ARTE MuVir, il primo museo virtuale delle banche operanti in Italia, sarà una grande esposizione digitale permanente

(TurismoItaliaNews) Si chiama MuVir ed è il primo museo virtuale delle banche operanti in Italia: 300mila opere che il settore bancario italiano contribuisce a tutelare, conservare e valorizzare, saranno accessibili al pubblico con un semplice clic. Sarà infatti una grande esposizione digitale permanente di dipinti, sculture, fregi, fotografie, ceramiche, monete e arredi, custoditi nei palazzi e nelle collezioni private delle banche italiane. Per i visitatori - siano esse scuole, accademie, università, singoli individui - sarà possibile consultare e utilizzare il patrimonio che le banche condivideranno come materiale di studio e approfondimento: ognuno potrà creare un proprio percorso museale autonomo tra i capolavori custoditi dalle banche che partecipano al progetto.
A partire dal 26 novembre 2015 gli istituti bancari presenti in Italia saranno chiamati ad allestire le sale inserendo schede e fotografie delle opere di loro proprietà. Si tratta comunque di un progetto in divenire: vista la grande mole di opere coinvolte nell'operazione, diventerà effettivamente fruibile nella primavera del 2016 con la prima "ala digitale" del museo dedicata all'Ottocento e al Novecento; le sezioni del museo diventeranno poi via via più ampie.

Andrea Del Sarto, Madonna del Sacco, Firenze
Il Museo Virtuale delle Banche operanti in Italia avrà così un ruolo decisivo nell'ampia diffusione e nella comunicazione delle opere d'arte possedute delle banche, che costituiscono una parte rilevante del patrimonio culturale nazionale, anche perché si spazia da artisti come Filippo Lippi, il Perugino, Caravaggio e Tintoretto, ad Hayez, Canova, Boccioni, fino a Andy Warhol e ai più giovani artisti del contemporaneo. Tecnicamente è il MuVir è un'infrastruttura tecnologica che ha l'obbiettivo di condividere con il pubblico italiano ed internazionale il patrimonio artistico delle banche in Italia, piccole e grandi, attraverso una digitalizzazione e catalogazione delle opere, la creazione di un portale dove le opere saranno consultabili e corredate di informazioni storico-artistiche e la realizzazione di un museo tridimensionale virtuale entro cui il pubblico potrà muoversi, decidendo di volta in volta come realizzare la propria mostra personale da poter condividere con gli altri utenti della rete.
E c’è di più, perché la Reggia di Venaria, in Piemonte, è candidata a diventare la sede per esporre a rotazione, le grandi collezioni private d'arte italiane. "Il nostro Paese - ha commentato il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini - ha una straordinaria tradizione di collezionismo che va avanti da molti secoli, alla quale si aggiungono oggi anche formidabili collezionisti nel settore dell'arte contemporanea. Raccolte che solo in piccola parte vengono viste. Il sistema delle banche italiane ha un patrimonio molto importante e il Muvir è certamente un'operazione straordinaria.

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