PALERMO “Tormenti e incanti”: a Palazzo Reale le opere di Antonio Ligabue nella mostra della Fondazione Federico II

(TurismoItaliaNews) Si annuncia come ulteriore elemento di richiamo per il turismo culturale la mostra di Ligabue, uno dei protagonisti dell'arte del XX secolo, allestita dal 19 marzo al 31 agosto 2016 a Palazzo Reale a Palermo, sulla scia del successo dell'evento dedicato a Botero nella stessa sede e che ha fatto registrare 190 mila visitatori nel 2015. La mostra “Antonio Ligabue (1899-1965). Tormenti e incanti” sarà visitabile con un biglietto unico con il Palazzo Reale e resterà aperta anche nei weekend e nei giorni festivi sino alle ore 21.

 

L’esposizione, promossa dalla Fondazione Federico II di Palermo e dalla Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri, è curata dal professor Sandro Parmiggiani, già direttore di Palazzo Magnani e direttore della Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri e a cura di Sergio Negri, presidente del comitato scientifico della medesima Fondazione, con l’organizzazione generale di C.O.R. (Creare -organizzare - realizzare). La mostra propone, attraverso oltre ottanta opere, un excursus storico e critico sull’attualità dell’opera di Ligabue che, seppur incentrata su pochi temi sempre ripetuti e sempre rinnovati, rappresenta ancora oggi una delle punte più interessanti dell’arte del Novecento. La rassegna monografica “Antonio Ligabue (1899-1965). Tormenti e incanti” intende fare conoscere i diversi esiti dell’opera dell’artista, nel corso della sua attività (dagli anni Venti al 1962), declinati nelle diverse tecniche attraverso le quali Ligabue si è espresso. La mostra, anche attraverso le scelte di allestimento, permetterà di approfondire e scavare nei nuclei tematici fondamentali dell’artista, per vedere sia come variano nel tempo i suoi centri di interesse sia come si evolve un particolare motivo, e i reciproci transiti dall’uno all’altro. Due sono i filoni fondamentali cui si è dedicato Ligabue: gli animali esotici, della foresta, e comunque tutti quelli che possono essere definiti predatori; gli autoritratti, un capitolo di dolente, amara poesia. Non mancano tuttavia altri soggetti, quali le scene di vita agreste e gli animali domestici, e alcuni ritratti su commissione.

Tra le altre proposte siciliane c’è il percorso sulle tracce di Federico II. “Negli ultimi due anni -sottolinea Francesco Forgione, direttore della Fondazione Federico II - siamo riusciti a creare un percorso sulle tracce dell’Imperatore, con un certo riscontro da parte delle scolaresche e dalla comunità. Un itinerario che si lega a quello arabo-normanno, riconosciuto patrimonio dell'umanità dall'Unesco a maggio 2015, ma che in più racchiude un patrimonio ancora più vasto, impropriamente definito 'minore' e siti che spesso sono chiusi al pubblico, come le terme di Cefalà Diana e che per l'occasione apriremo”.

 

Quest'anno sono pronte a partire anche una serie di iniziative che attraverseranno la Sicilia lungo il percorso seguito dall'Imperatore Carlo V nel '500, dal suo sbarco a Trapani fino alla sua partenza da Messina. Capisaldi di questo tour saranno alcuni monumenti che punteggiano tutta l'isola, da Porta Nuova a Palermo al Castello di Milazzo, dalla Torre di Porte Empedocle, alla rifortificazione del Castello Maniaci a Siracusa. Altro evento correlato è la rievocazione della partenza per la Battaglia di Lepanto che si tiene il 7 agosto a Messina. Insomma, un pacchetto di proposte che la Sicilia può offrire al mondo per raccontare un personaggio, che a 500 anni di distanza, può essere considerato uno dei protagonisti del pensiero europeo.

 

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