I templi della cultura italiana: la Biblioteca “Vittorio Emanuele III” di Napoli, l’Istituto “Tagliacarne” e la Biblioteca Lucchesiana di Agrigento


Spuntano i dentelli ad altri tre templi della cultura italiana. Sono infatti tre i francobolli in circolazione dal 21 marzo 2015 che celebrano altrettante “Eccellenze del sapere” del Bel Paese: la Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, l’Istituto “Guglielmo Tagliacarne” per la promozione della cultura economica e la Bibliotheca Lucchesiana di Agrigento.
(TurismoItaliaNews) Sono tre istituzioni, ciascuna con un proprio ruolo in tema di conoscenza e diffusione dei valori culturali. A Napoli la fondazione della Biblioteca Nazionale risale agli ultimi decenni del XVIII secolo, quando si cominciarono a collocare nel Palazzo degli Studi, oggi sede del Museo Archeologico, le raccolte librarie fino a quel momento conservate nella Reggia di Capodimonte. Tra queste, la famosa libreria farnesiana che Carlo di Borbone, figlio ed erede di Elisabetta Farnese, aveva fatto trasportare a Napoli nel 1734. “Negli ultimi anni – spiega l’istituto – la Biblioteca si è arricchita di pregevoli collezioni private, fra tutte il fondo Doria o la raccolta Pontieri, nonché di una serie di acquisizioni finalizzate alla documentazione e alla valorizzazione della cultura meridionale in tutti i suoi vari aspetti. Le attività culturali ospitate dalla Biblioteca, conferenze e mostre, hanno lo scopo di evidenziare sia la ricchezza dei fondi posseduti sia i proficui rapporti di collaborazione con i diversi istituti culturali della città.
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La fondazione della Biblioteca di Napoli risale agli ultimi decenni del XVIII secolo
Ricorda Guglielmo Tagliacarne - docente universitario di statistica economica e di tecnica delle ricerche di mercato, fondatore nel 1955 dell'Associazione Italiana degli Studi di Mercato (AISM) e della Scuola di sviluppo economico – l’istituto fondazione dell’Unione Italiana delle Camere di commercio, che promuove la cultura economica nel nostro Paese impegnandosi in attività di ricerca e analisi economico-statistica; progettando e realizzando attività di formazione ed azioni di sviluppo locale, contribuendo con programmi e progetti specifici alla sviluppo competitivo dei territori attraverso la formazione di nuove competenze e conoscenze. L’Istituto progetta e realizza attività di formazione, informazione, consulenza organizzativa, aggiornamento professionale, approfondimento tecnico - normativo per le risorse umane del Sistema delle Camere di commercio e della pubblica amministrazione a supporto delle funzioni decisionali e dell’efficace gestione dei processi di lavoro.
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Per Agrigento la Bibliotheca Lucchesiana è un fiore all’occhiello sia per il contenuto che per il contenitore. Il nucleo iniziale è stato donato nel 1765 dal vescovo Andrea Lucchesi Palli, arricchendosi successivamente di lasciti e donazioni fino ad avere un patrimonio di oltre 60.000 volumi, manoscritti, incunaboli e codici miniati. Dopo quella di Catania, nella Sicilia del Settecento, è stata la seconda biblioteca pubblica, edificata con un impianto che richiama il progetto di quella benedettina di San Martino a Palermo. Alla sua realizzazione lavorarono Paolo Scicolone, Domenico Dolcemascolo e Onofrio Chiarello, mentre le scaffalature in legno e le balconate in ferro battuto sono opera di artigiani diversi tra il 1765 e il 1768. Tra questi, l’agrigentino Pietro Carletto, raffinato artigiano che si è “autocitato” alla base di una colonna della nicchia nella quale è sistemata la grande statua marmorea del fondatore, eseguita nel 1766 da Giuseppe Orlando di Catania.
I francobolli che celebrano le tre istituzioni culturali hanno il valore di 0,80 euro, sono in versione autoadesiva munita di fustellatura, e sono impaginati da Gaetano Ieluzzo. Come soggetti sono stati scelti il salone monumentale della “Vittorio Emanuele III” di Napoli; il “Parlamentino” dell’Istituto Tagliacarne”; e la Sala II della Biblioteca Lucchesiana in Agrigento dove troneggia, al centro, la statua del donatore Andrea Lucchesi Palli. La tiratura è di ottocentomila esemplari per ciascun dentello in fogli da quindici.
A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo a firma di Simonetta Buttò, direttrice della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, Luciano Pasquale, presidente e Domenico Mauriello, direttore dell’Istituto “Guglielmo Tagliacarne”, e Angelo Chillura, direttore della Bibliotheca Lucchesiana.

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