MUSICA | Il jazz del futuro suona a Ravenna: giovani talenti alla conquista della scena con "Le forme del jazz a venire"

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Nuove generazioni, talento e una scena pronta a misurarsi con il professionismo: Ravenna riaccende i riflettori su “Le forme del jazz a venire”. La seconda edizione si sviluppa tra settembre e ottobre al Cisim di Lido Adriano, con concerti gratuiti e protagonisti giovanissimi. L’età media degli artisti coinvolti è di appena 29 anni. La direzione artistica è di Sandra Costantini.

 

(TurismoItaliaNews) Il futuro del jazz passa anche dalle idee, dall’energia e dalla creatività di musicisti che stanno costruendo oggi il proprio percorso verso i palcoscenici professionali. “Le forme del jazz a venire” torna a Ravenna per la seconda edizione e sceglie ancora una volta di puntare sui talenti emergenti under 35, offrendo visibilità a gruppi composti da giovanissimi interpreti con le qualità necessarie per ambire ai livelli più alti della scena musicale. La manifestazione, organizzata da Jazz Network Est con il sostegno del Ministero della Cultura e di Siae – Società Italiana degli Autori ed Editori, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, si articolerà in due fine settimana: 25 e 26 settembre, 2 e 3 ottobre. Quattro giornate pensate per accendere i riflettori su una generazione di artisti che nel jazz cerca non soltanto uno spazio espressivo, ma anche l’opportunità di trasformare talento e formazione in una prospettiva professionale.

Il jazz del futuro suona a Ravenna: giovani talenti alla conquista della scena

Il jazz del futuro suona a Ravenna: giovani talenti alla conquista della scena

Il dato anagrafico racconta bene la filosofia del progetto: 29 anni è l’età media dei musicisti coinvolti. Una scelta generazionale sottolineata anche dalla sede dei concerti, tutti a ingresso gratuito: il Cisim di Lido Adriano, centro di aggregazione giovanile che diventa così parte integrante dell’identità dell’iniziativa. Musica, nuove energie e possibilità di crescita si incontrano in uno spazio chiamato a fare da cassa di risonanza alle voci emergenti del jazz.

I gruppi in cartellone sono tutti trii, guidati da giovani leader dagli orientamenti musicali già ben delineati: le cantanti Lisa Manara e Ada Flocco, il chitarrista Francesco Merli e il pianista Vincenzo Bosco. Il loro approccio al jazz è consapevole e informato delle vicende storiche della musica afroamericana ma contemporaneamente è aperto all’ispirazione che proviene dalle musiche di altri continenti oltre che dai linguaggi popolari.

“Le forme del jazz a venire” esordisce venerdì 25 settembre con il trio della cantante Lisa Manara. Sostenuta da una strumentazione inconsueta (la chitarra di Fabio Mazzini e la batteria di Paolo Rubboli), la vocalist imolese proporrà “Capo Verde, canta l’incontro”, progetto che si ispira alle musiche interpretate da Cesária Évora, elegante ambasciatrice della musica di Capo Verde nel mondo. Nella scaletta trovano spazio anche brani di cantautori contemporanei quali Mayra Andrade e Bonga. Un viaggio sonoro che è un crogiolo di esperienze e culture differenti, fra tradizione latino-europea e antiche radici africane.

Il jazz del futuro suona a Ravenna: giovani talenti alla conquista della scena

Il jazz del futuro suona a Ravenna: giovani talenti alla conquista della scena

La programmazione del primo fine settimana sarà completata, sabato 26 settembre, dall’esibizione del chitarrista Francesco Merli. Il trio del musicista imolese, come le altre formazioni da lui create, evidenzia una sconfinata passione per le sonorità afroamericane, spaziando dallo swing al funk. Venerdì 2 ottobre, con il concerto di Ada Flocco, prenderà il via il secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire”. Assieme alla Flocco, nel suo trio “Trame”, troviamo il contrabbassista Andrea Esperti e il chitarrista Saverio Zura, che è una presenza musicale assidua al fianco della cantante abruzzese in diversi contesti.

Il trio del pianista Vincenzo Bosco salirà sul palco per la serata conclusiva, sabato 3 ottobre. Bosco è attratto dai materiali musicali che hanno una storia da raccontare, e così è anche nel progetto “Loom” che eseguirà in questa occasione. Tramite l’improvvisazione, il pianista infonde la propria personalità nelle varie estetiche musicali che lo ispirano. Ingresso gratuito.

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