Tra Repubblica di San Marino e Italia “confine simbolico che ha unito genti, culture e saperi”
Italia e Repubblica di San Marino celebrano l’anniversario della definizione dei confini tra i due Stati: ben 550 anni trascorsi con una comune tensione verso la libertà e la fraterna condivisione di ideali e valori.
L’evento viene sottolineato con l’emissione congiunta di francobolli che non è solo la ricorrenza storica dei Patti di Fossombrone (1463) attraverso i quali il Titano ottenne i castelli di Montegiardino, Fiorentino, Serravalle e successivamente anche Faetano, raggiungendo così l’attuale superficie territoriale, bensì un vero e proprio elogio al concetto di Sovranità.
(TurismoItaliaNews) Per il terzo anno consecutivo, l'Italia e la Repubblica di San Marino sono nuovamente impegnate nella realizzazione di una emissione filatelica congiunta, a significare i tradizionali e consolidati vincoli di amicizia che legano le due realtà sovrane. In questa occasione, il tema prescelto è il 550° anniversario della definizione dei confini della Repubblica di San Marino. 1463-2013, esattamente 550 anni di storia. Il foglietto realizzato da Marco Biordi articolato in quattro francobolli, è un vero e proprio "archivio" sui generis di quella bolla papale con cui papa Pio II ratificò le clausole di accordi precedenti tra la Comunità di San Marino ed il Cardinale Legato del Papa. Un percorso iniziato il 21 settembre 1462, quando vennero firmati i capitoli della lega fra il cardinale Niccolò Forteguerri ed i sammarinesi, poi approvati da papa Pio II ed in seguito ratificati dai Capitani e dal Consiglio Generale di San Marino.
In pratica San Marino si schierò con la famiglia Montefeltro, alleata del Papa, contro i Malatesta ottenendo la cessione dei quattro castelli e altri privilegi, quali l’esenzione di talune tasse. Così veniva delineato il "Patto", nel trattato di Fossombrone della seconda metà del Quattrocento: "La detta Comunità di San Marino romperà guerra contro Sigismondo Pandolfo, e Malatesta de Cesena delli Malatesti, e loro complici e seguaci et aderenti, e loro terre e sudditi. Detta Comunità di San Marino saranno date in dominio la Corte di Fiorentino, li casteli di Mongiardino e Serravalle come le loro Corti, terreni e jurisdictione, in piede e per terra".
“In particolare, la linea di confine - per varcare la quale non necessitano controlli doganali - divide tre valli: la valle del Rio San Marino, quella dell'Ausa tra Dogana e Cerasolo e la valle del Marano nei pressi del castello di Faetano – sottolinea Angelo di Stasi, presidente della Commissione italiana per lo studio e l'elaborazione delle carte-valori postali - e rappresenta anche confine esterno dell'Unione Europea. Come già più volte accaduto in passato, l'emissione filatelica, chiamata a celebrare il 550° anniversario dei Patti di Fossombrone, si articola in un foglietto, composto da quattro francobolli, opera di un valente artista sammarinese. Il pregevole elaborato, condiviso tra la Commissione per lo studio e l'elaborazione delle carte-valori postali del Ministero dello Sviluppo Economico e l'Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica della Repubblica di San Marino, rappresenta un vero e proprio documento di ricerca geopolitica, in quanto le linee di perforazione dei francobolli rappresentano anche i paralleli ed i meridiani del sistema cartografico”.
“San Marino ha cercato nei secoli di difendere la propria territorialità, la propria autonomia dalle mire dei potenti, anteponendo alla forza e agli eserciti la diplomazia, e privilegiando una politica di apertura e collaborazione con tutte le nazioni, in particolare con le realtà limitrofe - commenta Gian Carlo Venturini, Segretario di Stato sammarinese per gli affari interni, funzione pubblica, giustizia e rapporti con le Giunte di Castello - preservare la sovranità e l'individualità di un piccolo Stato, mantenendo relazioni e vincoli di amicizia, collaborazioni economiche e culturali, è stata la priorità di una Comunità, che ha fatto delle sue peculiarità una forza e un esempio. Il confine, la linea di demarcazione fissata sulle mappe catastali, non ha mai rappresentato per i sammarinesi una barriera, una divisione. I confini, contrariamente, hanno facilitato e intensificato lo sviluppo di una millenaria rete di rapporti personali, famigliari e diplomatici, profondi e saldi”.
L'emissione filatelica congiunta costituisce dunque un tributo, un omaggio alla storia di due Paesi, di due Repubbliche che - pur nelle evidenti diversità territoriali e difficoltà legate agli inevitabili eventi della storia - hanno accresciuto e rinsaldato nei secoli un legame autentico e proficuo. “Un confine simbolico che ha unito genti, culture e saperi, contribuendo a incrementare il patrimonio ideale di un'antica Repubblica fondata sui valori della libertà, della solidarietà e della concordia” chiosa Gian Carlo Venturini.
L’emissione congiunta intende andar ben oltre la ricorrenza della ridefinizione dei confini tra i due Stati, ponendo, nei fatti, un riconoscimento storico alle due comunità interessate dall’evento. Il lavoro di Marco Biordi si palesa poi come un vero e proprio documento di "ricerca", dove le linee di perforazione dei francobolli rappresentano anche i paralleli e i meridiani del sistema cartografico utilizzato, rendendo il foglietto una sorta di emissione filatelica geo-referenziata. La data di emissione è il 7 giugno 2013 e i quattro francobolli riuniti in foglietto hanno valori facciali da € 0,70 - 0,85 – 1,90 e 2,00; la tiratura è di 50.000 foglietti. La stampa in offset a quattro colori è curata da Joh. Enschedé con inchiostro fluorescente come dispositivo di sicurezza.

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