SARDEGNA | Una piazza di età medio imperiale scoperta nel sito archeologico di Nora, visite in 3D con prenotazione online

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E’ una piazza di età medio imperiale quella che è tornata alla luce nel sito archeologico di Nora, a Pula. Il ritrovamento è stato effettuato grazie all'ultima campagna di scavi archeologici nell’antica città sulla penisola che chiude a sud-ovest il golfo di Cagliari sorta nei pressi di preesistenti insediamenti nuragici e poi sviluppatasi in epoca fenicio-punica e poi romana. Al via le visite in 3D con prenotazione online.

 

(TurismoItaliaNews) Pavimentata con basoli in andesite viola locale la piazza riemersa è decorata da due fontane monumentali, una di forma circolare con balaustra e saliente centrale fatta realizzare probabilmente da una figura importante del luogo o addirittura da un imperatore. Un'opera di grande importanza che fa affiorare ulteriori tasselli e dettagli dello sviluppo di questo lembo di terra della Sardegna ricchissimo di storia. Il sito di Nora, un tempo florido centro di valore politico ed economico, ha una posizione strategica e di pregio dal punto di vista paesaggistico, davanti al mare. Una prima fase di ricerca concentrata nell'area del Colle di Tanit ha riportato alla luce una porzione di un quartiere abitativo e artigianale di età romana. L'ampia piazza è emersa con l'ampliamento dell'area di indagine. La piazza era uno dei luoghi brulicante di vita e attività artigianali e produttive, come dimostrano gli ambienti che gli si affacciavano sul lato ovest.

Il rinvenimento di frammenti di teglie per la cottura e di un piano con griglie in terracotta associabile a un forno, consentono di immaginare questi ambienti sede di un'attività legata al pane e ai prodotti del luogo. Per rendere la visita all'intero sito immersiva, l'università di Padova ha elaborato vere e proprie ricostruzioni in 3D di quegli ambienti, architetture, colori, dettagli. Si può anche esplorare l'antica città di Nora con un visore grazie a un tour privato prenotandosi online fondazionepulacultura.it/prenotazioni . L’iniziativa è voluta dal Comune guidato da Walter Cabasino e dalla fondazione Pula cultura diffusa.

"Questo risultato - sottolinea il vicepresidente della Fondazione, Augusto Porceddi - è frutto del lavoro decennale dell'Università di Cagliari, Genova, Milano e Padova, della Soprintendenza di Cagliari e con il contributo di Comune e Fondazione. La direzione dei lavori è dei docenti di archeologia classica Marco Giuman e Romina Carboni, con la recente aggiunta del gruppo di archeologia cristiana e medievale coordinato da Rossana Martorelli”. Il progetto ha coinvolto centinaia di studenti dell'ateneo di Cagliari, Viterbo, Roma, Pisa, Jaén e Alicante (Spagna).

 

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