Spello torna all’età romana: l’intatto fascino della Splendidissima Colonia Iulia tra spettacoli, escursioni e sapori antico-gourmet
Un evento che non è solo spettacolo, ma un vero e proprio viaggio nel tempo, in grado di coniugare rigore filologico, fascino scenico e riflessione sull’attualità, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e alla memoria delle risorse naturali, come l’acqua e la terra, che hanno reso grande la Spello di ieri e possono ancora ispirare il presente. Dal 17 al 24 agosto Spello si trasforma nel cuore pulsante dell’antica Colonia Iulia con la 14.a edizione di “Hispellvm. Storie di Terra e Acqua”, una delle più suggestive rievocazioni storiche dedicate al mondo romano.
(TurismoItaliaNews) La manifestazione, ideata e organizzata dall’associazione culturale Hispellvm Aps, con il sostegno del Comune di Spello e il coordinamento di un autorevole Comitato Scientifico, è divenuta negli anni un appuntamento imprescindibile per appassionati di storia antica, famiglie, turisti, studiosi e curiosi. Quest’anno, l’iniziativa raddoppia la propria forza evocativa, con un programma ancora più ricco e articolato che, per sette giorni consecutivi, animerà l’intero borgo umbro, incastonato tra i resti dell’antica civitas romana: dall’Anfiteatro alla Porta Consolare, dalla Villa dei Mosaici a Porta Venere, fino all’Acquedotto e all’area sacra di Villa Fidelia, antico santuario federale degli Umbri.
“Hispellvm” è il nome latino con cui Spello era conosciuta nel periodo imperiale, quando fu insignita da Costantino del titolo di capitale religiosa degli Umbri, come attesta il celebre Rescritto imperiale. Proprio questo documento rivive simbolicamente nei giorni della rievocazione, con la proclamazione ufficiale e l’accensione del braciere sacro a sancire l’inizio dei Ludi scenici e degli Agones, in un crescendo di cortei, riti e giochi che culminerà sabato 23 agosto con l’attesissima “Disfida delle Bighe”, emozionante competizione tra municipia che coinvolge anche Sassoferrato, Tuoro sul Trasimeno e Scheggia Pascelupo.
Ma il vero valore di “Hispellvm” risiede nella sua capacità di costruire un’esperienza immersiva e multidisciplinare, dove cultura, archeologia, arte, enogastronomia e spettacolo si fondono in un racconto unitario. Il programma si apre con quattro giornate di anteprima – dal 17 al 20 agosto – dedicate a mostre, conferenze, proiezioni cinematografiche all’Anfiteatro, spettacoli e visite guidate itineranti. Tra le chicche di questa fase, la mostra “Vestire l’Arte” con i celebri costumi del film “Cleopatra” e della pièce “Memorie di Adriano”, l’inaugurazione del “Convivium” a Villa Fidelia con aperitivi e cena-spettacolo in abiti storici, e il debutto del cinema tra le rovine romane, in un’atmosfera sospesa tra realtà e fiction.
Dal 21 agosto, la rievocazione entra nel vivo e la città si trasforma: mercati, tabernae, popinae, legionari, senatori, matrone e gladiatori popolano le vie del centro in un affresco vivente che coinvolge ogni angolo del borgo. Il pubblico potrà assistere a spettacoli teatrali come il Miles Gloriosus, vivere da vicino la vita militare nei Castra allestiti dalle legioni storiche provenienti da tutta Italia, curiosare tra le bancarelle del mercato romano o partecipare ai laboratori didattici e alle escursioni archeologiche verso siti simbolici della Valle Umbra, come le Fonti del Clitunno o il Lago d’Aiso.
Un posto d’onore è riservato alla cucina romana, con appuntamenti pensati per tutti i gusti: dai raffinati convivia alla Taverna Costantino Imperatore, firmati dallo chef Francesco Panfili con la consulenza storica di Daniele Falchi, fino allo street food d’epoca proposto in tutto il borgo. Un viaggio del gusto ispirato agli antichi ricettari romani, tra garum, pane al mosto, vino speziato, frutta secca e piatti elaborati da gustare immersi in un contesto scenografico unico.
“La manifestazione si distingue anche per l’approccio scientifico alla ricostruzione storica – spiega il presidente dell’associazione Sandro Vitali - frutto del lavoro congiunto di archeologi, storici e studiosi che hanno collaborato alla definizione di ogni dettaglio, dai costumi alle ambientazioni, fino alla scelta delle tematiche trattate nelle conferenze e nei laboratori. Quest’anno, particolare attenzione sarà dedicata all’archeologia sperimentale e all’approfondimento del legame tra uomo e natura, con eventi come la conferenza del 23 agosto su “L’apicoltura nel Mediterraneo antico”, che ripercorre millenni di storia attraverso il simbolo dell’ape, da Maia all’Impero romano. Tutto questo è proprio sullo sfondo di un percorso avviato con il Comitato scientifico (Andrea Cannucciari, Paolo Camerieri, Sabina Guiducci, Lucia Pallaracci, Giulio Proietti Bocchini, Giulia Vitali). “La nostra idea, in sinergia con il presidente Sandro Vitali, è quella di fare un passo avanti, anche per il futuro, e rendere Hispellvm ancor più filologicamente vicina alla vita nella Spello di età romana - sottolinea la presidente Giuliana Galli - tutto questo riguarda costumi, eventi, ricostruzioni. In particolare puntiamo anche sull’archeologia sperimentale. Hispellvm sarà in questi giorni e nei mesi che verranno luogo di sperimentazione. Così come riteniamo importante avviare corsi di formazione per i ‘rievocatori’ che contribuiscono all’evento. Perché fondamentale è conoscere, entrare nell’ottica e nella cultura dell’epoca a cui ci si volge. Questo è il nostro compito”.
L’edizione 2025 di “Hispellvm” si muove così su due binari paralleli: da un lato il rigore della ricostruzione storica, dall’altro la consapevolezza di affrontare, con la forza della memoria, i grandi temi della contemporaneità. Il sottotitolo “Storie di Terra e Acqua. Memoria e attualità nell’uso sostenibile delle risorse di Madre Terra” non è solo un riferimento evocativo, ma un vero manifesto programmatico. L’acqua, che nel mondo romano rappresentava potere, salute e prosperità, e la terra, madre feconda di raccolti e identità, diventano simboli attorno ai quali costruire una nuova narrazione, capace di mettere in dialogo il passato con le urgenze del presente e le speranze del futuro.
Come ricorda Sandro Vitali, “abbiamo ricevuto monumenti, storie, tradizioni. Dobbiamo farci custodi di tutto ciò e consegnarlo alle nuove generazioni”. Un impegno che l’associazione Hispellvm rinnova ogni anno con crescente passione, coinvolgendo centinaia di volontari, cittadini, studiosi e artisti. È grazie a questo sforzo corale che Spello riesce, ancora una volta, a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto dove la storia non si limita a essere raccontata, ma si fa vivere, gustare, toccare, respirare.
Di certo il turismo culturale cerca autenticità, profondità e legami con i territori, “Hispellvm” si conferma una delle esperienze più originali e coinvolgenti del panorama italiano. Non solo una rievocazione, ma un evento capace di rimettere in moto i fili del tempo, per scoprire – o riscoprire – quanto del mondo romano sopravvive ancora, sotto le nostre strade, nei nostri paesaggi, nei nostri gesti quotidiani. E soprattutto nella memoria condivisa di una comunità che ha scelto di far rivivere la propria storia non nei libri, ma nelle piazze.










