ATENE | “Percorsi acquatici: l’acqua dalla natura al mito e alla polis”, mostra al Museo dell'Acropoli

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La ricchezza dell'acqua in ogni ambito della vita, dalla semplice sopravvivenza alla più ampia prosperità e crescita, è rimasta incomprensibile nel corso dei secoli. L'acqua costituisce un bene sociale con impatti culturali, politici, religiosi ed economici, profondamente intrecciati con la storia dell'umanità. “Percorsi acquatici: l’acqua dalla natura al mito e alla polis” è la mostra al Museo dell’Acropoli di Atene fino al 25 ottobre 2025.

 

(TurismoItaliaNews) Attraverso la presentazione di alcuni reperti del Museo dell'Acropoli, che fanno parte delle collezioni permanenti dell'edificio e degli scavi archeologici alle sue fondamenta, i visitatori possono seguire e comprendere la percezione dell'acqua nell'antichità, svelandone tutti i diversi aspetti, e in particolare la forte interconnessione con l'altro prezioso bene del benessere. Attraverso le opere d’arte e i resti architettonici degli scavi, gli archeologi del museo presenteranno ai visitatori le sofferenze umane, le credenze, i preconcetti, ma anche le risposte e le soluzioni pratiche per il raggiungimento del benessere, attraverso il prisma dei settori divino, umano, personale e collettivo nel contesto della polis.

E fino al 31 agosto 2025 è possibile anche visitare kla mostra “Il Partenone e Byron”: in occasione del bicentenario della morte di Lord Byron, il Museo dell'Acropoli onora la sua memoria con una piccola mostra simbolica legata al sequestro delle sculture architettoniche del Partenone da parte di Lord Elgin. Si dice che le ultime parole di Byron prima di morire siano state proprio sulla Grecia: “Le ho dato il mio tempo, la mia salute, la mia presenza, e ora le sto dando la mia vita. Cosa avrei potuto fare di più?”.

Eppure, come si noterà nella piccola presentazione al piano terra del Museo dell'Acropoli, Byron ci ha lasciato un altro dono inaspettato, che contribuisce in modo eloquente e incisivo alle argomentazioni a favore della restituzione e della riunificazione delle sculture architettoniche del Partenone. Si tratta del passaporto di Byron, un autentico firmano sultano, che gli ha permesso di viaggiare attraverso il territorio dell'Impero Ottomano. Il passaporto firmano-Byron offre un'ulteriore opportunità per contestare la tesi della presunta esistenza del "firmano" di Elgin, che apparentemente sanciva la rimozione delle sculture del Partenone. Oltre al firmano, i visitatori del Museo avranno l'opportunità di ammirare "L'Esodo da Missolungi" (1827) di Louis Joseph Toussaint Rossignon, uno dei tanti pittori ispirati a questo soggetto.

La piccola mostra e la pubblicazione che la accompagna comprendono tre sezioni:
a) una selezione di immagini di viaggio annotate dall'Acropoli e dal Partenone (di Carrey, Dodwell, Fauvel, Pars, tra gli altri),
b) una breve biografia ed estratti dalle poesie di Byron "La Maledizione di Minerva" e "Il Pellegrinaggio del Bambino Aroldo", che si riferiscono al brutale distacco e alla distruzione delle sculture architettoniche del Partenone da parte di Elgin e al loro successivo furtivo sequestro e rimozione,
c) il passaporto originale di Byron, un autentico e inaspettato firmano sultano [mandato o decreto reale islamico], esposto per la prima volta al Museo e che rappresenta l'occasione per riaprire il dibattito sul ritorno e la riunificazione delle sculture del Partenone.

La mostra è aperta al pubblico al piano terra del Museo. Non è richiesto alcun biglietto. La mostra è accompagnata da una pubblicazione bilingue (greco-inglese) disponibile presso i negozi del Museo.

Per saperne di più
theacropolismuseum.gr/en
www.namuseum.gr/en

 

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