La Sfinge della Romania: ad oltre 2.000 metri di quota il mito di una roccia che potrebbe essere ben più di un capriccio della natura

images/stories/romania/BucegiParcoNaturale03.jpg

Giovanni Bosi, Monti Bucegi / Romania

La Sfinge non c’è soltanto in Egitto. E come per la splendida scultura di Giza, anche per quella che si trova ad oltre 2.200 metri di quota, in uno spettacolare teatro naturale montano, in tutt’altro angolo di mondo, non mancano leggende e misteri. Di certo, ricorda moltissimo la Grande Sfinge di Giza. Siamo nel Parco Naturale Bucegi, nel sud-est della Romania.

 

(TurismoItaliaNews) E’ uno dei 27 parchi nazionali e naturali della Romania ed è straordinario visitarlo. Chi ama l’alta quota, il trekking, persino la buona cucina o semplicemente immergersi nella maestosità della natura, non può rinunciare ad un’escursione sui Monti Bucegi, facilmente raggiungibili in auto da Bucarest in circa 3 ore di viaggio, abbinando la visita ad altri luoghi di grande fascino come il Monastero di Sinaia e il Castello di Peles.

Siamo nei Carpazi orientali, nel complesso Babele, su un territorio che copre una superficie di 32.497 ettari e si estende su tre province: Dambovita, Prahova e Brasov. Il nome Bucegi è di origine medievale e si traduce in faggeta, l’essenza arborea che ha conquistato gran parte della zona al di sotto dei mille metri di quota. Ma da queste parti si sale molto di più... La meraviglia si scopre per intero salendo con la “telecabina” (come viene chiamata qui) che parte dal villaggio di Busteni per arrivare ad oltre duemila metri di altezza sfiorando le rocce e le cime di magnifici alberi che sembrano essere le sentinelle della montagna.

Anche perché, una volta arrivati a destinazione, basta percorrere un centinaio di metri per trovarsi di fronte a lei: la Sfinge, una formazione naturale rocciosa che alcune storie vorrebbero non essere dovuta al capriccio della natura e del vento che in inverno la sferza. In realtà le sue fattezze non si individuano subito perché è necessario ammirarla dal punto giusto. E quando si è in posizione non può mancare un moto di stupore. E sì: assomiglia moltissimo alla Grande Sfinge di Giza. Dal punto di vista puramente scientifico si parla di un megalito alto 8 metri e largo 12, scolpito dal vento in testa umana e di profilo si possono distinguere gli occhi, il naso e le labbra.

I miti. Inevitabilmente le leggende sulle rocce di questo altopiano montano hanno finito con il trasformare la Sfinge in un'attrazione turistica, grazie anche alle prime immagini che hanno cominciato a circolare, già un secolo fa. La prima fotografia sarebbe stata scattata nell’anno 1900 (seppure da un’angolazione diversa dalle immagini odierne) mentre il nome di Sfinge – Sfinxul in rumeno - sarebbe stato affibbiato alla roccia nel 1936. Una curiosità: secondo la tradizione il suo profilo migliore lo riserva nella giornata del 21 novembre, quando il sole tramonta. In ogni caso, con la neve o con il sole, è sempre bello ammirarla e fantasticare sulla sua origine.

Già, ma quali sono allora le storie che circolano sulla sua origine? La leggenda più antica narra che questa roccia raffigurerebbe un dio supremo adorato anticamente da Daci o Pelasgiani. Altre storie parlano della Sfinge come di un centro energetico utilizzato dagli alieni in tempi remoti. Un’aura mistica irresistibile per quanti sono appassionati di scienza occulta e paranormale. Tanto che non è insolito imbattersi in gruppi di persone che circondano in cerchio la Sfinge rocciosa tenendosi per mano cercando di “catturare” l'energia che verrebbe emanata. E alcuni argomentano che in questo luogo c'è un chakra molto importante della Terra. Non è finita: un’altra interpretazione sostiene che nei pressi della roccia esisterebbe una miniera segreta di uranio non più utilizzata dalla Seconda Guerra Mondiale.

Qualcuno ha fatto di più: l’esploratore peruviano Daniel Ruzo nel 1968 ha riferito di aver trovato dei collegamenti e delle somiglianze tra la Sfinge nei Monti Bucegi e altre formazioni rocciose nelle Ande, teoria mai suggellata dalla comunità scientifica internazionale.

Un altro racconto sostiene che sotto la Sfinxul ci sarebbe un cunicolo lungo 20 chilometri protetto da una sorta di scudo energetico, il quale nel 2003 avrebbe impedito ai servizi segreti americani e rumeni di accedere. Beh, pensatela come vi pare e scegliete la storia che vi aggrada di più. Ma per farlo dovete assolutamente salire sulla montagna e guardare da vicino la Sfinge rocciosa. E poi gettare lo sguardo tutt’intorno a 360 gradi: un panorama infinito vi farà sognare ad occhi aperti. Magari è proprio questo il segreto della roccia con naso, occhi e bocca… Provare per credere.

Il sito del Parco Naturale Bucegi
Il sito ufficiale del Turismo della Romania

 

Il suggerimento

Per il tour nella capitale Bucarest e nell'intera Romania ci si può avvalere dell'agenzia Soca Tour. Il giovane titolare Iulian Soca parla italiano e può offrire assistenza e collaborazione nella scelta dei luoghi.
Per saperne di più

 

 

 

 

 

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...