LIGURIA | Cinque Terre: a Manarola il presepe luminoso più grande del mondo, da 60 anni uno spettacolo per il Natale
Sono sessanta anni che Manarola si propone al mondo con il suo inimitabile quanto scenografico presepe luminoso. La gemma delle Cinque Terre è la cornice ideale della creazione di Mario Andreoli, classe 1928, ferroviere in pensione, che anno dopo anno ha allestito sulla collina delle Tre Croci la sua Natività con 250 figure realizzate con materiali poveri di recupero a grandezza naturale, illuminate da migliaia di lampadine. Assolutamente da vedere. Ovviamente quando è buio…
(TurismoItaliaNews) Già i luoghi sono meravigliosi di per sé. Siamo nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, che con i suoi 3.868 ettari è tra i più piccoli d'Italia e allo stesso tempo il più densamente popolato, con quasi quattromila abitanti distribuiti nei cinque famosissimi borghi: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare. Qui l’uomo in più di mille anni ha “modificato” l’ambiente naturale sezionando gli scoscesi pendii delle colline per ricavarne strisce di terra coltivabili, i cosidetti ciàn, sorrette da chilometri di muretti a secco. Questo è il vero tratto identitario delle Cinque Terre, con un paesaggio atipico e fortemente antropizzato: ecco perchè è il Parco dell'Uomo, un territorio diventato Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
E Manarola è il borgo che propone fino al 30 gennaio 2022 il presepe luminoso ideato e realizzato 60 anni fa da Mario Andreoli, ritenuto il più grande al mondo. Quest’anno accanto alla capanna di Gesù Bambino (con la stessa cometa che segue un percorso di avvicinamento ogni giorno) c’è la figura dedicata agli infermieri. Ancora oggi l’ex ferroviere continua ad impegnarsi per la sua creazione, diventata nel tempo un patrimonio della comunità. Oltre al sostegno del Parco Nazionale delle Cinque Terre e del Comune di Riomaggiore, è nata l’Associazione Presepe di Manarola Mario Andreoli” che si occupa, sotto la sua regia, di allestire lo spettacolo di luce sulla collina delle tre croci e di organizzare gli eventi a corollario.

