GALIZIA | Il turismo si affida ai dati: intelligenza artificiale e tecnologia per governare i flussi, in estate la spesa media aumenta
La Xunta punta su strumenti tecnologici, intelligenza artificiale e monitoraggio per rendere più sostenibile ed efficiente la gestione della destinazione. Al Tis 2026 di Siviglia, Xosé Manuel Merelles presenta l’esperienza galiziana e il sistema che analizza i movimenti dei visitatori lungo il Cammino di Santiago. In estate cresce del 25% la spesa media dei turisti.
(TurismoItaliaNews) Tecnologia, dati e Intelligenza Artificiale diventano alleati della gestione turistica in Galizia. La Xunta de Galicia sta lavorando per consolidare un modello considerato «di successo» e, allo stesso tempo, sviluppare nuovi strumenti capaci di accompagnarne l'evoluzione secondo criteri di sostenibilità ed efficienza. Una strategia che attribuisce un ruolo centrale non soltanto alla disponibilità delle informazioni, ma soprattutto alla capacità di organizzarle e utilizzarle. "Il governo del dato è quasi più importante che avere i dati", ha sottolineato Xosé Manuel Merelles, direttore generale dell'Agenzia del Turismo della Galizia, intervenendo al III Forum delle Regioni Turistiche nell'ambito del Tourism Innovation Summit – Tis 2026, ospitato a Siviglia.
La Galizia ha partecipato al confronto insieme ad Andalusia, Isole Baleari, Comunità Valenciana e Castiglia e León. Merelles è intervenuto nella tavola rotonda dedicata alle sfide e alle opportunità per un futuro turistico equilibrato e innovativo, insieme al segretario autonomico del Turismo della Generalitat Valenciana, José Manuel Camarero, con la moderazione del direttore generale di Juliá, Martí Sarrate.
Il dato diventa uno strumento di gestione
L'obiettivo galiziano guarda oltre la semplice raccolta di numeri e statistiche. L'Agenzia del Turismo sta infatti sviluppando attività legate al proprio osservatorio della sostenibilità e all'area dedicata agli studi e alle analisi, cercando di trasformare le informazioni disponibili in strumenti operativi per conoscere meglio l'andamento della domanda e intervenire sulla gestione della destinazione. Uno degli esempi più significativi riguarda il Cammino di Santiago, uno dei grandi protagonisti dell'offerta turistica regionale. La Galizia ha messo a punto un sistema di monitoraggio destinato a conoscere con precisione l'andamento dei flussi dei visitatori.
Sapere come si muovono le persone lungo il Cammino significa disporre di elementi utili per comprendere la pressione esercitata sui territori e affrontare con maggiore consapevolezza le dinamiche generate dalla frequentazione turistica. Tecnologia e analisi dei dati entrano così direttamente nella programmazione, con la sostenibilità che diventa parte integrante delle politiche di gestione.
Una destinazione che anticipa le criticità
La situazione della Galizia presenta caratteristiche particolari. Merelles ha ricordato che si tratta di una destinazione turistica che non ha ancora raggiunto il livello di maturità di altri territori, pur trovandosi talvolta ad affrontare problematiche paragonabili a quelle sperimentate dalle destinazioni considerate ormai mature. La risposta, tuttavia, non nasce oggi. Fin dagli anni Novanta del secolo scorso, la Galizia ha lavorato alla costruzione di un modello orientato alla diversificazione dell'offerta. Una scelta che anticipa, per alcuni aspetti, strategie adottate negli ultimi anni proprio dalle destinazioni mature tradizionalmente specializzate nel turismo di sole e spiaggia.
Il percorso galiziano punta dunque a far convivere crescita e capacità di governo, evitando che il successo turistico proceda separatamente dalla conoscenza dei fenomeni che produce. Ed è proprio in questo scenario che Intelligenza Artificiale, monitoraggio e gestione dei dati assumono un peso crescente.
Più valore dalla presenza dei turisti
Accanto agli strumenti tecnologici arrivano anche indicazioni sull'andamento della stagione. Merelles ha anticipato alcuni dei dati che saranno illustrati durante una sua comparizione, richiesta dallo stesso direttore generale, al Parlamento galiziano per analizzare i risultati turistici dell'estate. Tra gli elementi evidenziati spicca l'aumento del 25% della spesa media dei turisti. Un dato che si inserisce nel percorso intrapreso dalla Galizia: consolidare il proprio modello turistico senza limitarsi alla crescita quantitativa, affiancando alla diversificazione dell'offerta strumenti sempre più avanzati per conoscere i flussi, interpretare le trasformazioni della domanda e migliorare l'efficienza della gestione.
Il messaggio emerso dal Tis di Siviglia è netto: la nuova frontiera della competitività turistica passa anche dalla capacità di governare le informazioni. Per la Galizia, il dato non rappresenta soltanto una fotografia del turismo già avvenuto, ma uno strumento per orientarne l'evoluzione.



