Rīgas Centrāltirgus, tutto il buono della capitale della Lettonia è al Mercato Centrale patrimonio mondiale dell’umanità Unesco

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Giovanni Bosi, Riga / Lettonia

Non può che partire da qui la scoperta di Riga e della Lettonia. Non è solo un concentrato di storia economica del Paese baltico, ma è un palcoscenico autentico della sua quotidianità. Si dice che ogni giorno arrivano qui dagli ottantamila ai centomila acquirenti per assicurarsi il meglio della produzione agricola ed alimentare, dai cetriolini sottaceto alle anguille affumicate, dai frutti di bosco ai formaggi tipici. Una tradizione incredibile in un luogo che è un po’ museo di se stesso dato che questi erano gli hangar per i dirigibili militari Zeppelin. Oggi è il Mercato Centrale, iscritto dall’Unesco nel Patrimonio mondiale dell’umanità.

 

(TurismoItaliaNews) Collocato in una zona strategica, a poche centinaia di metri dal centro storico, sulle rive del fiume Daugava, vicino al terminal internazionale degli autobus e alla stazione ferroviaria centrale, non è solo uno dei mercati più grandi dell’Europa orientale, ma anche uno dei più frequentati ogni giorno. Riga, bomboniera architettonica che ti senti di amare subito, esibisce il suo Rīgas Centrāltirgus come un fiore all’occhiello, con legittimo orgoglio. E quindi è da vedere, anzi… da assaggiare. Le bontà sono davvero tante e ti fanno subito comprendere la natura della Lettonia, anche per quanto riguarda la latitudine, la presenza del Baltico e del grande golfo su cui si affaccia, incuneata tra Estonia e Lituania.

Rīgas Centrāltirgus, tutto il buono della capitale della Lettonia è al Mercato Centrale patrimonio mondiale dell’umanità Unesco

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Quando si visita la città, senza chiedere indicazioni basta seguire il flusso della gente per raggiungere il Mercato Centrale, i cui cinque padiglioni imponenti e di color giallo sono peraltro ben visibili anche da lontano. Mercato che è unico non solo per le strutture che lo accolgono - originariamente utilizzati come hangar per i dirigibili militari, con elementi di stile neoclassico e Art Déco - ma anche per i suoi vecchi magazzini, i cosiddetti spikeri (dal tedesco Spéicher), che sono stati trasformati in un quartiere di arte e intrattenimento alla moda. Intorno ci sono una miriade di piccoli stand dove si vende dalla frutta di stagione all’abbigliamento, prodotti che poi si ritrovano anche all’interno. Perdersi tra i venditori con la loro maniera discreta di proporre l’acquisto, è quanto di meglio si possa sperimentare.

Il colpo d’occhio è notevole e vale la pena cercare di assaggiare quanto più possibile: i buonissimi dolci, i tanti tipi di pane, i salumi per lo più affumicati, i formaggi, le salse piccanti all’aglio preparate in casa, le tante incredibili varietà di pesce fresco, affumicato o marinato, le zuppe calde, lo street food tipicamente locale come le salsicce abbinate al purè di patate e al cavolo condito in insalata.

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Oggi tutto questo è parte integrante di Riga: nel 1930 c’è stata la riconversione degli hangar in mercato e nel 1949 il cambio di denominazione in Mercato Agricolo Collettivo Centrale, elogiato dalla stampa sovietica come il miglior mercato dell’Unione Sovietica. Il cambio di scenario con l’indipendenza della Lettonia nel 1991, il ritorno ad una economia liberale e al “capitalismo”, il debutto dell’euro, pur tra mille difficoltà ha consentito al Mercato Centrale di sopravvivere ed anzi di rifiorire, riunendo ogni sorta di persone in un unico luogo.

Su questo il Consiglio comunale di Riga si è particolarmente impegnato, esprimendo la priorità di preservare la missione e il valore culturale del mercato: 72.300 metri quadrati con oltre 3.000 stand commerciali. Che sono poi gli eredi di una tradizione commerciale che parte da lontano: pensate che dal 1571 la vendita si è svolta lungo le rive del Daugava, fino a quando nel 1922 il consiglio comunale ha deciso di spostare l’affollato e antigienico mercato in un luogo chiuso. Anche per consentire ai venditori di affrontare al meglio le basse temperature invernali.

Rīgas Centrāltirgus, tutto il buono della capitale della Lettonia è al Mercato Centrale patrimonio mondiale dell’umanità Unesco

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Questo gigantesco complesso architettonico ed umano è valso a Riga l’inserimento nel Patrimonio Unesco con l’allargamento del sito della cosiddetta “Old Riga”, il romantico centro storico che conserva dagli edifici medievali a quelli in stile art nouveau; ed anche perché gli ex hangar sono cinque dei nove hangar Zeppelin rimasti nel mondo. E qui troverete sicuramente da portare a casa, per rivivere il gusto di Riga…

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – twitter: @giornalista3

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