Taj Mahal, il gioiello dell’arte musulmana in India: una commovente e drammatica storia d’amore dietro la sua costruzione
Eugenio Serlupini
I suoi motivi ornamentali sono considerati tra i più raffinati dell'architettura Moghul di tutte le epoche. E dietro la sua costruzione nel 1632 c’è anche una commovente e drammatica storia d’amore. E’ il Taj Mahal, il gioiello dell’arte musulmana in India, considerato uno dei capolavori più ammirati del patrimonio mondiale a livello universale. Tanto è bastato per annoverarlo tra i siti tutelati dall’Unesco. Adesso lo celebra anche l’amministrazione postale delle Nazioni Unite per ricordarne al mondo il valore storico ed artistico.
(TurismoItaliaNews) Situato ad Agra, nello stato di Uttar Pradesh, nell'India settentrionale, il Taj Mahal è stato annoverato tra i siti del Patrimonio mondiale dell'Umanità nel 1983. La qualità estetica durevole di questa notevolissima struttura, tra i simboli stessi dell’India, rappresenta una testimonianza senza tempo dell'amore di Jahan per la sua adorata moglie. Già, ma chi era Jahan?


Nel 1631 Shah Jahan, imperatore della grandiosa e prospera epoca imperiale Moghul, sprofondò in uno stato di grande prostrazione quando la sua terza moglie, Mumtaz Mahal, una principessa persiana, morì dando alla luce il loro quattordicesimo figlio. Le cronache di corte sul lutto di Shah Jahan illustrano questa storia d'amore che tradizionalmente si ritiene ispiratrice proprio del Taj Mahal. La costruzione del complesso ebbe inizio nel 1632 e il mausoleo principale fu completato nel 1648 mentre gli edifici adiacenti e il giardino vennero ultimati cinque anni più tardi.
Per la sua costruzione venne richiesta da tutto l'impero e perfino dall'Asia centrale e dall'Iran una squadra internazionale di svariate centinaia di muratori, scalpellini, marmisti, mosaicisti, pittori, calligrafi, costruttori di cattedrali e altri artigiani. Questi lavorarono agli ordini di Ustad-Ahmad Lahori, che viene ritenuto il capo costruttore del Taj Mahal. Ovunque nel complesso si trovano passaggi del Corano impiegati come elementi decorativi.

Il Taj Mahal è ritenuto da molti l'esempio più raffinato di architettura Moghul, uno stile che combina elementi di architettura islamica, persiana, ottomana, turca e indiana. La tomba è il fuoco centrale dell'intero complesso. Questa vasta struttura di marmo bianco si erge su una piattaforma rettangolare ed è costituita da un edificio simmetrico con un accesso arciforme sormontato da una grande cupola e un elemento ornamentale. La stanza principale ospita le false tombe di Mumtaz Mahal e Shah Jahan, le tombe vere si trovano al piano inferiore.
La cupola di marmo che sormonta la tomba è la caratteristica più spettacolare. La sua altezza di circa 35 metri coincide più o meno con la base dell'edificio. La cima della cupola è decorata da un ornamento di loto, che serve, inoltre, ad accentuarne l'altezza. La forma della cupola è evidenziata da quattro cupole più piccole poste agli angoli, che replicano la struttura a cipolla della cupola principale. La cupola è sormontata da un elemento ornamentale dorato, che mescola elementi ornamentali di stile persiano e indù. Agli angoli della base ci sono quattro minareti ciascuno di 40 metri.




Nella considerazione che il patrimonio è il nostro retaggio del passato, ciò con cui conviviamo oggi e ciò che trasmettiamo alle generazioni future, le Nazioni Unite da alcuni anni dedicano i propri francobolli ai siti del Patrimonio mondiale Unesco, che appartengono a tutti i popoli del mondo, a prescindere dal territorio in cui sono ubicati. “Il patrimonio culturale e il patrimonio naturale – sottolineano dall’Apnu - sono entrambi risorse insostituibili di vita e di ispirazione. Quel che rende straordinario il concetto di patrimonio mondiale è la sua applicazione universale”.
Come tematica per i francobolli del 2014, l'Amministrazione postale delle Nazioni Unite ha scelto dunque il Taj Mahal. L’emissione è avvenuta il 16 luglio 2014 con i bozzetti curati da Rorie Katz; la stampa dei dentelli – nei consueti valori espressi in dollari statunitensi, franco svizzero ed euro (sulla base delle sedi dell’Onu: New York, Ginevra e Vienna) è della canadese Lowe Martin Group.

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