La “piccola Venezia” amata da Hemingway: a Concordia Sagittaria per scoprire i tesori di ieri fra le bontà di oggi

images/stories/veneto/ConcordiaSagittaria01.jpg

 

Giovanni Bosi, Concordia Sagittaria / Veneto

Ti lascia a bocca aperta quando lo vedi la prima volta. Perché questo antichissimo borgo lungo il fiume Lemene, vero e proprio centro fluviale, oltre ad essere un piacevolissimo luogo (dove apprezzare una gastronomia gourmand) è pure un museo a cielo aperto, che continua a restituire una dopo l’altra testimonianze preziose di un passato glorioso. Ma non solo, perché Concordia Sagittaria è un trampolino per il turismo nel territorio orientale di Venezia in qualsiasi periodo dell’anno, da Portogruaro a Cordovaro, a San Vito al Tagliamento, fino alla città dei Dogi. Ecco allora perché andarci.

 

(TurismoItaliaNews) Ti lascia a bocca aperta perché arrivando in un borgo preceduto comunque dalla sua fama storica, le aspettative sono superate dalla realtà, a maggior ragione se hai la fortuna di arrivare via fiume Nemene attraverso la rete di canali partendo magari dal porto turistico di Caorle, tanto che Ippolito Nievo l’ha definita “piccola Venezia”. Non lontano da qui, a Valle Franchetti sono stati ospiti Ernest Hemingway e sua moglie, intessendo un rapporto speciale con i borghi lagunari (dove sono ambientate pagine significative di “Hermes Baby”), legati allo scrittore americano da un sentimento autentico.

La “piccola Venezia” amata da Hemingway: a Concordia Sagittaria per scoprire i tesori di ieri fra le bontà di oggi

La “piccola Venezia” amata da Hemingway: a Concordia Sagittaria per scoprire i tesori di ieri fra le bontà di oggi

Un'ipotesi ricostruttiva del complesso paleocristiano di Concordia Sagittaria (fine IV - VI secolo d.C. - Mic, Centro Espositivo area archeologica di piazza Cardinal Costantini

Fra le Alpi Carniche e l’alto Adriatico, Concordia Sagittaria si fa subito amare per essere riuscita a tenere vivo quel sottile filo che rimanda al suo passato, tanto che aggirandosi nel centro storico dominato dalla mole della cattedrale di Santo Stefano Protomartire e dall’attiguo battistero romanico bizantino, si scoprono reperti e testimonianze dell’antichità come in un museo a cielo aperto. Poco più di diecimila abitanti, questo paesotto ama esibire i suoi tesori come preziosi elementi di arredo urbano. Curiosa è del resto l’origine del suo nome: se in passato era Julia Concordia, l’aggiunta di Sagittaria si rifà invece all’antica fabbrica di frecce prodotte per tutto l’esercito romano, alcuni esemplari delle quali sono conservate nel centro espositivo dell’area archeologica di piazza Cardinal Costantini. Qui, come nel Museo Civico cittadino e nel Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro, sono custoditi i tanti reperti affiorati nel corso del tempo, perché per imbattersi in vestigia del periodo romano basta scavare per la ristrutturazione di un palazzo piuttosto che per eseguire un’opera pubblica. “Oggi sono innumerevoli i reperti archeologici conservati, una primizia che fa del nostro bel centro cittadino una delle principali attrazioni culturali dell’entroterra veneziano” ci dice l’assessore al turismo Eligio Molent.

Attira subito l’attenzione la Cattedrale di Santo Stefano, ultima versione (risale al 1466) di una serie di costruzioni sacre distrutte o devastate dalle alluvioni che purtroppo si sono susseguite. All’interno una  cappella delimitata da una balaustra di marmo di stile gotico, c’è l’urna in cui sono raccolte le ossa di Santi Martiri, protetta da una tomba marmorea simile a quelle romane e paleocristiane, la cui quota più bassa è riferibile al periodo della seconda basilica altomedievale. Assolutamente da vedere anche l’interno del Battistero romanico, fatto costruire alla fine dell’undicesimo secolo dal vescovo Regimpoto, che guidò la diocesi di Concordia presumibilmente dal 1089 al 1105 e la cui tomba si trova nell’atrio; la costruzione - a croce greca e ricca di affreschi del XII-XII secolo - è espressione del primo stile romanico con evidenti influssi bizantini. Altri luoghi d’interesse sono il Palazzo vescovile, i resti del ponte romano del II-III secolo e il Palazzo comunale: il restauro dello palazzo del XVI secolo dove ha sede il Municipio, ha consentito un’esposizione di materiali che illustrano la storia della colonia romana e le vicende che, sullo scorcio dell’Ottocento, portarono alla sua riscoperta; questa nuova realtà espositiva costituisce il “capolinea” dei percorsi archeologici che si snodano nella città, fungendo da tessuto connettivo tra i diversi punti dove sono stati individuati resti antichi.

Il Battistero romanico bizantino di Concordia Sagittaria

Il Battistero romanico bizantino di Concordia Sagittaria

Il complesso archeologico al di sotto e intorno alla Cattedrale è stato scavato a più riprese dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto: “L’articolazione degli edifici che compongono l’area risulta di difficile lettura – ci spiegano nel locale centro espositivo del ministero della Cultura – perché sviluppata in numerose fasi che si sono sovrapposte nei secoli, per la posizione favorevole del luogo rispetto alla città e al suo territorio, in stretto rapporto con la Via Annia in uscita dalla città e con il canale artificiale navigabile che lambiva le mura orientali”. Proprio la Via Annia è un altro elemento da tenere in considerazione: questa infrastruttura viaria romana arrivava, a partire da un luogo ancora di incerta individuazione, Aquileia passando per i centri di Padova, Altino e Concordia, attraversando la bassa pianura veneto-friulana quasi parallelamente alla costa adriatica.
Insomma tanto da scoprire a vedere, compresi i frammenti di strada romana spuntati qua e là nel centro di Concordia.

Per visitare la cittadina si può fare riferimento a Tvo - Tour in Venice Otherlands, che organizza ogni anno eventi di promozione culturale e visite guidate alla città romana e paleocristiana, con l’aiuto delle guide e archeologhe dell’associazione culturale “Rufino Turranio”, sempre disposte a mostrare a grandi e piccoli le curiosità tra le pieghe della storia, con visite e laboratori tematici. Tra in tour in zona che si possono effettuare, c’è ad esempio quello che in barca conduce da Concordia Sagittaria al mercato di Portogruaro: le vie del centro, come tutti i giovedì mattina dell’anno, saranno ricche di bancarelle di ogni tipo ed espositori per tutti i gusti.

Un affresco della cattedrale di Concordia SagittariaLa “piccola Venezia” amata da Hemingway: a Concordia Sagittaria per scoprire i tesori di ieri fra le bontà di oggi

La “piccola Venezia” amata da Hemingway: a Concordia Sagittaria per scoprire i tesori di ieri fra le bontà di oggiLa “piccola Venezia” amata da Hemingway: a Concordia Sagittaria per scoprire i tesori di ieri fra le bontà di oggi

L'enogastronomia è un altro punto di forza del territorio di Concordia SagittariaA proposito di Hemingway c’è una ciclovia che in una cinquantina di chilometri consente di toccare i luoghi a lui legati: l’itinerario si snoda nella campagna lungo l’alto Adriatico proponendo una visita a Caorle, antico borgo medievale di pescatori dalle caratteristiche case color pastello. L’escursione offre suggestivi scorci campestri alla scoperta di un’area lagunare di pregio naturalistico, il cui fascino incantò il Premio Nobel, toccando Concordia Sagittaria, per concludersi al faro di Bibione attraverso la splendida pineta. Oppure la crociera fluviale, per immergersi tra i canneti della laguna e dei suoi abitanti pennuti, tra forti attrazioni sensoriali. E brindare magari con un calice della Doc Lison-Pramaggiore, vini che proprio da queste parti si producono. O magari assaggiare la “Brondua” o “Lingual”, un insaccato composto da lingua di maiale e macinato di carne di maiale, aromatizzato con l’aggiunta di garofano, cannella ed aglio; tradizionalmente si gusta per la Festa dell’Ascensione, servita calda tagliata a fettine.

Venice Sands
Otto Comuni, dieci spiagge, centocinquanta chilometri di costa, sette destinazioni uniche nel loro genere ed un unico brand: Venice Sands. Il progetto, unico in Italia, è nato dalla volontà dei Consorzi di promozione turistica della Costa Veneta (Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti, Chioggia, Lido di Venezia) di unirsi per potere offrire ai loro ospiti tutto il panorama dei 150 chilometri del litorale veneto e delle sue unicità, in modo condiviso. Una realtà che, assieme, rappresenta oltre il 35% delle presenze turistiche di tutto il Veneto, regione prima in Italia proprio in fatto di presenze. Le fiere, i workshop, i progetti digitali, e tutta la parte attinente alla promozione, seguirà la medesima filosofia, sotto al brand univoco di Venice Sands. All’interno di tale contenitore ogni località ha la possibilità di esprimere le proprie caratteristiche e le proprie peculiarità, dando spunto ed informazioni al potenziale ospite per il tipo di vacanza più adatta a lui e alla sua famiglia. Una piattaforma dentro la quale il mare si esprime in tutte le sue declinazioni, con eccellenze storiche, sportive, gastronomiche e di intrattenimento. Venice Sands è l’unico esempio di unione collaborativa tra località balneari in Italia. Luigi Pasqualinotto, imprenditore del turismo, come Presidente della Rete di imprese Venice Sands ha una visione molto chiara delle valenze e degli indirizzi operativi a favore degli ospiti: “Essere il più ampio ventaglio di offerte sul mercato nazionale, e non solo, vuol dire per il cliente soddisfare praticamente qualsiasi tipo di sua esigenza: un unicum di offerta all’interno del quale l’ospite valuta sceglie e coglie le diverse opportunità che più lo soddisfano.”

La “piccola Venezia” amata da Hemingway: a Concordia Sagittaria per scoprire i tesori di ieri fra le bontà di oggi

Se in passato era Julia Concordia, l’aggiunta di Sagittaria si rifà invece all’antica fabbrica di frecce prodotte per tutto l’esercito romano, alcuni esemplari delle quali sono conservate nel centro espositivo dell’area archeologica di piazza Cardinal Costantini

Per saperne di più
www.comune.concordiasagittaria.ve.it
www.venicesands.it
https://tvo.srl/
veneziaorientaletours.it 
www.prolococoncordia.it 

 

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – twitter: @giornalista3

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...