BASILICATA | Il ponte tibetano più lungo del mondo diventa teatro sospeso nel cielo: a Castelsaraceno debutto italiano di Les Passagers du Vide
Castelsaraceno offre un'occasione unica per assistere al debutto italiano di Les Passagers du Vide, il collettivo francese che ha trasformato la highline in una forma d’arte. Dal 31 luglio al 2 agosto il borgo lucano celebra il quinto anniversario del Ponte tra i Due Parchi con uno spettacolo irripetibile tra sport, paesaggio e turismo outdoor. Non capita spesso di poter vedere uomini e donne camminare nel cielo, sospesi tra due montagne, con il paesaggio che diventa parte della performance…
(TurismoItaliaNews) Dal 31 luglio al 2 agosto questa possibilità sarà reale a Castelsaraceno, in Basilicata, dove il Ponte tra i Due Parchi, il ponte tibetano più lungo del mondo con i suoi 586 metri, si trasformerà in un palcoscenico sospeso nel vuoto per accogliere il debutto italiano di Les Passagers du Vide, il celebre collettivo francese che negli ultimi anni ha firmato alcune delle imprese di highline più spettacolari al mondo. Non si tratta semplicemente di assistere a un'esibizione sportiva. È l'occasione per osservare da vicino una disciplina che unisce equilibrio, tecnica, ricerca artistica e dialogo con il paesaggio. Ogni passo sulla sottile fettuccia sospesa diventa parte di una narrazione in cui la montagna non è uno sfondo, ma il vero palcoscenico.
Promossa da Apt Basilicata e dal Comune di Castelsaraceno, da un'idea dell'associazione Polimeri, fondatrice del festival cinematografico Visioni Verticali, l'iniziativa celebra il quinto anniversario del Ponte tra i Due Parchi con un appuntamento che rafforza la vocazione del borgo come una delle destinazioni più innovative del turismo outdoor italiano.
La scelta di Castelsaraceno non è casuale. Dopo aver realizzato la scorsa estate una spettacolare traversata di circa 800 metri a oltre 4.000 metri di quota tra il Dente del Gigante e il Monte Mallet, nel massiccio del Monte Bianco, Les Passagers du Vide hanno individuato nel ponte lucano e nelle montagne che uniscono il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano lo scenario ideale per il loro primo progetto italiano.
Il collettivo, formato da alpinisti, atleti, ingegneri, fotografi e videomaker, realizza da oltre dodici anni performance nei luoghi più spettacolari del pianeta, dalle Aiguilles d'Arves, nelle Alpi francesi, ai monoliti di Bab N'Ali, nel deserto marocchino. La loro filosofia va oltre la sfida sportiva: la highline diventa uno strumento per esplorare il rapporto tra uomo, vuoto e natura, trasformando ogni attraversamento in un'esperienza estetica oltre che atletica.
Per tre giorni il pubblico potrà assistere alle performance sospese sul ponte e nel borgo, partecipare a workshop e attività di avvicinamento alla slackline, seguire incontri dedicati al turismo outdoor e assistere alla proiezione del documentario Des Équilibres, che racconta le avventure del collettivo francese dalle Alpi al deserto marocchino.
L'intera esperienza sarà documentata dagli stessi protagonisti attraverso un cortometraggio dedicato a Castelsaraceno, che sarà presentato in anteprima al festival Visioni Verticali di Potenza e successivamente diffuso sui canali dell'Apt Basilicata e del Comune, contribuendo a far conoscere il territorio al pubblico internazionale degli appassionati di outdoor.




