Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

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Giovanni Bosi, Santorini / Grecia

E' come incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa. E sì, perché è stata una delle principali città e uno dei porti strategici dell’Egeo tra il ventesimo e il diciassettesimo secolo avanti Cristo, l'età del Bronzo. Un centro abitato decisamente affollato, spalmato su 20 acri di superficie, con edifici a più piani, un’importante struttura sociale, strade lastricate, un sistema fognario ed idrico-sanitario complesso che la dice lunga sulla “modernità” della sua gente. E tutto questo in un’isola che oggi è una vera attrazione internazionale. A Santorini siamo andati ad esplorare il sito archeologico di Akrotiri. Per ogni visitatore è un viaggio indietro nel tempo. E non è un sito qualsiasi…

 

Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

(TurismoItaliaNews) Edifici e oggetti “intrappolati” sotto uno spesso strato di materiale vulcanico sono arrivati intatti sino a noi o che comunque hanno lasciato la loro “impronta”. Akrotiri è uno dei più importanti insediamenti preistorici dell’Egeo e le sue sorti ricordano molto da vicino la vicissitudine di un altro luogo straordinario nel Mediterraneo, la nostra Pompei. Qui a Santorini, conosciuta fin dall'antichità come Thira, la vita della città finì bruscamente nell’ultimo quarto del XVII secolo a.C. quando gli abitanti furono costretti ad abbandonarla a causa dei forti terremoti che anticiparono l'eruzione devastante: materiali vulcanici coprirono l'intera isola e la stessa Akrotiri, finendo tuttavia con il “proteggere” tutto fino alla riscoperta da parte degli archeologici, proprio come a Pompei.

“L'assenza di scheletri umani nel sito archeologico – ci spiegano durante la visita - dimostra decisamente che gli abitanti ebbero il tempo di abbandonare la città, anzi più probabilmente decisero di abbandonare anche l’isola, trasferendosi nelle altre poco lontane sparse nell’Egeo. Secondo gli studiosi, la fase più distruttiva potrebbe averli colti mentre erano già ammassati in spazi aperti o addirittura nel porto mentre cercavano di salvare se stessi e le loro cose. “In quel momento era un insediamento fiorente grazie alle sue attività mercantili e alla gestione del commercio tra la Grecia continentale e Creta” spiegano gli esperti.

Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosaAkrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

Oggi Santonirini si presenta in realtà come un gruppo di isole costituito da Thira, Thirassia, Aspronissi, Palea e Nea Kameni, nella parte più meridionale delle Cicladi. Isole nate a seguito di un vero e proprio sconvolgimento causato dall’intensa attività vulcanica: ben dodici grandi eruzioni si sono susseguite nel corso del tempo, in media una ogni 20.000 anni circa, e ogni violenta eruzione ha provocato il collasso della parte centrale del vulcano creando un grande cratere, quella che viene chiamata caldera. Ma ogni volta il vulcano è riuscito a ricrearsi, praticamente più e più volte. Tanto che ancora oggi il vulcano di Santorini è uno dei pochi attivi sulla terra greca ed europea. Così Akrotiri, parola che significa “promontorio”, è il gioiello archeologico di questa gemma ellenica, simbolo della Grecia stessa. Pensate che il primo ritrovamento delle sue vestigia risale nel 1860 e si deve ai lavoratori delle cave di roccia vulcanica per il Canale di Suez. Solo nella seconda parte del Novecento le ricerche sono proseguite sistematicamente e c'è ancora moltissimo da fare.

Il sito archeologico è diventato un vero e proprio maxi museo di se stesso, peraltro ancora da indagare per buona parte: la zona degli scavi è completamente coperta con una struttura di acciaio, vetro e travi lamellari in legno, la cui funzione è quella di proteggere ciò che è stato riportato alla luce dell'antica città, agevolandone la visita tra una quarantina di edifici attraverso percorsi che consentono di vedere da vicino anche i reperti – come vasi di ceramica, grandi giare che venivano usate per immagazzinare merci o per il trasporto, vasi in terracotta con all'interno tracce di olio d'oliva, pesce e cipolle – rinvenuto tra i fabbricati e mantenuti sul posto.

Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

E tuttavia prima di arrivare al sito (che si trova in una zona bellissima dell'isola, dove c'è anche la famosa Red Beach) consigliamo di visitare il Museo di Thera preistorica, nel capoluogo Fira, per rendersi conto meglio della “preziosità” della vita che vi si svolgeva. Tra i reperti più importanti ci sono un'anfora risalente al VII secolo a.C. e un cratere con figure nere attiche; notevoli sono anche alcune opere d'arte bizantine e un'imponente collezione di vasi geometrici del V secolo a.C. Vari materiali e oggetti importati provano i rapporti e i contatti di Akrotiri con la Creta minoica, il Dodecaneso, Cipro, la Grecia continentale, l'Egitto e la Siria. Ma quel che colpisce sono le pitture che decoravano le pareti degli edifici, realizzati con una tecnica utilizzata anche a Creta, ricomposti nel museo proponendo lo schema delle abitazioni per le quali erano stati realizzati.

Questi imponenti affreschi sono considerati tra i più antichi esempi di pittura monumentale del mondo ellenico: decorando quasi tutti i complessi edilizi forniscono preziose informazioni sulla società di Akrotiri attraverso il loro carattere narrativo. Tra i soggetti raffigurati ci sono le famosissime scimmie blu intente a scalare un paesaggio roccioso. Ci sono poi piante di papiri, donne e anche un pescatore che esibisce il suo frutto del suo lavoro, raffigurato in un affresco all'interno della casa Occidentale. Le decorazioni sono affascinanti e vanno esaminate con attenzione per coglierne i dettagli spesso inimmaginabili.

Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

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Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosaAkrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

Akrotiri di Thira, il gioiello archeologico di Santorini: viaggio nel tempo per incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa

La successiva visita al sito archeologico (grazie ad un biglietto coordinato che conviene acquistare) fa rendere conto come gli edifici di Akrotiri siano un esempio emblematico di architettura imponente: magnifiche strutture con facciate scolpite ospitavano servizi pubblici; le abitazioni private includevano officine e magazzini oltre alle stanze per la famiglia. Le migliaia di vasi di vario tipo e dimensione, utensili, statuine, oggetti rituali e arredi venuti alla luce durante gli scavi testimoniano il grande sviluppo che aveva avuto Akrotiri. Ecco perché è irrinunciabile la visita sia al museo che al sito archeologico, davvero un viaggio nel tempo. E' come incontrare i suoi abitanti che l'avevano resa grande e generosa.

 

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Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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