Patrimonio magico di Spagna: in Andalusia la villa romana di Salar è tra i più importanti ritrovamenti recenti di epoca romana
Giuseppe Botti
Tra storie e leggende, cultura e tradizione ci ritroviamo in una destinazione rurale, diversa e affascinante. Riconosciuta come città magica della Spagna, Salar si è imposta sulla scena internazionale per un ritrovamento di grandissimo interesse. Non sono neppure venti anni che la villa romana del Salar, a Granada, è tornata alla luce. Di certo è uno dei più importanti rinvenimenti recenti di epoca romana nella penisola iberica. La buona conservazione delle sue strutture e la loro spettacolarità la collocano tra le migliori ville romane di tutta la Hispania, e paragonabili a quelle che hanno collestato l'Impero Romano. Il pezzo forte? I suoi mosaici figurati policromi.
(TurismoItaliaNews) Quel che più colpisce di questa villa romana è l’ostentazione nella decorazione che si riflette nei mosaici, autentiche opere d’arte, e nelle Veneri, sculture di grande bellezza che sorprendono per lo stato di conservazione e ritrovamento archeologico. Scoperto casualmente alla fine del 2004, il sito della villa romana di Salar è stato subito oggetto di interventi archeologici, anche se tra il 2006 e il 2013 effettuati in modo discontinuo, e poi dal 2016 ad oggi in modo stabile, permettendo di riportare alla luce un’area importante della pars urbana di una lussuosa villa romana, sviluppatasi tra il primo quarto del I secolo e la metà del VI. Nello specifico, ad essere recuperati sono buona parte del peristilio della villa, coronato da un ampio e sontuoso triclinio, pavimentato con un mosaico policromo di intricati disegni geometrici e vegetali, e che presenta anche un originale ninfeo, raccordato con un laghetto a forma di U che circonda buona parte della stanza. Allo stesso modo, i corridoi che circondano il giardino del peristilio, che organizza la casa aristocratica, mostrano ricchi pavimenti policromi, come è il caso dell'ambulacro orientale, con un bel mosaico figurato con scene di ambiente marino, con l'immagine di una Nereide a cavallo su un mostro marino, e l'ambulacro occidentale, che presenta un altro imponente mosaico figurato con diverse scene di caccia, con protagonisti cavalieri a cavallo, leoni, cinghiali e leopardi.
Sia l'architettura monumentale che lo spettacolare programma decorativo che orna gli ambienti dedicati alla residenza dei proprietari della villa, sono elementi indicativi del potere economico e della preminente posizione sociale dei suoi abitanti. E comunque c‘è ancora molto da scavare e da trovare: le dipendenze indagate dagli archeologi si identificano con una piccola parte di quella che sarebbe stata la villa nel suo insieme, appartenente alla sua pars urbana, cioè alla lussuosa dimora dei suoi proprietari. Ma non solo la civiltà romana ha lasciato la sua impronta, ma molte civiltà a partire dal neolitico hanno impresso segni storici in questa città. “Non possiamo smettere di scoprire la cultura e le tradizioni” sottolineato dall’Ufficio del turismo di Salar. Di particolare interesse sono la chiesa di Santa Ana, il percorso naturalistico verso El Bañuelo, i sentieri dell’Arroyo del Salar, o i percorsi più tipici come quello dei paesaggi olivati che attraversa la Cruz de Marín, o le strade di Barrancos.
La Spagna ha dedicato un francobollo alla Villa romana del Salar messo in circolazione il 16 giugno 2023 con il valore facciale di 1,65 euro nell’ambito della serie Archeologia.


