Il Duomo di Fermo e la Cavalcata dell’Assunta, le due gemme della città affacciata sull'Adriatico

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A Fermo arriva in piena atmosfera di festa per la Cavalcata dell'Assunta il francobollo che celebra il Duomo della città marchigiana nell'ambito della serie tematica "Il patrimonio artistico e culturale italiano". L'edificio religioso è dedicato a Maria Assunta in cielo e dunque l'emissione è stata programmata per il 14 agosto 2012 e cioè quando in occasione della festa della Vergine Assunta, patrona di Fermo, si rinnova la magia della nobile rievocazione storica risalente al 1182. Come allora, anche oggi il solenne corteggio culmina nella corsa del Palio, gara equestre tra le dieci contrade.

 

(TurismoItaliaNews) Posta di fronte al mare Adriatico, con alle spalle i Sibillini, Fermo offre una splendida vista anche su se stessa: è una città di monumenti in cui convivono vari stili (dal gotico al barocco, al romanico) ma in tutt'uno armonico: tante chiese (San Francesco, Sant'Agostino, San Pietro, San Domenico) con prevalenza del gotico, tanti palazzi (il più noto e il cinquecentesco Azzolino), ma è soprattutto il centro storico nel suo complesso, con le caratteristiche stradine, a conservare un fascino eccezionale.

E poi c'è lui, il Duomo dedicato a Maria Assunta in cielo, che si eleva nella parte più alta della città, presentandosi con il suo prospetto asimmetrico di stile romanico - gotico. La sua mole maestosa si eleva sul margine orientale del Girifalco, dove fu edificata in un'area che presenta un'interessante stratificazione di resti architettonici risalenti all'epoca romana e all'Alto Medioevo.

La cattedrale è stata ricostruita da Giorgio da Como, come indica una lapide posta sulla facciata, datata 1227, ma dell'elegante struttura gotica rimangono oggi soltanto il prospetto e la torre campanaria, mentre il resto dell'edificio risale a un intervento realizzato nel Settecento dal vescovo Minnucci ad opera di Cosimo Morelli con modifiche del Paglialunga.

La facciata in pietra d'Istria, scandita da sottili lesene, presenta al centro un elegante portale con fasci di colonne scolpite, sormontato da un'ampia cuspide racchiudente la statua della Vergine: in asse è posto il grande rosone con dodici colonnine decorate con motivi tortili e a spina di pesce, desinenti in eleganti archi trilobati ravvivati da tessere musive policrome, opera dello scultore fermano Giacomo Palmieri (1348). Il lato sinistro è occupato dalla torre campanaria, il cui inserimento in corrispondenza della navata laterale ha forse determinato la caratteristica asimmetrica della facciata, il cui culmine non corrisponde alla posizione del portale e del rosone.

Ma certamente Fermo anche molto altro da proporre. Situata sulla parte più elevata di un colle tra le basse valli dei fiumi Tenna ed Ete Vivo, dove si staglia la grande Cattedrale dedicata all'Assunta, da non perdere ci sono le Cisterne Romane che servivano alla raccolta delle acque per l'approvvigionamento della colonia romana. Altri luoghi di interesse sono piazza del Popolo, circondata dai più antichi e prestigiosi palazzi della città; Palazzo dei Priori, antica sede del Comune e oggi Pinacoteca Civica, il cui percorso comprende anche la visita alla straordinaria Sala del Mappamondo e alla mostra archeologica permanente "Fermo dai Villanoviani ai Piceni"; il Teatro dell'Aquila, uno dei più grandi e prestigiosi teatri delle Marche; corso Cefalonia e corso Cavour, dove si affacciano i più eleganti e ricchi palazzi della città.

E poi c'è la Cavalcata dell'Assunta, con centinaia di figuranti nei loro costumi sontuosi ed eleganti o popolari e di contrada che sfilano della città secondo l'antica tradizione. Le contrade che l'animano sono San Bartolomeo, Castello, San Martino, Fiorenza, Campolege, Pila, Capodarco, Torre Di Palme, Campiglione e Molini Girola.

Il clou del Palio è dal 13 al 15 agosto. Lunedì 13, alle ore 21.30, in piazza del Popolo la Tratta dei Bàrberi, con il sorteggio e l'abbinamento dei cavalli per la corsa del Palio alle Contrade; alle ore 23 spettacolo dei musici della Cavalcata dell'Assunta "Pegas" e degli sbandieratori. Martedì 14, alle ore 20.45, dalla chiesa di Santa Lucia alla Cattedrale il magnifico corteo storico in costume del XV secolo; alle ore 22.30 solenne liturgia della Parola in onore della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo, Patrona di Fermo, officiata monsignor Luigi Conti, arcivescovo di Fermo con la partecipazione dei figuranti del corteo storico.

Mercoledì 15, alle ore 11.30, solenne Pontificale in Cattedrale in onore della Patrona di Fermo; alle ore 15 in piazza del Popolo il Gran Corteo Storico di trasferimento al Campo di Gara; alle 17.30 il Palio dell'Assunta, corsa di cavalli in due batterie e quindi la finale. Alle ore 21 in piazza del Popolo festa della Vittoria con degustazione di piatti tipici fermani e spettacolo di balli, canti e musica. Alle ore 24 i fuochi d'artificio.

Il francobollo dedicato al Duomo di Fermo, da 0,60 euro, raffigura la facciata del Duomo con le sue sottili lesene e il portale sormontato dal grandioso rosone, e a sinistra la Torre monumentale con la cella campanaria. Il dentello è stampato con una tiratura di due milioni e cinquecentomila esemplari in fogli da venticinque. Bozzettista ed incisore è Antonio Ciaburro; il bollettino illustrativo è firmato da monsignor Luigi Conti, Arcivescovo Metropolita di Fermo e di Nella Brambatti, sindaco pro-tempore di Fermo.

Per saperne di più
www.cavalcatadellassunta.it
http://turismo.fermo.net
Info Musei di Fermo tel. 0734 - 217140
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