Birra, cultura e sostenibilità alla Manufacture Urbaine di Charleroi, in Belgio: un’esperienza di grande gusto

images/stories/belgio/Charleroi_ManufactureUrbaine02.jpg

Angelo Benedetti, Charleroi / Belgio

Charleroi si rivela una meta assolutamente da non perdere. Non solo perché in questi ultimi anni ha conosciuto un rinascimento urbanistico che ha consentito la riqualificazione di ampie zone di questa città della Vallonia, come il lungofiume sul Sambre, ma anche per alcune attività che qualificano ulteriormente quella che è una grande tradizione belga: la produzione della birra, inserita nel patrimonio culturale immateriale dall’Unesco. Siamo a visitare la Manufacture Urbaine, facendoci coinvolgere nelle sue bontà…

 

(TurismoItaliaNews) Charleroi, il centro più grande della Vallonia, è sempre stata considerata una città di grande importanza urbanistica, storica e culturale. Grazie al suo aeroporto internazionale, di fatto anche a servizio della zona sud di Bruxelles, è facilmente raggiungibile grazie ai voli low cost che la servono e dunque adatta per un citybrek. Si può dire che l’aspetto del gusto può essere il filo conduttore di un viaggio a Charleroi, la cui torre campanaria - il Beffroi - è stato iscritta nella lista del Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, al pari della birra. E allora quale posto migliore - per degustazioni di qualità – del laboratorio de La Manufacture Urbaine, in Rue de Brabant n.2? “Questo è un luogo plurale – ci spiegano appena arriviamo nel locale, accolti da una calda atmosfera e soprattutto da tutto ciò che serve per fare birra - noi produciamo birra, ma produciamo anche pane e caffè tostato. Il posto è giusto per chi desidera una degustazione, magiare tipicità della Vallonia o un drink con gli amici o un drink. Abbiamo anche un shop dove è possibile acquistare prodotti locali. Inoltre proponiamo conferenze, concerti, mostre, workshop ed eventi su misura. Un luogo in cui le ‘arti del fare’ sono mantenute e condivise e dove la cultura viene prodotta in tutte le direzioni”.

A ben guardare Manufacture Urbaine è impegnata a produrre e promuovere una dieta di qualità e la cultura che ne consegue. Produce alimenti che scandiscono la nostra vita quotidiana (come appunto birra, pane, caffè), con conoscenze e know-how. La sua missione dichiarata è quella di risvegliare queste “arti del fare”, ma anche di trasmettere il gusto e la conoscenza di una creazione di qualità. Con il suo laboratorio di produzione aperto al pubblico, la sua tavola intorno alla quale condividere prodotti speciali in un’atmosfera amichevole, i suoi eventi e incontri culturali, il suo centro di sviluppo mirato a soluzioni ragionate e ottimali per la circolazione di merci e idee. “La Manifattura Urban non è un concetto, né una tendenza, ma un progetto radicato nella realtà, quella del futuro delle nostre città, che comporta nuovi usi, nuove modalità di produzione, consumo e scambio - tengono a sottolineare - Manufacture Urbaine è in particolare una gamma di birre, che riflette una varietà di stili, piaceri e possibilità.

L’esperienza del mastro birraio è al servizio del piacere della scoperta: conciliando semplicità, intuizione ed esperienza, crea prodotti di carattere, destinati ai piaceri solitari e ai felici momenti di convivialità”. Bionde, ambra, nere, ad alta fermentazione o bassa fermentazione, leggere o forti, ce n'è per tutti i gusti, e per scoprirle basta essere nell’Atelier de la Manufacture Urbaine. Inserita nel cuore della città di Charleroi, ai margini del Sambre, la Manufacture Urbaine si distingue per l’impegno nel difendere i principi di eco-responsabilità ed imprenditorialità culturale e creativa. Tra innovazione e tradizione, intende creare cultura, in tutte le direzioni.

Nel nome della birra. Fare e apprezzare la birra fa parte del patrimonio in tutto il Belgio, ha un ruolo nella vita quotidiana e in occasioni di festa. Sono quasi 1.500 tipi di birra quelli prodotti nel Paese utilizzando diversi metodi di fermentazione. Dagli anni '80, la birra artigianale è diventata particolarmente popolare: ci sono alcune zone conosciute per le loro particolari varietà, mentre alcune comunità trappiste sono state coinvolte nella produzione di birra contribuendo alla beneficenza. Inoltre la birra è utilizzata per cucinare, anche per prodotti come il formaggio lavato con la birra e, come nel caso del vino, può essere abbinata ai cibi per completare i sapori. Esistono diverse organizzazioni di produttori di birra che lavorano con le comunità a livello generale per sostenere il consumo responsabile di birra.

Da vedere a Charleroi. Sicuramente la Basilica di San Cristoforo e l’Hôtel de Ville (il Municipio), edificio art déco del 1936. Neli pressi c’è il MbArts - Musée des Beaux-Arts, dove tra i vari capolavori esposti ci sono opere di Magritte: è proprio a Charleroi che il grande pittore surrealista ha incontrato la moglie Georgette, sua musa ispiratrice. Altrettanto degna di nota è l’architettura modernista di fine ‘800 della città: la Maison Dorée è un edificio del 1899 con la facciata rivestita di affreschi e mosaici.

Per saperne di più

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...