CULTURA | Sensazionale ritrovamento nella biblioteca universitaria di Graz: un frammento del più antico libro documentato al mondo
E’ un frammento del più antico libro documentato al mondo si trova proprio nel capoluogo della Stiria. Il sensazionale ritrovamento è avvenuto nella biblioteca universitaria di Graz. Il ritrovamento è stato annunciato in una conferenza stampa tenuta dal rettore Peter Riedler, nel corso della quale è stato spiegato che si tratta di un ritrovamento casuale, avvenuto durante un controllo di routine.
(TurismoItaliaNews) A poche settimane dalla decifrazione della sigla Aeiou dell'imperatore Federico III, arriva una notizia ghiotta per gli appassionati di ricerca storica: la scoperta si deve ad una ricercatrice dell’Università di Graz, la scienziata e restauratrice Theresa Zammit Lupi che ha esaminato 52 frammenti di papiro nella collezione speciale dell'Università di Graz. "Prima ho visto un pezzo di filo, poi una piega centrale e dei fori di cucitura, segni di un libro rilegato ma che non doveva esistere!" ha raccontato Theresa Zammit Lupi - sono rimasta scioccata e all'inizio volevo negarlo. Ho vissuto un'ondata di emozioni".
La più antica testimonianza di cucitura di un libro risale infatti al II secolo d.C. e questo papiro è più antico di 400 anni, risalendo al 260 a.C.. Perciò si può affermare che il libro più antico, finora noto, e un suo resto si trovano a Graz. Il frammento sembra uscire da un romanzo: in origine, si trattava di un foglio di un quaderno per la fattura di una tassa sulla birra e sull'olio redatta in lingua greca del periodo tolemaico (305-30 a.C.). Ma il papiro fu riciclato: come materiale per avvolgere una mummia. Questa mummia fu scoperta nel 1902: l'involucro venne aperto da una spedizione di ricerca britannica nella necropoli di Hibeh a sud del Fayum in Egitto (la città di Graz aveva co-sponsorizzato questa spedizione). In segno di gratitudine, la città ricevette i 52 pezzi di papiro, che passarono all'università. Per 120 anni il pezzo è rimasto praticamente inosservato dietro un vetro, finché Lupi non ha notato il filo e la piega.
Originaria di Malta, a Graz dal 2021, Lupi è specializzata in letteratura corale del XVI secolo. Attratta fin da adolescente dal restauro della Cappella Sistina, ha studiato storia dell'arte e restauro di libri e carta a Malta, Firenze e Londra. Vincitrice di una borsa di studio ad Harvard (negli Stati Uniti), è arrivata a Graz grazie a Erich Renhart, responsabile delle collezioni speciali della Biblioteca Universitaria di Graz e anch'egli specialista nella ricerca sui manoscritti dell'antichità. I frammenti di Graz sono accessibili online da anni, solo che nessuno ha guardato così da vicino come Lupi. La direttrice della biblioteca Pamela Stückler e il rettore Peter Riedler sono orgogliosi di questa scoperta che sta facendo storia. Riedler: "Inviteremo specialisti internazionali ad una conferenza per discutere ulteriori questioni di ricerca".

