Ancona: un nuovo futuro per l’Anfiteatro Romano, farà pendant con il Museo Archeologico Nazionale

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Una nuova sfida per la valorizzazione del patrimonio culturale delle Marche: l’Anfiteatro Romano di Ancona è entrato nella ricca costellazione diffusa sul territorio nazionale dei Musei Italiani, come nuovo luogo della cultura parte della Direzione regionale Musei nazionali Marche guidata da Luigi Gallo, e sarà già visitabile dalla metà del prossimo mese di aprile. La possibilità di combinare il Museo Archeologico Nazionale delle Marche e l'Anfiteatro, permetterà al visitatore di immergersi completamente nel fascino del mondo antico, grazie al non proprio consueto "dialogo" tra contenuto e contenitore del luogo di cultura.

 

(TurismoItaliaNews) Obiettivo della Direzione Musei è sviluppare un programma di aperture al pubblico dell'anfiteatro a partire da metà aprile cadenza periodica settimanale, per garantire la possibilità di fruire l'area archeologica più importante del capoluogo di regione non solo in giornate straordinarie, ma durante l'intera stagione turistica.

Ancona: un nuovo futuro per l’Anfiteatro Romano, farà pendant con il Museo Archeologico Nazionale

Ancona: un nuovo futuro per l’Anfiteatro Romano, farà pendant con il Museo Archeologico Nazionale

“Nel corso degli ultimi anni – afferma Luigi Gallo – la Direzione Regionale Musei Nazionali Marche ha posto particolare cura nella valorizzazione delle sedi espositive e delle collezioni in esse contenute, intreccio di vicende e opere che contribuiscono in modo rilevante alla storia del patrimonio e dell'identità regionale. L'Anfiteatro romano è un importante tassello di questo percorso e restituisce ai cittadini e ai visitatori di Ancona lo spaccato di un periodo cruciale della storia della città Dorica; un lavoro che proseguirà nel corso dei prossimi mesi con l'elaborazione di un ampio progetto di restauro e valorizzazione del monumento antico, rendendo accessibili tutte le sue particelle, per offrire una visione quanto più completa e stratificata della città resa ulteriormente possibile dalla prossimità con il Museo Archeologico nazionale, dove poco più di un anno fa è tornata visibile una rinnovata sezione museale dedicata all'età romana”.

In attuazione dei recenti decreti del Ministero della Cultura, la Direzione regionale Musei nazionali Marche, che ha sede a Palazzo Ducale di Urbino, si prende quindi carico ora della grande area archeologica, da conservare e valorizzare al meglio. La recente visita ad Ancona del direttore generale dei Musei (Dipartimento della Valorizzazione del MiC), Massimo Osanna, insieme al dirigente del Sistema Museale Nazionale Roberto Vannata e al direttore del Palazzo ducale di Urbino – Direzione regionale Musei nazionali Marche, Luigi Gallo, è stata l'occasione per iniziare a impostare le linee programmatiche per il restauro del monumento antico e per ripensare la fruizione di questa area urbana da riqualificare per il pubblico nel corso dei prossimi anni. Collocato a poca distanza dal Museo Archeologico Nazionale delle Marche, a Palazzo Ferretti, diretto da Diego Voltolini, l'Anfiteatro di Ancona è un luogo simbolo del capoluogo marchigiano, incastonato nel cuore antico del centro storico a picco sul mare, sulla falesia che rende uniche le coste di questo tratto di Adriatico.

Ancona: un nuovo futuro per l’Anfiteatro Romano, farà pendant con il Museo Archeologico Nazionale

Ancona: un nuovo futuro per l’Anfiteatro Romano, farà pendant con il Museo Archeologico Nazionale

L'Anfiteatro romano rappresenta anche un ambiente in cui la storia di Ancona si è via via stratificata, dalle strutture ellenistiche al grande edificio per spettacoli di età imperiale, al successivo convento fino al carcere di Santa Palazia, distrutto dopo il grande sisma del 1972. Unitamente all'evidente valore archeologico e storico-architettonico, l'Anfiteatro di Ancona rappresenta bene il concetto di paesaggio culturale: la mano dell'uomo ha infatti modellato nei secoli la sella fra il colle Guasco e il colle dei Cappuccini, in piena connessione con la sua morfologia e le sue visuali uniche fra terra e mare, che si colgono a pieno dal punto di osservazione sul cammino di ronda dell'ex-carcere, vertiginosa promenade fra storia e paesaggio, fra Adriatico e prospettiva urbana.

 

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