Liguria, nelle Valli del Parco Aveto prove di ripartenza: qui si seguono i ritmi positivi della natura
Chi lavora la terra non si è fermato, gli allevatori hanno curato le greggi e prodotto carni e formaggi che sono arrivati sulle tavole di tante famiglie; molti degli operatori, nel rispetto delle indicazioni per la gestione dell’emergenza Covid-19, hanno riorganizzato i propri servizi per fornire a domicilio i piatti del territorio e i prodotti delle filiere agroalimentari locali. Anche l’attività del Consorzio non si è mai fermata, assicurando ai soci e ai futuri turisti la possibilità di avere sempre servizi e informazioni telefonicamente, via mail o sui social. Nelle Valli del Parco Aveto, in Liguria, adesso si guarda con fiducia alla ripartenza che tutti aspettano.
(TurismoItaliaNews) Situato nell’entroterra del Tigullio, il Parco dell'Aveto tutela una delle zone più belle e significative dell’Appennino Ligure: poco più di 3.000 ettari e tre valli, la Val d'Aveto, la Val Graveglia e la Valle Sturla, che presentano ciascuna caratteri peculiari come paesaggi di alta montagna, pascoli ed estese faggete in Val d’Aveto; prati pascolati, castagneti, noccioleti, orti e uliveti in Valle Sturla e un paesaggio rurale ben conservato a uliveti e vigneti e, soprattutto, una grande varietà di rocce e minerali, e quindi di cave e miniere, in Val Graveglia.
“Lo stop a tutte le attività turistiche e la mancanza di indicazioni certe sulla futura ripresa delle attività hanno creato una situazione di sofferenza per l’intero comparto, rendendo impossibile qualsiasi forma di progettazione e promozione – spiegano dal Consorzio ospitalità diffusa di Borzonasca - di certo le nostre Valli vivono una situazione privilegiata: qui il distanziamento sociale è la regola, il nostro ‘prodotto di punta’ sono gli ampi spazi a contatto con la natura, per ritrovare il benessere del corpo e dello spirito, quella possibilità di passeggiare e immergersi nel verde che oggi manca tanto a chi vive in contesti più cittadini. È dunque da questi spunti di riflessione che è partito il nostro Consorzio, coinvolgendo i cinque Comuni e il Parco dell’Aveto e avviando una serie di incontri virtuali con tutti i nostri Soci, per valutare scenari e definire strategie future, consapevoli che, con tutte le difficoltà che ci aspettano, saremo comunque pronti a condividere il nostro buon vivere con gli ospiti che potranno arrivare in futuro”.
Confrontarsi con i nostri operatori, e anche con altri imprenditori della costa aderenti al Consorzio Liguria Together, mettere in discussione tante idee, ispirazioni, future opportunità, provare ad analizzare insieme le difficoltà per cercare soluzioni condivise è stato un momento davvero importante, che ha confermato l’entusiasmo che facendo squadra sarà possibile uscire da questa difficile situazione. “È stato il primo di una serie di incontri, che saranno sempre più tematici e specifici per costruire pezzo dopo pezzo le nostre proposte per un turismo di prossimità, legato all’escursionismo e all’outdoor, arricchito dal patrimonio culturale e di gastronomia offerto dai nostri borghi; pronti ad adeguarci alle nuove esigenze di mercato, per accogliere ‘nuovi’ turisti, che cercheranno mete più facilmente raggiungibili con mezzi propri, per una vacanza sostenibile o, perché no, per un periodo anche più lungo, una seconda casa che potrà diventare base per lo smartworking. Qui il tempo non si ferma mai, segue i ritmi della natura”.
Per saperne di più
Una montagna di accoglienza nel Parco - Consorzio ospitalità diffusa
Via Vittorio Veneto 13, 16041 Borzonasca (Ge)
tel. 334-6117354
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