA – Durante le proprie vacanze gli italiani si dedicheranno principalmente a passeggiate (67,7%), a escursioni e gite per conoscere il territorio (51,5%), a fare il bagno al mare, al lago, nel fiume o in piscina (47,2%), a serate con gli amici (46,2%) e a pasteggiare al ristorante (45,2%).
GLI SPOSTAMENTI – Due vacanzieri su tre (il 64,4%) utilizzeranno la propria macchina per raggiungere la loro destinazione. Il 25,1% viaggerà in aereo e il 3,3% in treno.
CHI RESTA A CASA – Il 48,5% della popolazione non farà vacanze tra giugno e settembre. Si resta a casa principalmente per mancanza di liquidità (52,8%), per motivi familiari (25,7%) e per motivi di salute (24,5%).
L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. nel periodo compreso tra il 7 e il 15 luglio intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (46%), c.a.m.i (39%) e c.a.w.i (15%) un campione di 4.003 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione.





