Benidorm, la capitale del turismo che diventa modello verde d’Europa: nel 2028 il riconoscimento European Green Leaf

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Milioni di visitatori, consumi idrici in diminuzione, mobilità pedonale e oltre il 60% del territorio protetto. La celebre destinazione turistica spagnola conquista il prestigioso titolo assegnato dalla Commissione europea, dimostrando che sviluppo turistico e tutela dell’ambiente possono procedere insieme. Un successo costruito attraverso innovazione, pianificazione e risultati misurabili, che proietta Benidorm tra le città europee protagoniste della sostenibilità urbana. Nel 2028 è European Green Leaf.

 

(TurismoItaliaNews) Accogliere milioni di turisti senza compromettere le risorse naturali, ridurre i consumi nonostante l’aumento dei visitatori, trasformare la sostenibilità da dichiarazione d’intenti a risultato concreto. Benidorm, una delle destinazioni turistiche più conosciute della Spagna, conquista l’Europa con un modello di sviluppo che ribalta uno dei luoghi comuni più diffusi sul turismo di massa: la crescita dei flussi non deve necessariamente tradursi in un maggiore impatto ambientale. La Commissione europea le ha assegnato il titolo di European Green Leaf 2028, riconoscendo la capacità della città di coniugare attrattività turistica, efficienza nell’utilizzo delle risorse e qualità della vita dei residenti.

Un riconoscimento particolarmente significativo per una destinazione abituata a confrontarsi con un’elevata pressione turistica, ma capace di trasformare questa sfida in un laboratorio di innovazione urbana. Benidorm condividerà il titolo con la città portoghese di Estarreja, mentre Saragozza sarà la European Green Capital 2028. Il messaggio che arriva dalla giuria europea è inequivocabile: «Accogliere milioni di visitatori, preservare il territorio e migliorare la qualità della vita urbana sono obiettivi compatibili». È il principio che sintetizza il percorso intrapreso dalla città spagnola, premiata per un sistema di gestione che mette insieme pianificazione territoriale, tecnologia, protezione della biodiversità e adattamento ai cambiamenti climatici.

Benidorm, la capitale del turismo che diventa modello verde d’Europa: nel 2028 il riconoscimento European Green Leaf

Una città compatta che sceglie l’efficienza

La forza del modello Benidorm risiede innanzitutto nella sua organizzazione urbana. La città compatta, l'attenzione alla mobilità attiva e l'uso razionale delle risorse costituiscono gli elementi di una strategia che punta a contenere l'impatto ambientale senza rinunciare alla propria vocazione turistica. La giuria europea ha valorizzato proprio questa capacità di affrontare le esigenze di una destinazione ad alta intensità di visitatori attraverso soluzioni integrate, capaci di produrre benefici sia per chi arriva in vacanza sia per chi vive stabilmente in città.

I numeri raccontano una trasformazione significativa. Il 75% degli spostamenti urbani avviene a piedi, mentre la rete di strade pedonali raggiunge i 13,2 chilometri. Un'organizzazione che favorisce la mobilità quotidiana senza ricorrere necessariamente ai mezzi motorizzati e contribuisce a costruire un ambiente urbano più accessibile. Altrettanto rilevante è la disponibilità di spazi verdi: il 92% della popolazione residente vive a meno di 300 metri da un'area verde pubblica di superficie superiore a 5.000 metri quadrati. Un indicatore che restituisce la dimensione concreta della qualità urbana e dell'attenzione riservata alla fruibilità degli spazi pubblici.

Benidorm, la capitale del turismo che diventa modello verde d’Europa: nel 2028 il riconoscimento European Green Leaf

Il risultato più sorprendente: più turisti, meno acqua

È soprattutto nella gestione delle risorse idriche che Benidorm presenta uno dei risultati più emblematici della propria strategia ambientale. Negli ultimi vent'anni, a fronte di una crescita della popolazione del 12,7% e di un incremento del numero di turisti pari al 40,96%, il volume complessivo di acqua erogata si è ridotto del 6,14%. Un dato che assume particolare importanza considerando la pressione esercitata dai flussi turistici sui servizi urbani e sulle infrastrutture. Il risultato è legato a una gestione tecnologicamente avanzata della rete idrica, sottoposta a interventi di rinnovamento e monitoraggio. L'efficienza raggiunge oggi valori compresi tra il 95 e il 96%, mentre nel 2025 il riutilizzo delle acque reflue trattate si è attestato al 36%.

Numeri che spiegano perché la Commissione europea abbia individuato nella città spagnola un esempio di gestione efficiente delle risorse. L'aumento della domanda turistica, in questo caso, non ha impedito di ridurre il volume complessivo di acqua erogata. È una delle dimostrazioni più efficaci del principio alla base del riconoscimento: la sostenibilità non si misura soltanto attraverso gli impegni annunciati, ma soprattutto attraverso la capacità di ottenere risultati verificabili.

Biodiversità e territorio: il patrimonio naturale da proteggere

L'impegno ambientale di Benidorm non si esaurisce nell'organizzazione urbana o nella gestione dei consumi. Una parte fondamentale del modello premiato dall'Europa riguarda la conservazione degli ecosistemi e la protezione del territorio. Il 61% della superficie comunale è sottoposto a tutela, una percentuale che testimonia il peso attribuito alla salvaguardia delle risorse naturali. A questo patrimonio si aggiungono cinque siti appartenenti alla Rete Natura 2000 e 173 ettari di Posidonia oceanica, elementi di particolare rilevanza per la biodiversità marina mediterranea. La protezione degli ambienti naturali diventa così parte integrante della strategia turistica, in una prospettiva che considera la qualità del territorio una risorsa essenziale per il futuro della destinazione. Anche sul fronte climatico emergono risultati importanti. Nel 2025 le emissioni di gas serra risultano inferiori di circa il 18% rispetto ai livelli del 2007, un progresso che si inserisce nel percorso di adattamento e transizione ambientale riconosciuto dalla giuria europea.

Benidorm, la capitale del turismo che diventa modello verde d’Europa: nel 2028 il riconoscimento European Green Leaf

Dal turismo intelligente al riconoscimento ambientale europeo

Il titolo European Green Leaf 2028 non rappresenta un episodio isolato, ma un nuovo traguardo in un percorso di affermazione internazionale già avviato. Nel 2025 Benidorm aveva conquistato il riconoscimento European Green Pioneer of Smart Tourism, consolidando la propria immagine di destinazione impegnata nell'innovazione e nella gestione intelligente del turismo. Successivamente, la città era stata selezionata come finalista del premio European Green Leaf per due edizioni consecutive. La vittoria per il 2028 costituisce dunque il coronamento di una candidatura maturata attraverso un processo di miglioramento progressivo.

L'elemento distintivo è l'impiego combinato di dati, innovazione tecnologica e pianificazione. Tre strumenti utilizzati per affrontare le sfide ambientali di una destinazione turistica complessa, trasformando le informazioni disponibili in interventi e risultati concreti. La città propone così una lettura del turismo contemporaneo che supera la contrapposizione tra sviluppo economico e protezione ambientale. La questione centrale non riguarda soltanto quanti visitatori una destinazione sia capace di attrarre, ma soprattutto come riesca a gestirne la presenza, ottimizzando le risorse e mantenendo elevata la qualità dell'ambiente urbano.

Nel 2028 Benidorm ambasciatrice delle buone pratiche europee

Con il titolo European Green Leaf, Benidorm si prepara ad assumere anche una responsabilità internazionale. Nel 2028 sarà infatti una delle città incaricate di rappresentare e promuovere in Europa le migliori pratiche ambientali applicate alla gestione urbana. Il riconoscimento apre una nuova fase orientata alla condivisione delle conoscenze, alla partecipazione e al miglioramento continuo della destinazione. Non soltanto, dunque, un premio per i risultati raggiunti, ma anche un'opportunità per mettere a disposizione di altre realtà europee l'esperienza maturata nella gestione di un territorio sottoposto a una forte domanda turistica.

Il principio ispiratore è racchiuso nell'espressione «A green model to live», un modello verde da vivere, che sintetizza l'ambizione di costruire una città capace di rispondere contemporaneamente alle esigenze del turismo, dei residenti e dell'ambiente. Per Benidorm, il 2028 segnerà quindi un passaggio importante nella propria storia di destinazione internazionale. Il riconoscimento europeo attribuisce un nuovo valore a un'identità turistica già consolidata, affiancando alla capacità di attrarre visitatori quella di gestire responsabilmente il patrimonio ambientale. E il dato più significativo resta forse quello che meglio riassume l'intera esperienza: in vent'anni i turisti sono aumentati di oltre il 40%, mentre il volume d'acqua erogata è diminuito di oltre il 6%.

Una dimostrazione concreta di come la competitività turistica possa essere accompagnata da una gestione più efficiente delle risorse. Per l'Europa, un modello da valorizzare. Per le altre destinazioni, un'esperienza dalla quale trarre indicazioni per affrontare le sfide del turismo futuro.

 

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