Compie 85 anni lo Stato della Città del Vaticano: quattro cartoline con i Papi per celebrare la fondazione

Ottantacinque anni fa nasceva lo Stato della Città del Vaticano. L’11 febbraio del 1929, con i Patti Lateranensi, nome preso dal palazzo di San Giovanni in Laterano in cui avvenne la firma degli accordi, l’Italia e la Santa Sede conclusero la «questione romana» apertasi nel 1870 con la caduta della città di Roma. L’anniversario viene ricordato dalle Poste di San Pietro con l’emissione di quattro cartoline postali raffiguranti particolari del quadro della Sala Marconi della Radio Vaticana.
(TurismoItaliaNews) Il rapporto tra il Regno d’Italia e la Chiesa era infatti precedentemente disciplinato dalla cosiddetta «legge delle Guarentigie», approvata dal Parlamento italiano il 13 maggio 1871 ma non riconosciuta dai Sommi Pontefici. La nuova entità statale così ottenne la piena sovranità sulla piazza e la Basilica di San Pietro, i palazzi vaticani, i giardini e alcuni edifici adiacenti. Le basiliche maggiori romane, i giardini di Castel Gandolfo e altri palazzi ed edifici posti nella città di Roma ottennero, invece, il diritto di «extra-territorialità».


Oltre a riconoscere l’indipendenza e la sovranità della Santa Sede ed a fondare lo Stato della Città del Vaticano, gli accordi riguardarono anche il ruolo della religione cattolica nella società civile italiana. L’Ufficio Filatelico e Numismatico celebra dunque l’evento con l’emissione di una serie di quattro cartoline raffiguranti particolari del quadro della Sala Marconi della Radio Vaticana. L’opera, dipinta dall’artista Daniela Longo e riprodotta per concessione della Radio Vaticana, raffigura i Pontefici che si sono succeduti dalla nascita dello Stato della Città del Vaticano fino ad oggi: Pio XI, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco. Le quattro cartoline emesse il 21 novembre 2014 hanno valori di 0.70, 0.85, 2.00 e 2.50 euro e sono stampate dalla Tipografia Vaticana in 15.000 serie complete.

Lo stesso giorno ha visto la luce anche l’aerogramma da 2 euro che ricorda il 50° anniversario della visita di Paolo VI in Terra Santa. A conclusione dei lavori della seconda sessione del Concilio Vaticano II, Montini annunciò che «dopo matura riflessione e molte preghiere» per la prima volta il Vescovo di Roma si sarebbe recato nei luoghi dove Gesù Cristo è stato uomo tra gli uomini «con l’intenzione di rievocare di persona i principali misteri della nostra salvezza». Tra il 4 ed il 6 gennaio del 1964 partì per la Terra Santa toccando in soli tre giorni ben quindici diverse località; tra i momenti più emozionanti dell’intero viaggio, come egli stesso ricordò, fu quando nel Santo Sepolcro papa Montini recitò commosso la sua personale preghiera: «Siamo qui, Signore Gesù. Siamo venuti come colpevoli che ritornano al luogo del loro delitto. Siamo venuti come colui che ti ha seguito, ma ti ha anche tradito, tante volte fedeli e tante volte infedeli. Siamo venuti per riconoscere il misterioso rapporto tra i nostri peccati e la tua Passione, l’opera nostra e l’opera tua. Siamo venuti per batterci il petto e domandarti perdono, per implorare la tua misericordia. Siamo venuti perché sappiamo che tu puoi, che tu vuoi perdonarci perché hai espiato per noi. Tu sei la nostra redenzione e la nostra speranza».
Quest’anno Papa Francesco si è recato in Terra Santa, rievocando nell’abbraccio all’attuale Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, il gesto compiuto cinquant’anni fa dal suo predecessore. L’Uffi cio Filatelico e Numismatico partecipa al ricordo del pellegrinaggio di Paolo VI con l’emissione di un aerogramma ove è riprodotta un’immagine dello storico incontro con il Patriarca della chiesta ortodossa di Costantinopoli Atenagora I. La tiratura dell’aerogramma è di 21.000 esemplari.


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