“Sulla tela e sulla carta”: dipinti e documenti antichi in mostra “dialogano” tra loro e raccontano la Napoli Barocca

Stampa
https://www.turismoitalianews.it/images/stories/campania_Napoli/PiazzaPlebiscito1.jpg

 

Non si tratta di una mostra tradizionale, ma di un vero e proprio processo di dialogo tra documenti e dipinti che creano suggestioni nuove e uniche nel loro genere. Fino al 22 gennaio presso la sede della Fondazione Banco di Napoli in via dei Tribunali n.213, viene proposta la mostra “Sulla tela e sulla carta”.

 

(TurismoItaliaNews) Un documento riguardante il coinvolgimento del pittore del Seicento napoletano Pacecco De Rosa in un'operazione di prestito diviene lo spunto per la breve riflessione, piena di timori, di un padre, ipotetico committente di un'opera simile a quella esposta; un atto del 1618 descrive, con cifre e particolari, il sodalizio tra i pittori Giovanni Bernardino Azzolino e Giuseppe Ribera; e, ancora, prendendo spunto dai documenti, si deduce che un committente di un quadro raffigurante Santa Marta, di Andrea Vaccaro, tradisce la moglie con la modella chiudendo la relazione alla conclusione del dipinto. Sono alcuni elementi che emergono ascoltando gli esperti coinvolti nella mostra “Sulla tela e sulla carta”, 30 dipinti di grandi autori del Seicento napoletano in “dialogo” con i documenti dell'Archivio storico del Banco di Napoli.

“Sulla tela e sulla carta”: dipinti e documenti antichi in mostra “dialogano” tra loro e raccontano la Napoli Barocca

“Sulla tela e sulla carta”: dipinti e documenti antichi in mostra “dialogano” tra loro e raccontano la Napoli Barocca

L’esposizione, curata da don Gianni Citro presidente della Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A., raccoglie 30 dipinti antichi di celebri autori quali: Fabrizio Santafede; Antiveduto Gramatica; Giovanni Bernardino Azzolino; Massimo Stanzione; Filippo Vitale; Artemisia Gentileschi; Pietro Novelli, detto il Monrealese; Giovanni Ricca; Andrea Vaccaro; Giovan Francesco De Rosa, detto Pacecco; Agostino Beltrano; Francesco Guarini; Antonio de Bellis; Johann Carl Loth; Luca Giordano; Giuseppe Recco; Francesco Solimena; Paolo de Matteis; Domenico Antonio Vaccaro; Sebastiano Conca; Francesco de Mura; Tommaso Ruiz.

La Fondazione Banco di Napoli custodisce, attraverso il suo grande archivio storico, secoli di storia e memoria dell’Italia meridionale e dell’intero Mediterraneo. Registri e dipinti d’epoca, narrazioni e colori, voci e immagini si intrecciano sinergicamente conducendo lo spettatore in un percorso espositivo capace di raccontare la vita quotidiana e le evoluzioni della società. La mostra sarà aperta fino al 22 gennaio 2023. Acquistando il biglietto per il Museo ilCartastorie sarà possibile visitare sia la mostra che l’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli. I giorni di apertura sono i medesimi del Museo: lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 18; domenica dalle 10 alle 14.
Spiega il curatore don Gianni Citro: "Il materiale documentario è stato come un mare cristallino dentro cui le tele sono state immerse e la sensazione è quella di avere dinanzi un panorama nuovo". E così emergono spaccati di vita legati ai tanti artisti le cui opere sono in mostra.

“Sulla tela e sulla carta”: dipinti e documenti antichi in mostra “dialogano” tra loro e raccontano la Napoli Barocca

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...