D’epoca, vintage o storico che dir si voglia, il treno lo amano tutti: a Savigliano il Museo Ferroviario Piemontese conserva pezzi incredibili

images/stories/varie_2023/Savigliano_MuseoFerroviario_01.jpg

 

Giovanni Bosi, Savigliano / Piemonte

Impossibile non amarlo. Da sempre è sinonimo di viaggio, di incontro, di esperienze da vivere. A ben guardare, è romantico per natura. E se poi è d’epoca, vintage o storico che dir si voglia, allora c’è pure un valore aggiunto. Perché se dici treno, dici anche passione. E dici pure sostenibilità. Così la visita ad un museo ferroviario si rivela sempre, a suo modo, un viaggio nel tempo. Come a Savigliano, a due passi da Torino, dove proprio la passione e l’entusiasmo hanno permesso di raccogliere, salvando dalla demolizione, oltre sessanta tra locomotive, carrozze, carri merci e veicoli speciali (inclusa una gru del 1860), arrivando a comprendere pure diversi pezzi unici. Uno spettacolo della meccanica.

 

(TurismoItaliaNews) Savigliano è uno dei caposaldi della storia ferroviaria italiana. E’ qui che ha sede la fabbrica di treni al contempo più antica e più moderna del nostro Paese: costruisce veicoli ferroviari da oltre un secolo e mezzo e nei suoi stabilimenti ha avuto il suo debutto il Pendolino, diventato praticamente un testimonial delle ferrovie non solo italiane. Ed è qui che è sorto il Museo Ferroviario Piemontese (inserito nel circuito Abbonamento Musei Torino Piemonte), animato dalla passione e dall’entusiasmo di un gruppo di volontari – molti dei quali non sono neppure ferrovieri – accomunati dalla volontà di conservare, incrementare e tramandare la cultura del trasporto su ferro.

D’epoca, vintage o storico che dir si voglia, il treno lo amano tutti: a Savigliano il Museo Ferroviario Piemontese conserva pezzi incredibili

D’epoca, vintage o storico che dir si voglia, il treno lo amano tutti: a Savigliano il Museo Ferroviario Piemontese conserva pezzi incredibili

D’epoca, vintage o storico che dir si voglia, il treno lo amano tutti: a Savigliano il Museo Ferroviario Piemontese conserva pezzi incredibili

E sì, un viaggio nel tempo: c’è chi ritrova i vagoni di legno su cui ha viaggiato da bambino, chi rivede le locomotive sbuffanti dei tempi andati, chi per la prima volta ammira da vicino treni di cui neppure sapeva l’esistenza. Dalla Littorina al Pendolino qui ci sono tutti, e in mezzo tutto quello che ha sferragliato sui binari del Belpaese per anni, prima di andare in pensione surclassato dai “missili” dell’Alta Velocità. Ma ricordare piace a tutti, anzi: sperimentare o riprovare piace a tutti, come dimostra il successo crescente raccolto dai treni storici movimentati dalla Fondazione Fs.

Savigliano, neanche a dirlo, è un fiore all’occhiello in questo contesto, perché a differenza di altre istituzioni simili in Italia, “il Museo Ferroviario Piemontese è nato ‘attivo’, come ci spiegano durante la visita, con una serie di locomotive e carrozze ancora in grado di correre sui binari (nonostante qualcuna abbia ormai abbondantemente superato il secolo di esistenza), per effettuare treni storico-rievocativi e testimoniare un’importante porzione di storia e di vita ferroviaria, ma non solo, del Piemonte”. Tra i pezzi forti, c’è la locomotiva a vapore per treni merci 422.022. La sua è una storia incredibile: dopo la fine della Prima Guerra Mondiale un gran numero di locomotive, provenienti prevalentemente dalle Ferrovie Reali Prussiane e dalle Ferrovie Statali Austriache, Südbhan in particolare, vennero cedute all’Italia come riparazione dei danni di guerra causati al Paese. Tra le 200 locomotive prese alle Ferrovie Prussiane c’erano 67 macchine del tipo G8, immatricolate dalle Fs nel Gruppo 422. Vale a dire macchine semplici, robuste ed affidabili, destinate ad alcuni depositi del Nord Italia, in particolare nel Veneto, ma anche a Milano e Torino, specie negli ultimi anni di servizio, quando la maggior parte venne tuttavia assegnata a Parma.

D’epoca, vintage o storico che dir si voglia, il treno lo amano tutti: a Savigliano il Museo Ferroviario Piemontese conserva pezzi incredibili

D’epoca, vintage o storico che dir si voglia, il treno lo amano tutti: a Savigliano il Museo Ferroviario Piemontese conserva pezzi incredibili

Oppure la mitica automotrice diesel ALn 772.1033: ha segnato il passaggio dalla generazione delle “littorine” d’anteguerra, leggere e veloci ma spartane, e le confortevoli e versatili automotrici del dopoguerra, dotate di motori sottocassa e intercomunicanti. “Le ALn 772 sono state tra le più numerose e rappresentative automotrici del parco Fs ed hanno percorso i binari di tutta Italia durante oltre trent’anni, svolgendo un prezioso servizio in testa ad ogni tipo di treno, dal dopoguerra a metà anni Ottanta” ci spiega il nostro cicerone. E che dire di quel pezzo unico che è la locomotiva Diesel per treni rapidi D 461.1001? Tra i prototipi di locomotive Diesel ordinati dalle Fs tra la fine degli anni Cinquanta e l’inzio degli anni Sessanta, l’unico superstite è questa costruito dalla Fiat; montava due motori diesel costruiti in Italia su licenza della tedesca Daimler e la trasmissione elettrica era della francese Alsthom. Pensante che durante una corsa prova fece registrare la velocità record di 160 km/h, impensabile per quegli anni.

Tra le carrozze che ci rimandano a viaggi che oggi ci sembrano lontani anni luce, c’è quella di 3a classe con corridoio centrale Tipo 1947T Serie Bz 34100 (ex serie CI 35300) e pure quella di 2a classe con corridoio laterale Tipo 1949R Bz 27001. Le carrozze della serie Bz 27000 rientrano nella grande categoria conosciutissima come “centoporte”, perché caratterizzate da numerosi sportelli lungo le fiancate, soluzione ideata nel tentativo di accelerare al massimo le operazioni di salita e discesa dei passeggeri. “Fatto insolito per un veicolo ferroviario, queste vetture presentano la pecularità di avere le fiancate dissimmetriche: da un lato vi è uno sportello in corrispondenza di ciascuno degli otto compartimenti in cui è suddiviso l’ambiente interno; la fiancata opposta, invece, porta solo quattro accessi che danno sul corridoio laterale” ci viene fatto notare durante la visita.

D’epoca, vintage o storico che dir si voglia, il treno lo amano tutti: a Savigliano il Museo Ferroviario Piemontese conserva pezzi incredibili

D’epoca, vintage o storico che dir si voglia, il treno lo amano tutti: a Savigliano il Museo Ferroviario Piemontese conserva pezzi incredibili

Fermarsi davanti all’Atr 410 “Pendolino” significa rendere omaggio al pioniere dell’alta velocità italiana. Era pensato per migliorare i tempi di percorrenza e migliorare il comfort del viaggiatore, in quanto treno ad assetto variabile, sulle linee secondarie a trazione diesel. Era destinato alle linee Fs Sarde da Cagliari a Sassari o Olbia, Ionica fra Bari e Reggio Calabria, Firenze – Siena – Chiusi, Roma – Terni – Rieti – L’Aquila, Venezia – Bassano Del Grappa – Trento, Torino – Cuneo – Ventimiglia. Passeggiare tra i binari “morti” che accoglie questo incredibile materiale ferroviario, fa comprendere come in realtà questa storia del passato sia più che mai viva: “Qui al museo conserviamo apparati di controllo per la circolazione, strumenti di lavoro, cimeli e documenti di chi ha progettato, costruito e vissuto la ferrovia. Perché i treni hanno una storia. I treni raccontano le storie di chi li ha costruiti, di chi li ha guidati, di chi ci ha viaggiato. Si tratta un patrimonio inestimabile, che fa parte della nostra cultura e che non deve essere disperso, ma valorizzato e tramandato”. Il restauro del materiale rotabile viene effettuato nella sede di Savigliano o nell’officina di Torino Ponte Mosca, dove si coniugano i moderni ritrovati con le tecniche originali di costruzione. E quando è possibile, si attua un completo recupero funzionale del veicolo, per un futuro impiego turistico.

A sostenere le attività del Museo Ferroviario Piemontese sono Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Compagnia di San Paolo, Gtt e Comune di Savigliano.

D’epoca, vintage o storico che dir si voglia, il treno lo amano tutti: a Savigliano il Museo Ferroviario Piemontese conserva pezzi incredibili

Anche il Museo Ferroviario è tra le mete di “Vita Di Corte – Ciclovie Reali”, il progetto che unisce cicloturismo, recupero delle tradizioni gastronomiche sabaude e cultura per proporre una nuova offerta ai turisti: 400 km di percorsi cicloturistici attraverso i parchi e le aree naturalistiche della pianura. Progetto ideato e promosso dal Consorzio Turistico Terre Reali del Piemonte. Un’alleanza sinergica tra le Ascom di Bra, Fossano, Savigliano, Federalberghi Torino e un centinaio tra strutture ricettive, ristoranti ed enti locali che hanno deciso di allearsi e mettersi in rete per valorizzare quanto di meglio i luoghi offrono.

Per saperne di più
www.museoferroviariopiemontese.it
www.terrerealidelpiemonte.it

 

Esperienza outdoor e gusto della scoperta: fra Torino e Cuneo nasce “Vita Di Corte – Ciclovie Reali”, le Residenze Sabaude come non le avete mai viste

A tavola con re, regine e le eccellenze dei territorio: con chef Fulvio Siccardi ecco come si mangiava alla corte dei Savoia nelle splendide Residenze Patrimonio Unesco

Stupinigi, si chiama Palazzina di Caccia ma è una residenza da favola per Re e Regine: il complesso barocco è uno spettacolo

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – twitter: @giornalista3

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Instagram

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...