Lenta, verde e autentica: alla scoperta della Valle dell’Aso tra paesaggi, enogastronomia e accoglienza “secondo natura”
A cavallo tra le province di Ascoli Piceno e Fermo e attraversato per 63 chilometri dal fiume Aso - che dalla costa adriatica raggiunge i Monti Sibillini - il territorio della Valle dell’Aso rappresenta un unicum straordinario nella regione Marche, sul piano culturale, paesaggistico e produttivo. Con Ecotour Valdaso, progetto integrato locale finanziato dal Gal Fermano nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale, l’aggregazione di luoghi di grande attrazione diventa strategica.
(TurismoItaliaNews) Un ambiente naturale di qualità di rara bellezza e ad alta vocazione agricola, in cui frutteti e vigneti si alternano a borghi collinari, che all’interno di cinta murarie pressoché intatte custodiscono chiese romaniche, palazzetti di pregio musei e teatri storici. Resti delle civiltà Picene e Romane, ma anche città fortificate tipiche del periodo alto medievale e create sulla scia del fenomeno dell’incastellamento, costituiscono testimonianza dell’evoluzione e della stratificazione storica della Valle. A questa ricchezza di unisce uno straordinario patrimonio culturale intangibile fatto di usi, costumi, tradizioni, know how che prendono forma nei molteplici eventi folkloristici organizzati annualmente sul territorio e soprattutto in una serie di produzioni agroalimentari tipiche, come i Maccheroncini di Campofilone Igp e la pesca della Valdaso, che connotano questo territorio come terra di saperi e di sapori, ormai noto su scala nazionale e internazionale.
In questo contesto, nel corso dell’ultimo decennio a partire dalle attività dell’Ecomuseo della valle dell’Aso e grazie alla proattività e coesione mostrate dalla comunità locale e dalle amministrazioni comunai, hanno preso forma percorsi virtuosi di progettazione e pianificazione congiunta, indirizzati alla crescita sociale, culturale ed economica sostenibile del territorio. Ne sono un esempio la mappa di comunità dell’Ecomuseo della valle dell’Aso, che ha visto la comunità riflettere sui luoghi identitari, iniziative ed eventi di promozione turistica e culturale come Girovallando nella valle dell’Aso o il festival culturale ed enogastronomico La Cucina a Regola d’Arte nell’Ecomuseo della valle dell’Aso, fino ad arrivare al Contratto di Fiume della Media e Bassa Valdaso che, attraverso la costituzione di una cabina di regia dedicata, ha individuato nel fiume Aso una risorsa integrata e leva di sviluppo per il trinomio “ambiente-agricoltura-turismo”. Valle dell’Aso è così diventato sinonimo di sperimentazione e ricerca nel settore della valorizzazione e governance turistica e culturale del territorio.
All’interno di questo questo percorso di riflessione territoriale si inserisce Ecotour Valdaso, un progetto integrato locale finanziato dal Gal Fermano nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale (Psr). Come tutti i progetti integrati locali, anche Ecotour Valdaso ha l’obiettivo di favorire l’aggregazione tra comuni e le collaborazioni di tipo pubblico-privato a partire da una tematica condivisa e legata alle specificità del territorio, con l'intento di definire una politica mirata a sostenere lo sviluppo locale. Il territorio della bassa e media valle dell’Aso, ha scelto di partire dalla cura dei percorsi del quotidiano per migliorare la qualità della vita e di rilanciare turisticamente e socialmente questo territorio a partire da 3 parole chiave: “lento”, “verde” e “autentico”.
Protagonisti di questa azione sono 8 comuni (Campofilone, Altidona, Moresco, Lapedona, Monterubbiano, Petritoli, Monte Vidon Combatte, Ortezzano), 15 imprese turistiche e 5 associazioni che, attraverso un partenariato pubblico–privato, hanno dato vita a un’azione sinergica pluriennale volta a migliorare la godibilità della valle dell’Aso come destinazione turistica d’eccellenza. Ecotour Valdaso ha visto gli enti locali impegnati in svariati interventi volti a dotare il territorio di infrastrutture ricreative e turistiche e servizi di accoglienza di qualità. A supporto e completamento di queste azioni, i soggetti privati hanno dato vita a un vivace laboratorio di esperienze e progettazione condivisa. Come nel caso di Marke Valdaso Mood&Food, il portale per la promozione turistica e la vendita delle eccellenze made in Valdaso realizzato da Marke Mood&Food e dei “laboratori del fare” e percorsi esperienziali ideate dall’azienda agricola rASOterra nell’ambito del progetto Schola B&B, che attraverso l'esperienza diretta della cura dell'orto hanno promosso i valori della sostenibilità ambientale e della condivisione equa delle risorse in direzione di una coscienza ecologica “di comunità”.
Nel settore dell’ospitalità, il family village Fontana Marina ha ideato e realizzato pannelli e segnaletica dedicati collocati all’interno della struttura per enfatizzare la vocazione ecomuseale del territorio della valle dell’Aso e offrire agli ospiti un'esperienza turistica immersiva. Ecotour Valdaso è anche innovazione tecnologica per il bike tourism, attraverso le rastrelliere elettroniche ideate da Eugeni Tecnologie per garantire una fruizione smart, inclusiva e sostenibile della valle dell’Aso. A coronamento di tutti questi interventi, la cooperativa Tu.Ris.Marche nell’ambito del progetto Valdaso Experience ha costituito una rete di imprese per la promo-commercializzazione turistica della valle dell’Aso e l’innalzamento del capitale di conoscenze degli operatori turistici della ricettività attraverso la redazione di specifici disciplinari.
Enogastronomia, paesaggi, accoglienza, questi i tratti distintivi di Ecotour Valdaso. Avviato nel 2018 e passando attraverso le sfide imposte dai nuovi scenari delineati dall’emergenza pandemica, Ecotour Valdaso è ormai giunto alla sua fase conclusiva e ha contribuito alla definizione di un modello di governance territoriale basato sue due concetti chiave: la cooperazione pubblico-privata e l’idea di un’accoglienza turistica basata sulla relazione con l’ambiente, le tradizioni e il turista.













