Per le campagne amene nella pianura di Foligno: itinerari cicloturistici col mezzo più ecologico

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"Per le campagne amene, itinerari cicloturistici nella pianura di Foligno" è il titolo della praticissima guida realizzata in Umbria nell’ambito del progetto "Foligno in bicicletta" fortemente voluto e supportato dall’assessorato allo sport del Comune come importante lavoro di riscoperta e valorizzazione del mezzo a due ruote più ecologico, economico e salutare. E’ curata da Roberto Tavazzi ed è stata resa possibile grazie alla consulenza storica e l’introduzione di Fabio Bettoni e le ricerche archivistiche di Bruno Marinelli.

 

(TurismoItaliaNews) Dal titolo "Per le campagne amene, itinerari cicloturistici nella pianura di Foligno", l’opera si caratterizza come una guida per i folignati e per i turisti che hanno voglia di scoprire e rispettare il territorio circostante in questa bella porzione di Umbria. Quattro itinerari supportati da cartine, tabelle di marcia e informazioni di vario genere per un’opera curata da Roberto Tavazzi e resa possibile grazie alla consulenza storica e l’introduzione di Fabio Bettoni e le ricerche archivistiche di Bruno Marinelli. E’ possibile reperirla presso gli uffici comunali ma anche negli alberghi, negli agriturismi e nei bed&beakfast del territorio al fine di diffondere una cultura del territorio e una maggiore consapevolezza dei vantaggi del vivere la città e le campagne in bici. 

La Palude di Colfiorito

L'Abbazia di Sassovivo

La guida rientra a pieno titolo nel progetto più ampio dell’assessorato allo sport e del Comune di Foligno in generale, di sviluppare una cultura della bicicletta nel vivere quotidiano delle persone che abitano a Foligno ma anche dei turisti. Da studi fatti nelle città europee dove l’uso della due ruote ecologica è già a livelli avanzati, risultano chiari alcuni straordinari vantaggi: la bici è il più veloce mezzo di trasporto in città su distanze che rientrano nei 5 km; permette di risparmiare spazio all’interno della città; è ecologica, economica e fa bene alla salute; dà più libertà di movimento ed è stato provato che chi va in bici compra di più perché acquista in minore quantità ma più spesso perché arriva con facilità dove vuole e quando vuole". Insomma, una serie importante di vantaggi per l’uomo, per l’ambiente ma anche per l’economia del territorio. 

Il curatore Tavazzi ha spiegato che la scelta degli itinerari è stata fatta tenendo conto dei luoghi, delle distanze e dei dislivelli. I quattro percorsi, infatti, si muovono comunque e sempre al di sotto dei 300 metri includendo tutte le piste ciclabili del comprensorio e prevedendo le partenze e gli arrivi dalle quattro porte del centro storico. Tabelle di marcia con chilometraggio progressivo, indicazione delle località che si incontrano, la descrizione del percorso e gli elementi di interesse con immagini e testi che spiegano i dettagli storico-culturali.

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