Sri Lanka: a Polonnaruwa, antica capitale del regno, per stupirsi al cospetto delle gigantesche sculture del Buddha un tempo rivestite d’oro

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Giovanni Bosi, Gal Vihara / Sri Lanka

Lo chiamano il “monastero di roccia”, pietra scolpita in dimensioni incredibili ma soprattutto con grande raffinatezza. E quello che in una sorta di osmosi ti trasmettono mentre le guardi, è la serenità, dovuta probabilmente alle espressioni in qualche modo dolci e rassicuranti. Loro sono le statue in rilievo del Buddha che compongono il tempio rupestre di Gal Vihara nell’antica città di Polonnaruwa, oggi nella provincia centro-settentrionale dello Sri Lanka.

 

(TurismoItaliaNews) Non puoi perderti una visita a questo tempio la cui caratteristica sono quattro statue scolpite sulla parete di una grande roccia di gneiss di granito, di fatto il luogo sacro più celebrato e visitato di Polonnaruwa, quella che dopo la distruzione di Anuradhapura nel 993 fu la seconda capitale dell’isola al largo della costa sud-orientale del subcontinente indiano. Neanche a dirlo è un sito che l’Unesco ha deciso di annoverare tra i patrimoni dell’umanità: oltre ai monumenti brahmanici costruiti dai Chola, comprende le monumentali rovine della favolosa città-giardino creata da Parakramabahu I nel dodicesimo secolo. In passato il luogo era chiamato Uttararama.

Sri Lanka: a Polonnaruwa, antica capitale del regno, per stupirsi al cospetto delle gigantesche sculture del Buddha un tempo rivestite d’oro

Sri Lanka: a Polonnaruwa, antica capitale del regno, per stupirsi al cospetto delle gigantesche sculture del Buddha un tempo rivestite d’oro

Lo Sri Lanka dona emozioni a go-go, quando arte, fede, mistero e credenze si fondono in un mix incredibile. Qui le statue sono una grande figura seduta, un'altra figura seduta più piccola all’interno di una caverna artificiale, una figura in piedi e una figura sdraiata. Talmente belle che ci vuol poco a capire che sono considerate alcune dei migliori esempi di antiche arti cingalesi di scultura e intaglio e che hanno reso il Gal Vihara il monumento più visitato di Polonnaruwa (che pure ha tanto da offrire ai visitatori attenti, pronti a cogliere ogni dettaglio di questa cultura).

La nostra guida ci spiega che le sculture di Uttararama, tutte ben conservate, seguono uno stile diverso dalle immagini del precedente periodo Anuradhapura e mostrano alcune differenze significative, tanto che non mancano le controversie tra storici e archeologi rispetto a chi davvero rappresentano: qualcuno argomenta infatti che la scultura in piedi raffigurerebbe il monaco Ananda piuttosto che il Buddha. La veste è scolpita con due linee parallele, invece dell’unica linea vista nel periodo Anuradhapura, influenzato dalla scuola d’arte Amaravati.

Sri Lanka: a Polonnaruwa, antica capitale del regno, per stupirsi al cospetto delle gigantesche sculture del Buddha un tempo rivestite d’oro

Sri Lanka: a Polonnaruwa, antica capitale del regno, per stupirsi al cospetto delle gigantesche sculture del Buddha un tempo rivestite d’oro

Sri Lanka: a Polonnaruwa, antica capitale del regno, per stupirsi al cospetto delle gigantesche sculture del Buddha un tempo rivestite d’oro

In ogni caso, è straordinario rendersi conto come l’autore (o gli autori) abbiano lavorato in modo da utilizzare il più possibile della roccia scolpita, tanto che le proporzioni delle statue – che non sono tutte uguali – sembrano essere state decise proprio in virtù della collocazione e del materiale da scalpellinare. Il posto aveva un ruolo specifico nell’organizzazione religiosa: l’Uttararama era il luogo in cui Parakramabahu I accoglieva una congregazione di monaci per purificare il sacerdozio buddista e per i quali mise a punto anche un codice di condotta che è stato messo “nero su bianco” in un’iscrizione sulla stessa parete rocciosa che contiene le immagini del Buddha.

Il lavoro per realizzare le scultura dev’essere stato lungo e comunque certosino, con alla base una vera e propria progettazione: la roccia è stata tagliata per quasi 4,6 metri di profondità per creare una parete rocciosa in cui ricavare le statue ed è l’unico esempio nel Paese in cui una roccia naturale è stata scavata a tal punto per scopo devozionale ma anche artistico, pensata addirittura per stupire i fedeli. Tre sono abbastanza grandi: se la più piccola misura oltre 4,6 metri, la più grande è lunga oltre 14 metri; la quarta immagine, quella collocata all’interno di una caverna artificiale scavata nella roccia, è di circa 1,2 metri. Un’altra statua che raffigura la divinità seduta si trova sulla sinistra della roccia, a destra c’è una caverna e un'altra immagine seduta; più a destra un'immagine in piedi e ancora un’immagine sdraiata. Attenzione poi, perché la preziosità di queste opere non era data soltanto dalla perizia della scultura: secondo l’archeologo Senarath Paranavithana erano addirittura rivestite d’oro nei loro primi anni.

Sri Lanka: a Polonnaruwa, antica capitale del regno, per stupirsi al cospetto delle gigantesche sculture del Buddha un tempo rivestite d’oroSri Lanka: a Polonnaruwa, antica capitale del regno, per stupirsi al cospetto delle gigantesche sculture del Buddha un tempo rivestite d’oro

Sri Lanka: a Polonnaruwa, antica capitale del regno, per stupirsi al cospetto delle gigantesche sculture del Buddha un tempo rivestite d’oro

Sri Lanka: a Polonnaruwa, antica capitale del regno, per stupirsi al cospetto delle gigantesche sculture del Buddha un tempo rivestite d’oro

Lo Sri Lanka, che fino al 1972 era chiamato Ceylon, per la sua particolare forma e la sua vicinanza alla costa indiana è stata soprannominata “lacrima dell’India”. L’attuale capitale Sri Jayawardenapura Kotte, sede del parlamento del Paese, si trova nell’area metropolitana dell’ex capitale Colombo, che è anche la più grande e popolata città del Paese, tanto da aver conservato molte funzioni amministrative strategiche.

 

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Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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