A Vicoforte adesso riposano le spoglie di Vittorio Emanuele III ed Elena di Montenegro. E il Piemonte punta a una fiction sui Savoia

images/stories/varie_2017/VicoforteSavoia01.jpg

Nel Santuario di Vicoforte, in Piemonte, riposano ora le spoglie di Vittorio Emanuele III e della regina Elena di Montenegro. Fino ai giorni scorsi erano tumulate, rispettivamente, nella cattedrale cattolica latina di Alessandria d'Egitto (dove era deceduto esattamente 70 anni fa) e nel cimitero di Montpellier, in Francia, dove era morta e dove si trovava dal 1952. Una decisione che non trova tutti d’accordo. Intanto la Regione Piemonte pensa ad una fiction sulla storia della famiglia reale dei Savoia, ma fino all’Unità d’Italia.

 

(TurismoItaliaNews) E’ un grandioso monumento d’arte e di fede: un gioiello incastonato in una corona di colli, monti, pianure, con un’ardita cupola ellittica, quarta del mondo per grandezza. Il Santuario della Madonna Santissima del Monteregale o della Madonna del Mondovì a Vico (poi Vicoforte) trae origine da un santuario medievale, poi tramutato a partire dal 1596 nello straordinario complesso ch oggi possiamo ammirare, per iniziativa del duca Carlo Emanuele I di Savoia, come presa d’atto dei pellegrinaggi sempre più frequenti. Nelle intenzioni del duca, il santuario avrebbe dovuto diventare in seguito il mausoleo di Casa Savoia, luogo destinato alle tombe della famiglia, funzione assunta in seguito dalla basilica di Superga sulla collina torinese.

Non è dunque un caso che per Vittorio Emanuele III ed Elena di Montenegro – risultando al momento impossibile la tumulazione nel Pantheon di Roma – si sia optato per questa soluzione. E così il 15 dicembre 2017 è stata traslata da Montpellier a Vicoforte la salma di Elena del Montenegro, seconda regina d'Italia e moglie di Vittorio Emanuele III; due giorni dopo, a fianco della moglie è stata tumulata anche la salma di Vittorio Emanuele III.

Vittorio Emanuele III è stato il penultimo re, morto in Egitto dopo la sua fuga. La salma è arrivata a Levaldigi con un volo dell’Aeronautica militare italiana. Il tutto è avvenuto nella massima riservatezza (e non “segretezza” come si è tenuto a sottolineare) nel 70° della morte di Vittorio Emanuele III, avvenuta il 28 dicembre 1947, e nel centenario della grande guerra. “La collocazione delle spoglie della regina nel loculo predisposto nei mesi scorsi, con tutte le autorizzazioni previste, incluse quelle del Comune – nella cappella di San Bernardo è avvenuta in un contesto di riserbo e sobrietà, con la preghiera prevista dal rito delle esequie, per la deposizione nel sepolcro”. Tuttavia la scelta non è passata indenne e la critiche si sono levate da più parti, in primis da parte delle comunità ebraiche italiane, le quali hanno ricordato come Vittorio Emanuele III firmò le leggi razziali durante il fascismo.

Intanto, più o meno contemporaneamente, è stato presentato il progetto speciale dal titolo “Contest I Savoia. La Serie”, ideato da Film Commission Torino Piemonte e Fip Film Investimenti Piemonte e voluto dall’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi. È online il bando, aperto a tutti gli sceneggiatori europei che intendano presentare un progetto di serie tv storicamente ambientato nell’epoca della dinastia Savoia, dalla metà del ‘500 fino all’Unità d’Italia, rivolgendosi con particolare attenzione al territorio e al circuito delle Residenze reali.

Il contest resterà aperto fino a marzo 2018 e verrà promosso su scala europea, anche grazie alla collaborazione attivata con il TorinoFilmLab. Nei mesi successivi alla chiusura del bando un comitato editoriale di esperti selezionerà una lista di progetti finalisti tra i quali verrà individuato il miglior concept cui assegnare un riconoscimento di 50.000 euro (30.000 immediatamente dopo la cerimonia di premiazione prevista per l’autunno, i restanti 20.000 nel corso dell’anno successivo, al termine di un percorso produttivo volto all’attivazione del progetto). Il vincitore sarà proclamato durante il Festival di Venezia 2018.

“Gli eventi e le personalità che hanno contraddistinto la dinastia Savoia rappresentano un importante patrimonio per la storia del Piemonte e per quella nazionale - ha sottolineato Antonella Parigi - attraverso questo contest vogliamo quindi metterlo in risalto, con un'importante operazione di valorizzazione culturale e attraverso una delle forme più attuali delle produzioni audiovisive, ovvero le serie tv, consapevoli di quanto queste rappresentino anche un importante mezzo di promozione del territorio. Si tratta di unprogetto che ha l'obiettivo di valorizzare una parte significativa della nostra storia e cultura, nell’ottica di una più generale riscoperta di questo nostro passato, anche attraverso un sostegno concreto a chi vincerà il contest”.

Negli ultimi tre anni anche il Piemonte ha potuto contare su numeri importanti, sostenendo 22 serie televisive che hanno concretizzato ben 94 settimane di preparazione e 161 settimane di riprese sul  nostro territorio garantendo una ricaduta territoriale eccezionale. Questo è un progetto in cui l’istituzione non si limita al tradizionale sostegno economico o organizzativo, ma si comporta come un  vero e proprio “produttore”, selezionando le idee migliori e accompagnando il concept prescelto in un percorso che coinvolgerà società di produzione e reti televisive. Un’occasione speciale dunque, che si rivolge a uno dei “brand” più importanti del Piemonte.

Per saperne di più

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...