PARMENSE | Nasce la Ciclovia del Baganza: sette chilometri di natura, sicurezza e bellezza tra San Vitale e Sala Baganza

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Un nuovo corridoio verde lungo il torrente, a misura di ciclisti e famiglie. Il progetto, proposto dal volontariato e sostenuto dall’amministrazione, è solo l’inizio di una visione più ampia di mobilità dolce e valorizzazione del territorio. Sette chilometri di tracciato ciclabile immersi nel verde, a pochi passi dall’acqua e lontani dal traffico: è la nuova Ciclovia del Baganza, che unisce la frazione di San Vitale al centro di Sala Baganza, un piccolo grande esempio di come la mobilità dolce possa essere volano di benessere, sicurezza, turismo e scoperta del territorio.

 

(TurismoItaliaNews) L’opera, fortemente voluta dal Comune di Sala Baganza, è il frutto della collaborazione tra enti pubblici e cittadinanza attiva: l’idea è nata infatti dal Gruppo Escursionistico Salese (Gas), da anni impegnato nella valorizzazione del paesaggio fluviale e collinare locale. La nuova ciclovia si sviluppa lungo l’alveo del torrente Baganza, su un tracciato prevalentemente ombreggiato e alberato, percorribile a piedi o in bicicletta anche nelle ore più calde dell’estate, accompagnati dal sottofondo rilassante dell’acqua che scorre.

Nasce la Ciclovia del Baganza: sette chilometri di natura, sicurezza e bellezza tra San Vitale e Sala Baganza

Un corridoio verde pensato per tutti

La passerella ciclopedonale sul torrente Baganza, già molto frequentata, diventa ora il cuore di un percorso continuo, ideale non solo per i ciclisti ma anche per famiglie, camminatori e sportivi. Due punti acqua – uno nei pressi del centro sportivo di Sala Baganza e l’altro a San Vitale – e aree di sosta attrezzate rendono la ciclovia fruibile e inclusiva, adatta a ogni età e livello di preparazione.

“La Ciclovia del Baganza rappresenta una parte significativa della rete per la mobilità dolce provinciale e regionale – spiega il sindaco Aldo Spina – ed è anche un simbolo di riconquista del territorio. Per anni abbiamo vissuto il torrente con timore: era una zona vista come fragile e pericolosa. Questo progetto, oltre a rendere fruibile un luogo meraviglioso, ha permesso anche importanti interventi di messa in sicurezza idraulica”.

Nasce la Ciclovia del Baganza: sette chilometri di natura, sicurezza e bellezza tra San Vitale e Sala Baganza

Un tassello di un progetto più ampio

La ciclovia appena inaugurata è parte di un disegno più ambizioso: collegare il Comune di Sala Baganza con il centro di Parma lungo un unico percorso ciclo-pedonale che correrà in buona parte sull’argine del Baganza. La Provincia di Parma ha già presentato il progetto preliminare: 9,5 chilometri che andranno a unire tratti esistenti con nuove infrastrutture, permettendo di pedalare o camminare in sicurezza tra paesaggi fluviali, campi coltivati e nuclei storici di grande valore.

Questa direttrice dolce non sarà solo un collegamento urbano, ma un percorso culturale, con deviazioni e interconnessioni che condurranno a ville storiche (Villa Passerini, Villa del Ferlaro, Villa Calvi), chiese antiche (San Giacomo e San Martino) e residenze ducali come la Rocca Sanvitale, antica dimora di caccia dei Farnese e dei Borbone. Un vero museo a cielo aperto, da esplorare a pedali o a piedi.

Un nodo strategico per la mobilità sostenibile

La nuova ciclovia si inserisce in un territorio già fortemente vocato al cicloturismo e all’attività all’aria aperta, come dimostra il successo della manifestazione Gravel Gourmet, che ha fatto conoscere le Valli di Parma a un pubblico sempre più ampio di sportivi e amanti della bicicletta. Ma non solo. L’interconnessione con la Ciclovia del Po, raggiungibile attraverso il tracciato Parma–Colorno, proietta Sala Baganza e l’intera Unione Pedemontana Parmense in una dimensione nazionale ed europea, con percorsi accessibili da fuori regione.

“È un’opera che guarda lontano, ma che parte da vicino – commentano i promotori – dall’ascolto del territorio, dai bisogni dei cittadini e dalla valorizzazione del paesaggio fluviale come risorsa, non come ostacolo”.

Ciclovia del Baganza: un modello da seguire

Sette chilometri possono sembrare pochi, ma sono già molto. Perché rappresentano un cambiamento di prospettiva: vedere il torrente non più come un margine, ma come una spina dorsale ecologica, un luogo da vivere, da attraversare e da custodire. La Ciclovia del Baganza è mobilità sostenibile, educazione ambientale, turismo lento, ma anche identità territoriale, costruita passo dopo passo, pedale dopo pedale. E il viaggio è appena cominciato.

 

Per saperne di più
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