Piero della Francesca: il disegno del grande Maestro di Sansepolcro tra arte e scienza, mostra a Reggio Emilia

La doppia veste di disegnatore e grande matematico. E’ questa la chiave di lettura della mostra “Piero della Francesca: il disegno tra arte e scienza” che Reggio Emilia dedica al grande Maestro di Sansepolcro a partire dal 14 maggio 2015. A Palazzo Magnani viene riunito l’intero corpus grafico e teorico di un personaggio che, nella storia dell’arte, ha portato novità tali da innescare una vera e propria rivoluzione.

 

 

(TurismoItaliaNews) Curata da Filippo Camerota, Francesco Paolo Di Teodoro e Luigi Grasselli, la mostra riunisce – fatto straordinario, per la prima volta da mezzo millennio – l’intero corpus grafico e teorico di Piero della Francesca: i sette esemplari, tra latini e volgari, del De Prospectiva Pingendi (conservati a Bordeaux, Londra, Milano, Parigi, Parma, Reggio Emilia) i due codici dell’Abaco (Firenze), il Libellus de quinque corporibus regularibus (Città del Vaticano) e Archimede (Firenze).


Intorno al Maestro di Sansepolcro aleggia da sempre un velo di mistero e di enigmaticità dovuto sia ai pochi documenti che lo riguardano, sia alla singolarità del suo linguaggio espressivo che coniuga, magicamente in equilibrio perfetto, la plasticità e la monumentalità di Giotto e Masaccio con una straordinaria capacità di astrazione e sospensione. Un’essenzialità e purezza di forme che trovano fondamento nei suoi interessi matematici e geometrici mirabilmente espressi nei trattati che ci ha lasciato: l’Abaco, il Libellus de quinque corporibus regularibus, il De Prospecitva pingendi e il da poco scoperto Archimede. Ed è proprio su questi preziosi testimoni dell’opera scritto-grafica di Piero, in specie sul De prospectiva pingendi, che la mostra di Palazzo Magnani prende corpo.


Ma la mostra non è “solo” l’occasione, prima e unica, per ammirare tutte insieme le opere grafiche del Maestro di Sansepolcro (evento, di per sé, straordinariamente importante per gli studiosi di ogni Paese); essa è anche un viaggio straordinario nel Rinascimento, unicità italiana che ha influenzato per secoli l’arte e il sapere dell’Occidente (e non solo) producendo i più grandi capolavori, oggi icone insuperate, della cultura figurativa mondiale e dell’immaginario collettivo.


Palazzo Magnani al centro di una rete di luoghi e segni

La mostra si svolge in Palazzo Magnani che tuttavia si ritrova al centro di una rete di luoghi e segni che coinvolgono l’intera città. Infatti, parte integrante del percorso di mostra è la Basilica di San Prospero dove gli stalli del coro cinquecentesco focalizzeranno l’attenzione sulla produzione emiliana di tarsie lignee. Atra tappa, rivolta principalmente alle scuole, è l’allestimento presso la sede modenese dell’Università di Modena e Reggio Emilia, di una nutrita sezione dedicata alle macchine matematiche che sarà interessata da laboratori didattici per bambini, adolescenti e adulti.

Un viaggio, commentato nell’audioguida da Piergiorgio Odifreddi, condurrà il visitatore tra le opere grafiche e pittoriche di Piero (sarà esposto il suo magnifico affresco staccato del “San Ludovico da Tolosa” del Museo di Sansepolcro) e tra i capolavori pittorici e grafici di altri grandi maestri del XV e XVI secolo quali Lorenzo Ghiberti, Ercole de’ Roberti, Domenico Ghirlandaio, Giovanni Bellini, Francesco di Giorgio, Albrecht Dürer, Bernardo Zenale, Antonio da Sangallo il Giovane, Baldassarre Peruzzi, Amico Aspertini, Michelangelo, e molti altri; opere concesse in prestito da prestigiose istituzioni italiane e straniere (Sbb-Pk Staatsbibliothek di Berlino, Bibliothèque Municipale di Bordeaux, Bibliothèque Nationale de France, British Museum, British Library, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Galleria Nazionale dell'Umbria, Musei Vaticani, Biblioteca Medicea-Laurenziana, Biblioteca Nazionale di Firenze, Biblioteca Ambrosiana, Biblioteca Palatina di Parma, Galleria Estense di Modena, Museo Comunale di Sansepolcro ... solo per citarne alcune).


Fulcro dell’esposizione è l’esemplare del De Prospectiva Pingendi della Biblioteca “Panizzi” di Reggio Emilia, uno dei più importanti testimoni della fondamentale opera prospettica di Piero della Francesca. Il manoscritto, opera di un copista, reca numerose correzioni, note marginali ed estese aggiunte di mano di Piero. Esso fa fede del lavoro di continua revisione del testo e ospita nei suoi 110 fogli numerosi disegni di mano dell’artista: linee sottilissime che solcano le pagine del codice a illustrazione del testo, manifestando la straordinaria perizia grafica dell’autore.


I cosiddetti “maestri della prospettiva”, ossia gli intarsiatori, fondarono la propria arte sul repertorio di temi e di immagini contenuto nel trattato e l’amicizia fraterna che legava Piero ai fratelli Lorenzo e Cristoforo Canozi da Lendinara, intarsiatori per eccellenza, fu degna della menzione di Luca Pacioli. Albrect Dürer dimostra in più luoghi dei suoi scritti la conoscenza del trattato di Piero, mentre Daniele Barbaro compilò addirittura gran parte del suo celebre trattato prospettico (1569) seguendo il De Prospectiva Pingendi. Le opere presenti in mostra – un centinaio tra dipinti, disegni, manoscritti, opere a stampa, incisioni, sculture, tarsie, maioliche e medaglie – accompagnano il visitatore in un percorso che segue a grandi linee le tematiche affrontate nei capitoli del De Prospectiva Pingendi e attraversare le sale sarà un po’ come sfogliarne le pagine. Si inizia dai principi geometrici e si prosegue con le figure piane, i corpi geometrici, l’architettura, la figura umana, la proiezione delle ombre e l’anamorfosi.


La mostra è inoltre concepita come uno strumento e una “macchina didattica” che consente di entrare nell’arte e nella creatività di questo singolarissimo artista. I disegni del trattato sono trasformati in modelli tridimensionali per illustrare al meglio la logica delle loro costruzioni geometriche, mentre una serie di macchine matematiche dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia riproducono scientificamente gli strumenti della bottega dell’artista rinascimentale, permettendo al visitatore di toccare con mano e comprendere gli accorgimenti tecnici adottati dai pittori per sfruttare creativamente gli inganni della visione.


Suggestive installazioni multimediali saranno parte integrante del percorso di mostra. Alcuni apparati multimediali e app di navigazione in realtà aumentata permetteranno di comprendere meglio la celebre “Città ideale” di Urbino, uno dei capolavori della prospettiva rinascimentale, necessario complemento della trattatistica prospettica. Per la realizzazione di questi supporti la Fondazione Palazzo Magnani si è avvalsa della preziosa collaborazione scientifica di Imago rerum team/Università Iuav di Venezia/dCP Dip. Culture del Progetto, del Dicea (Dip. Ingegneria Civile Edile e Architettura) e del Dii (Dip. Ingegneria del'Informazione) dell'Università Politecnica delle Marche – con la partecipazione della Soprintendenza Sbae Marche – e di Cr-Forma di Cremona che ha condotto le analisi scientifiche sul codice reggiano del De prospectiva pingendi. Sarà inoltre consultabile in mostra la Biblioteca digitale tematica sui Codici del De prospectiva pingendi a cura del Museo Galileo di Firenze.


In occasione di Expo le mostre “Piero della Francesca. Il disegno tra arte e scienza” di Palazzo Magnani e “Leonardo 1452-1519” in programma a Palazzo Reale di Milano dal 15 aprile al 19 luglio 2015 hanno attivato una collaborazione che prevede una scontistica reciproca sui biglietti di ingresso.
La mostra è visitabile fino al 14 giugno 2015.

L'evento è inserito nei pacchetti turistico-culturali realizzati di concerto con l’Assessorato Cultura della Regione Emilia-Romagna e Apt Servizi che prevedono la visita alla mostra, a “I Balconi di Piero della Francesca nel Montefeltro” (Emilia-Romagna e Marche) e ai luoghi pierfrancescani del progetto interregionale Terre di Piero (Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Umbria).

Orari: dal martedì alla domenica e festivi 10–19; sabato 10– 22.30; lunedì solo per le scuole
Aperture straordinarie: 5 Aprile 2015 Pasqua, 6 Aprile 2015 Lunedì dell'Angelo, 25 Aprile 2015 Festa della Liberazione, 1° Maggio 2015 Festa dei Lavoratori, 2 Giugno 2015 Festa della Repubblica
Orari Basilica di San Prospero: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato 10-12; domenica 16-18
Palazzo Magnani – biglietteria tel. 0522-454437 / 444446 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.musement.com

 

 

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