SICILIA | Torna il Gibellina Photoroad: fino al 30 settembre installazioni, mostre outdoor, video mapping e visite guidate
Fino al 30 settembre la quarta edizione del Gibellina Photoroad propone nella cittadina nel Trapanese i lavori di autori della fotografia contemporanea internazionale con visionari e innovativi allestimenti all'aperto, alla ricerca di nuove interazioni con lo spazio urbano e con il pubblico. Installazioni fotografiche di grande formato, mostre outdoor, video mapping, visite guidate. La rassegna è organizzata dall'associazione culturale On Image con la direzione artistica di Arianna Catania, e promosso da Comune di Gibellina e Fondazione Orestiadi, con il patrocinio della Regione Siciliana - assessorato Turismo, Sport, Spettacolo.
(TurismoItaliaNews) Trenta artisti internazionali provenienti da 11 Paesi europei ed extraeuropei sono stati invitati a progettare nuovi e innovativi allestimenti pensati per interagire con il tessuto urbano, per rivitalizzare attraverso la creazione contemporanea la memoria storica di questa città d'arte nata dalle ceneri del terremoto e caratterizzata da opere architettoniche e sculture dei più noti artisti del Novecento come Alberto Burri, Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra, Mimmo Paladino e molti altri. Questo è il luogo del Belìce che nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 fu minato da un terremoto devastante.
In esposizione gli scatti di Mimmo Jodice con la mostra “Il paesaggio del pensiero”, che a Gibellina si è recato dal 1980 al 1982 accompagnando anche Joseph Beuys tra le macerie della città vecchia distrutta dal terremoto, dei pluripremiati Jonas Bendiksen e Francesco Zizola, vincitore di 10 World Press Photo, dell'alchimista dell'immagine’, il giapponese Kensuke Koike, dell'artista olandese Sjoerd Knibbeler, solo per citarne alcuni. "Gibellina Photoroad offre uno spaccato ampio e variegato della fotografia internazionale e un osservatorio privilegiato sul mondo contemporaneo – spiega la direttrice artistica Arianna Catania - attraverso immagini che interpretano il tema di questa quarta edizione, le alterazioni, ovvero lo spazio che si determina nella relazione dialettica tra genio creativo e forme precostituite, tra individuo e strutture sociali, la fotografia è dalla sua nascita un campo in cui questo conflitto si esprime alla sua massima potenza”.
Quest'anno, in collaborazione con Triennale Milano, il festival attraverso la Call Fotografia spazio aperto realizza un'opera site-specific per il sistema della piazza iconica progettata degli architetti Franco Purini e Laura Thermes alla fine degli anni '80, che mette in dialogo fotografia e architettura, e che quest'anno è stata vinta dal fotografo Luca Massaro e dall'architetto Anna Merci. Come da tradizione il festival si “diffonde” per tutta la città, tra gli storici edifici e le monumentali piazze della città belicina: Piazza Beuys, Teatro di Consagra, Palazzo di Lorenzo, Municipio, Chiesa Madre, Sistema delle Piazze, Fondazione Orestiadi, Orto Botanico, Labirinto, Giardino Segreto e Cresm. E sarà il museo d'Arte contemporanea “Ludovico Corrao”, che ospita la mostra di Jodice “Il paesaggio del pensiero, Gibellina 1980/1981/1982”, esponendo per la prima volta un ampio corpus di fotografie, stampe vintage molte delle quali inedite, che il grande maestro napoletano ha scattato e dedicato alla new town post terremoto, importante tappa della sua ricerca.


