I mille anni dell’Abbazia di Cava de’ Tirreni

Fondata nel 1011, il suo è stato un ruolo centrale nel contesto della Riforma della Chiesa: era l’alba del decimo secolo quando si fece strada l’assoluta necessità di privilegiare la centralità della preghiera e l’assoluta purezza della vita in comunità. La splendida Abbazia benedettina della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, celebra quest’anno il millenario della sua nascita. E’ un autentico gioiello artistico della nostra Italia, che la celebra anche attraverso l’emissione di un francobollo nell’ambito della serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”.

 

 

(TurismoItaliaNews) Adagiata nell’amena cornice della valle metelliana, a poca distanza dalla Costiera Amalfitana. L’Abbazia dei Padri Benedettini della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni, oltre ad essere museo di se stessa, custodisce oltre a numerosi tesori d’arte e di cultura anche  un autentico patrimonio librario e letterario: quasi 15.000 pergamene dall’VIII al XIX secolo, e una biblioteca che raccoglie preziosi manoscritti e incunaboli. Il suo fondatore, sant’Alferio Pappacarbone, nobile salernitano, era divenuto monaco proprio a Cluny nei primi anni dell’undicesimo secolo.

 

All’indomani dell’Unità d’Italia e alla soppressione di molti ordini religiosi e alla demaniazione dei rispettivi immobili, l’Abbazia fu dichiarata monumento nazionale e affidata in custodia all’abate pro tempore. Ancora oggi sono i Padri Benedettini che abitano l’Abbazia da circa mille anni, a continuare l’opera di irradiazione spirituale e culturale attraverso la preghiera liturgica, l’osservanza della regola di San Benedetto e le numerose attività in cui sono impegnati, come la custodia dell’archivio e della biblioteca, l’accoglienza degli ospiti e dei pellegrini, il servizio ministeriale nella diocesi abbaziale, la formazione del clero.

 

Nel corso dei secoli della sua storia l’Abbazia si è arricchita di molte opere d’arte di epoche diverse: edifici, affreschi, mosaici, sarcofagi, sculture, quadri, codici miniati e oggetti preziosi.
L’Abbazia Benedettina della Santissima Trinità propone dunque visite guidate, tra arte, storia, natura e cultura, consentendo al visitatore di vivere per un giorno l’esperienza della vita monastica e passeggiare lungo le stradine del borgo medioevale.
 

Il viaggiatore che si trova a Cava nel periodo estivo si trova immerso in un’atmosfera d’altri tempi grazie alla rievocazione annuale della festa di monte Castello, che ricorda la miracolosa cessazione della peste del 1656, dopo la benedizione impartita alla città dal Vescovo dalla cima del colle. Nello stesso periodo viene anche rievocata la famosa battaglia di Sarno del 1460, quando fu decisivo l’aiuto offerto dai cavesi a Ferrante D’Aragona per contrastare la riconquista del regno da parte di Giovanni D’Angiò. Una “pergamena in bianco” concessa dal sovrano testimonia la fedeltà alla casa aragonese e costituisce il premio alla gara di sparo e coreografia che, ogni anno, ha luogo tra i casali, con figuranti in abiti storici, della città metelliana.

 

Cava de'Tirreni è la porta della Costiera Amalfitana. Si trova a 45 km dall’aeroporto di Capodichino (Napoli), a 32 Km dall'aeroporto di Salerno e si raggiunge percorrendo l’Autostrada A3 Napoli – Salerno. Dista 22 km da Amalfi, 35 km da Positano, 28 km da Ravello, 50 km da Paestum.

 

Il francobollo che l’Italia mette in circolazione il 7 luglio 2011 ha un valore da 0,60 euro, una tiratura di un milione e cinquecentomila esemplari suddivisi in fogli da venticinque, e raffigura una veduta dell’Abbazia Benedettina. Bozzettista e incisore è Antonio Ciaburro. A commento dell’emissione c’è ancheil bollettino illustrativo con articoli a firma dell’Abate Giordano Rota, Amministratore apostolico dell’Abbazia, del presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli e del sindaco di Cava de’ Tirreni, Marco Galdi.

L’Ufficio Postale di Cava de’ Tirreni utilizza, il giorno di emissione, l’annullo speciale realizzato a cura della Filatelia di Poste Italiane.

Il francobollo e i prodotti filatelici saranno posti in vendita presso gli Uffici Postali, gli Sportelli Filatelici del territorio nazionale, gli “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste, Torino e sul sito internet www.poste.it.

 

La descrizione dell'Abbazia e cosa c'è da vedere 

 

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