Sotto il mare c'è un mondo: “C'è una ricchezza di vita che ancora non conosciamo, stiamo compromettendo la sua sopravvivenza”
Sotto la superficie del mare e degli oceani c’è una ricchezza di vita e una varietà di fauna e flora che ancora non conosciamo e di cui stiamo compromettendo la sopravvivenza. Gli oceani contengono il 97% dell’acqua presente sulla Terra, e rappresentano, per volume, il 99% di spazio occupato da organismi viventi, di cui solo 200.000 specie identificate. Un mondo nel mondo che l'Italia celebra con due francobolli a marchio PostEurop 2024.
(TurismoItaliaNews) In circolazione dal 9 maggio e con il valore della tariffa B zona 1 pari a 1, 30 euro, i due francobolli – firmati da Matias Hermo - raffigurano, rispettivamente, un'interpretazione artistica della flora e della fauna del Mediterraneo, una delle aree del nostro pianeta con la maggiore biodersità che vanta migliaia di specie molte delle quali endemiche. Il bollettino illustrativo è stato affidato a Giuseppe Costa, presidente e ad di Costa Edutainment, e dunque dell'Acquario di Genova. “Un capitale naturale, quello marino e acquatico – commenta Giuseppe Costa - che è sempre più interconnesso alla vita e anche all’esistenza del genere umano e che necessita dell’azione congiunta di tutti per essere preservato. L’Acquario di Genova è in prima linea da oltre 30 anni nella conservazione e protezione degli ambienti acquatici coinvolgendo milioni di visitatori attraverso l’emozione dell’incontro ravvicinato con la natura che diventa veicolo di messaggi di conservazione. Avvicinare alla natura e promuovere la salvaguardia degli ambienti acquatici attraverso attività di educazione, conservazione e ricerca è la mission che riassume la vocazione della struttura a essere sempre più un luogo dedicato al recupero, alla riabilitazione e al benessere degli animali, nonché centro di divulgazione, tutela della biodiversità e ricerca scientifica”.
“Attraverso il lavoro quotidiano di divulgazione e l’impegno in progetti di conservazione di specie a rischio e in progetti di ricerca che ci aiutino a comprendere sempre meglio gli ecosistemi marini e a individuare nuove soluzioni per la loro tutela, ci proponiamo di essere nel nostro piccolo dei custodi della biodiversità” chiosa Giuseppe Costa.

