UMBRIA I Corali di Stroncone tra musica, storia e arte: un patrimonio culturale da tutelare e… guardare
(TurismoItaliaNews)Un prezioso patrimonio culturale ed artistico che il Comune di Stroncone, in provincia di Terni, ha deciso di tutelare e divulgare. Nel 1998 i cinque volumi provenienti dalla Chiesa di San Michele Arcangelo sono stati oggetto di importanti studi musicologici, codicologici e liturgici coordinati dal professor Giacomo Baroffio. Appartengono all’amministrazione comunale nove codici liturgico-musicali di grande formato, su pergamena, databili al XIV secolo in notazione "corale" ed arricchiti da miniature di grandissimo valore artistico. Provengono dalla Chiesa collegiata di San Michele Arcangelo e dalla Chiesa di San Nicolò di Stroncone: sono stati rinvenuti dall'erudito locale Luigi Lanzi, alla fine dell'Ottocento e da allora sono custoditi nella sede municipale di Stroncone.
Vista la natura multidisciplinare dei Codici, che racchiudono musica, arte e storia, sono fonte di preziose informazioni per molte scienze tra le quali la paleografia musicale e la storia dell'arte che ha ne ha valutato le caratteristiche iconografiche e il valore delle miniature.
Stroncone nel corso dei secoli si è trovato in una zona di confine fra il Ducato longobardo di Spoleto e i territorio sottoposti al controllo dei Bizantini. Proprio dal nome di uno dei duchi di Spoleto, Ugone, deriverebbe quello del borgo dall’originario Castrum Hugonis, trasformatosi in Castrugone, Strungone ed infine Stroncone. Il primo documento che attesta l’esistenza dell’abitato risale al 1012, anno in cui Giovanni di Pietro ha donato al monastero di San Simeone i suoi possedimenti situati nel territorio di Stroncone, le case e i casalini che possiede all’interno del “castello” di Stroncone e la sua porzione della chiesa di Sant’Angelo, che viene definita “oratorio”.
Il Palazzo Comunale, anticamente chiamato Palazzo dei Priori, è molto probabilmente del XIII secolo, ma nei secoli successivi ha subìto vari rimaneggiamenti e modifiche che ne hanno alterato le linee originarie. Sulla porta di ingresso c’è lo stemma comunale e una lapide con inciso “Gratia Dei Nicolaus Cardinalis de Flisco”, che ricorda il nome del governatore di Stroncone quando la porta venne costruita intorno al ‘500. Una scala in pietra, alle cui pareti si possono ammirare lapidi e frammenti di origine romana e alto medievale, conduce al piano superiore dove si accede nell’antica sala dei Priori, oggi sala del Consiglio comunale. Sulle pareti della sala sono raffigurati gli stemmi delle famiglie patrizie locali, sebbene il Costanzi affermi trattarsi dei blasoni dei cardinali che ricoprirono la carica di Governatori di Stroncone.
Particolari dei codici miniati conservati a Stroncone

turismo italia news
turismoitalianews
TurismoItaliaNews.it
www.facebook.com/turismoitalianews
www.twitter.com/turismoitalianw



