TREND | Assisi da record: la città serafica guida il turismo umbro e conquista viaggiatori tutto l’anno
Giuseppe Botti, Assisi / Umbria
Assisi non è soltanto un simbolo spirituale universale, ma oggi si conferma anche un fenomeno turistico di portata straordinaria. Nel 2025 la città serafica ha raggiunto un nuovo record storico: circa 1,7 milioni di presenze ufficiali, con un incremento del 12,8% rispetto al 2024, superando di oltre quattro punti percentuali la media regionale. Se si considerano anche escursionisti e altre categorie di visitatori giornalieri, il totale supera i 5 milioni di arrivi complessivi, un dato che fotografa con chiarezza la centralità di Assisi nello scenario turistico umbro e nazionale.
(TurismoItaliaNews) La crescita non riguarda solo i numeri assoluti, ma anche la qualità e la distribuzione dei flussi. Gli stranieri sfiorano quota 800mila, provenienti da ogni continente, attratti dal patrimonio spirituale e artistico legato alla figura di San Francesco d'Assisi e dalla straordinaria bellezza della Basilica di San Francesco d'Assisi. Un interesse che si traduce in soggiorni più lunghi e in una presenza sempre più significativa anche nei mesi tradizionalmente considerati di bassa stagione, oggi caratterizzati da numeri che fino a pochi anni fa sarebbero stati impensabili.
Con il 25% dell’intero flusso turistico regionale – e punte che arrivano al 30% nei periodi di alta stagione – Assisi si conferma il vero motore dell’Umbria, capace di trainare l’economia dell’accoglienza e di fungere da porta d’accesso privilegiata verso borghi, percorsi naturalistici e itinerari enogastronomici del territorio circostante. Un primato che non è solo statistico, ma identitario: Assisi continua a essere meta di pellegrinaggio, di cultura e di scoperta lenta, dove spiritualità, arte e paesaggio si fondono in un’esperienza capace di attrarre viaggiatori di ogni età e provenienza, dodici mesi l’anno.
I dati – forniti da Turismatica, servizio della Regione Umbria per le statistiche sul turismo – mettono in evidenza anche un incremento della presenza media (circa 2,5 giorni) e un aumento costante dei turisti, con percentuali a due cifre quasi tutti i mesi dell’anno. Solo gennaio e febbraio sono sotto la soglia delle 100mila presenze, mentre i mesi al top sono agosto (204.088), settembre (175.137), ottobre (185.123), maggio (175.361), aprile (163.105), luglio (161.633), giugno (146.757). Un quadro dal quale emerge che la “bassa stagione” ad Assisi è sempre più ridotta, con mesi un tempo considerati deboli che oggi risultano invece di grande interesse. Ai numeri straordinari registrati in termini di presenze turistiche e quindi di pernottamenti in strutture ricettive, vanno aggiunti escursionisti e altre categorie di visitatori, arrivando così a circa 5 milioni di turisti nel solo 2025. Il dato è stato rilevato dall’ufficio Turismo e Marketing territoriale del Comune di Assisi, attraverso un sofisticato sistema di rilevazione di presenze smartphone, gestito da società specializzate nel settore come Tim e Olivetti e attivato da tempo dall’ente.
“Numeri straordinari – commentano Valter Stoppini e Fabrizio Leggio, sindaco e assessore al turismo – merito del brand Assisi e di eventi come Giubileo, Centenari francescani e canonizzazione di Carlo Acutis, ma anche degli importanti investimenti fatti nella promozione e nell’organizzazione di iniziative culturali e aggregative di qualità, capaci di attrarre nuove forme di turismo. La mostra di Banksy, il cartellone Assisi Estate, il Natale, le nuove campagne di comunicazione nazionale e internazionale rappresentano alcuni esempi concreti. Il 2026 sarà un anno ancora più significativo e impegnativo, con la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco e i riflettori di tutto il mondo puntati su Assisi. Siamo pronti alla sfida con un’offerta sempre più attenta e qualificata, maggiori servizi e opportunità, rafforzando la collaborazione con istituzioni regionali, comparto turistico, tessuto associativo, territorio e cittadini”.




