Irlanda: Saint Patrick, i segreti della cattedrale protestante di Dublino

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San Patrizio è senza ombra dubbio l’espressione più genuina dell’Irlanda. Almeno per gli irlandesi, che ogni anno – il 17 marzo – dedicano una festa nazionale al santo di cui si trovano tracce un po’ in tutto il Paese. A Dublino non può quindi mancare una visita alla grande cattedrale (protestante) a lui dedicata.

 

(TurismoItaliaNews) La tradizione vuole che San Patrizio battezzasse coloro che si convertivano al cristianesimo in un pozzo che al tempo si trovava nel parco che costeggia la Cattedrale. Per questo motivo, una chiesa è sorta in questi luoghi fin dal quinto secolo.

La costruzione originaria venne eseguita dai Normanni nel 1191, che eressero sul sito dove oggi sorge la Cattedrale una chiesa in pietra. Nel XIII secolo la chiesa venne ricostruita e assunse l’aspetto dell’odierna Cattedrale. L’arcivescovo Minot ricostruì la torre ovest nel 1370 in seguito ad un incendio e la guglia venne aggiunta nel 1749. La Cattedrale di San Patrizio ha contribuito enormemente, nel corso della storia, alle vicende dell'Irlanda.

Jonathan Swift ne fu il Decano dal 1713 al 1745. Il Messia di Haendel fu rappresentato per la prima volta a Dublino nel 1742, eseguito dai cori di San Patrizio e della Cattedrale di Cristo (Christ Church). La mostra permanente Living Stones (Pietre Vive) celebra l’importanza che la Cattedrale ha rivestito nella vita, storia ed evoluzione della città, nel contesto di un mondo in rapido mutamento. Ricorda ai visitatori che la cattedrale non è un museo, ma una costruzione che abbraccia il passato per annunciare il futuro. 

Cosa vedere a San Patrizio

La Cattedrale di San Patrizio, più di ogni altro edificio in Irlanda, incarna la storia e il patrimonio del popolo irlandese, dai tempi più remoti ai giorni nostri. Continua inoltre a svolgere la funzione per la quale fu eretta e la quotidiana celebrazione anche attraverso la musica.

Nell’estremità ovest della navata centrale c’è il monumento eretto da Richard Boyle conte di Cork, nel 1632 in memoria della sua seconda moglie Lady Katherine. Lady Katherine era nipote di Robert Weston, che fu Decano della Cattedrale (1567-73) e Lord Cancelliere d’lrlanda. Poco più avanti si possono osservare due pietre tombali celtiche con simboli cristiani.

Lungo il lato nord della navata centrale spicca il busto in marmo bianco del Right Honourable John Philpot Curran, Maestro dei Rolls (magistrato preposto all’Archivio di Stato): fu eretto nel 1842 con una sottoscrizione pubblica. John Philpot Curran era il padre di Sarah Curran, amante di Robert Emmett (patriota), la cui storia d’amore ispirò la canzone di Thomas Moore "She is far from the Land". La tomba monumentale a due livelli commemora Thomas Jones, arcivescovo di Dublino (morto nel 1650) e suo figlio, il Visconte di Ranelagh. Gli altri monumenti funebri includono il bassorilievo in marmo bianco di Turlough Carolan, arpista e ultimo dei bardi irlandesi; la statua di San Patrizio realizzata da Melanie Le Brocquy; la statua del decano Dawson; la statua del Marchese di Buckingham rivestito con i paramenti e le decorazioni dell'Ordine di San Patrizio, istituito nel 1783, quando lui era viceré; e la statua del Right Honourable James Whiteside, Supremo Magistrato d’Irlanda (morto nel 1876). La lapide in marmo bianco su marmo nero, è stata apposta in memoria di Samuel Lover poeta, pittore, scrittore e compositore (morto nel 1868).

Il transetto nord è il punto focale della mostra, che include parte dell’argenteria della Cattedrale realizzata dal maestro argentiere di Dublino Richard Williams nel 1779. La Porta del Capitolo commemora la conclusione amichevole della faida tra Lord Ormond e Lord Kildare nel 1492. Dopo aver eseguito un’apertura nella porta, il Conte di Kildare tese la mano in segno di riconciliazione al suo nemico, il Conte di Ormond, che si era rifugiato nella Sala Capitolare. A seguito di questa iniziativa venne ristabilita la pace. I parrocchiani della chiesa di San Luca, a Dublino, donarono la Campana Ugonotta (in memoria dell’arrivo degli Ugonotti a Dublino) alla Cattedrale di San Patrizio quando la chiesa di San Luca fu chiusa al pubblico nel 1975. L’importanza della musica nella vita di San Patrizio è celebrata nell’area attorno alla scala a chiocciola che porta all'organo. Nel Transetto nord sono esposti stemmi e decorazioni di diversi reggimenti irlandesi.

Sul lato nord del Coro ci sono la tomba e l'effigie dell’arcivescovo Fulk de Saundford, arcivescovo di Dublino (morto nel 1271). Di Swift è l’iscrizione in latino su marmo nero sopra la tomba dei Duca di Schomberg, che suggerì a Guglielmo d’Orange di andare in Irlanda nel 1686, promettendogli supporto e sostegno.

La Cappella della Madonna venne utilizzata dagli Ugonotti dal 1666 al 1816. Si dice che la sedia a spalliera rialzata sia stata utilizzata da Guglielmo lll il 6 luglio 1690 nella funzione tenutasi nella cattedrale dopo la Baltaglia del Royne La statua della Vergine con Bambino è di Friedrich Herkner (Royal Hibernian Academy).

Sul lato sud del Coro c’è la pietra tombale in memoria dell’arcivescovo Michacl Tregury 1181 e l’effigie che rappresenta probabilmente un suddiacono dell’inizio del XIV secolo, è un ottimo esempio di basso rilievo medioevale irlandese. La targa in ottone lì accanto contrassegna il luogo di sepoltura di. Elie Bouhércau (1643-1719), rifugiato ugonotto e primo bibliotecario della Biblioteca Marsh. Le targhe in ottone di Sutton e Fyche risalgono al XVI secolo e sono tra le più antiche d’Irlanda.

Nel Coro le prime dite file degli stalli vengono utilizzate dai coristi mentre la terza è riservata ai canonici della cattedrale. Al di sopra degli stalli si trovano gli stendardi e gli stemmi dei Cavalieri di San Patrizio, ordine cavalleresco fondato da re Giorgio III nel 1783. L’organo è situato al livello del triforio e del lucernario nella sezione nord.

Nella zona del transetto sud nel 1701 l’arcivescovo Narcissus Marsh inaugurò la Biblioteca Marsh, la prima pubblica d’Irlanda. La biblioteca contiene ancor oggi la collezione di libri dell’arcivescovo Marsh ed è aperta al pubblico. Poco più avanti, si notano due lastre celtiche in pietra risalenti al VII e X secolo.

Nel lato sud della navata centrale vi sono monumenti militari e monumenti dedicati a personalità di rilievo, quali Douglas Hyde e Erskine Childers, il primo e il quarto presidente d’Irlanda. In quest’area sono inoltre raccolti monumenti e oggetti che commemorano lo scrittore, autore di satira e decano della Cattedrale, Jonathan Swift. Tra i monumenti più importanti si ricordano l’epitaffio e il busto di Swift, la maschera mortuaria, una selezione dei suoi scritti pubblicati, la pergamena che gli conferiva il Privilegio della Regina Città di Dublino, la disposizione della regina Anna che lo nominava Decano di San Patrizio e il pulpito dal quale si dice egli abbia predicato. Accanto al suo busto si trova una targa in ottone dove sono elencati tutti i decani della Cattedrale. La sepoltura di Swift e della sua amata Stella (Esther Johnson) si trovano nella sezione sud-occidentale della navata.

Infine il Battistero: sia le mattonelle che il fonte battesimale risalgono all’epoca medievale. Le vetrate furono erette nel 1864 ad opera dei fratelli Casey di Dublino e furono donate da Timothy e Patrick Murphy, costruttori edili, che eseguirono la maggior parte dei restauri su commissione di Sir Benjamin Guinness nel XIX secolo.

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