“La rivista che ha fatto gli italiani” compie 150 anni: ecco il francobollo per Nuova Antologia
“La rivista che ha fatto gli italiani” compie 150 anni ed arriva puntuale attraverso un francobollo il riconoscimento del ruolo svolto a favore della cultura. E’ la rivista “Nuova Antologia”, una delle più antiche riviste d’Europa, fondata nel 1866 in Firenze capitale, il cui dentello da 0,95 euro in distribuzione dal 31 gennaio 2016 è inserito nella serie tematica “le Eccellenze del sapere”.
(TurismoItaliaNews) “Nuova Antologia”, rassegna di “lettere, scienze ed arti”, all’atto della fondazione riprese la tradizione culturale, politica e civile della prima “Antologia” di Gino Capponi e Gian Pietro Vieusseux, (famiglia di origine svizzera), stampata a Firenze dal 1821 al 1833. E’ stata diretta fra gli altri da Francesco Protonotari fino al 1897, poi da Maggiorino Ferraris nell’età giolittiana, quindi da Luigi Federzoni e Giovanni Gentile negli anni dal fascismo. Mario Ferrara diresse la testata nel dopoguerra e a lui subentrò dalla metà degli anni Cinquanta Giovanni Spadolini, che ne è stato direttore per quarant’anni, fino alla sua scomparsa; direttore da allora è Cosimo Ceccuti, già vicedirettore con Spadolini.

Trasferita a Roma nel 1878, “Nuova Antologia” fu riportata a Firenze da Spadolini esattamente cento anni dopo presso l’editore delle origini Felice Le Monnier. Proprietaria della testata è la Fondazione Nuova Antologia che per Statuto ne assicura la continuità e l’indipendenza da qualsiasi potere politico ed economico, senza alcun fine di lucro. Nel suo ampio arco di vita “Nuova Antologia”, una delle più antiche riviste d’Europa, “riassume la nascita, l’evoluzione, le conquiste, il travaglio, le sconfitte e le riprese della nazione italiana, nel suo inscindibile nesso coi liberi ordinamenti” (articolo 2 dello Statuto). Fra gli autori delle migliaia di articoli apparsi dal 1866 al 2005 nella prestigiosa rassegna ricordiamo fra gli altri, in campo letterario Carducci, Capponi, Manzoni impegnati nel dibattito sulla lingua, Francesco De Sanctis che vi “anticipa” i capitoli della Storia della letteratura italiana, De Amicis le pagine di Cuore, Verga quelle di Don Gesualdo, D’Annunzio le Laudi, Pirandello Il fu Mattia Pascal, Palazzeschi Le sorelle Materassi, Bacchelli Il Mulino del Po. Con loro Fucini e Matilde Serao, Pascoli e Grazia Deledda, Papini e Gadda, Cecchi e Maria Bellonci, Saviane e poeti quali Chiara, Ungaretti, Saba, Montale, Luzi.
Ci sono critici letterari come Bo e Pampaloni, filosofi come Croce, Gentile e Garin, giornalisti scrittori come Prezzolini e Montanelli, economisti come Luzzati ed Einaudi, critici musicali come Panzacchi e Mila, scienziati come Fermi e Marconi, storici come Salvemini, Salvatorelli, Romeo, De Felice, giuristi come Jemolo, Calamandrei e Barile. E gli storici dell’arte e dei beni culturali, gli esperti del cinema, i protagonisti in ogni tempo del dibattito sui grandi temi sociali, economici, politici e istituzionali caratterizzanti il divenire del paese, nel contesto europeo. “Nuova Antologia” ha oggi periodicità trimestrale, con fascicoli di quattrocento pagine. Un vero e proprio libro, come diceva oltre un secolo fa a proposito dell’”Antologia”, Giacomo Leopardi.
L'omaggio alla tomba di Giovanni Spadolini, "un italiano" come ricorda l'epigrafe
La Fondazione Spadolini Nuova Antologia, costituita da Giovanni Spadolini nel 1980, ha sede a Firenze, sulla collina di Pian dei Giullari: per statuto essa mette a servizio degli studiosi l’ingente patrimonio culturale e la biblioteca che lo statista le ha lasciato al momento della scomparsa, nel 1994. Scopo prioritario della Fondazione è la continuità della pubblicazione della “Nuova Antologia”, una delle più prestigiose riviste culturali italiane ed europee, nata a Firenze nel 1866, erede della ”Antologia” di Giovan Pietro Vieusseux.
Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in rotocalcografia e con il sistema della fustellatura. La tiratura annunciata è di ottocentomila francobolli in fogli da quarantacinque esemplari. La vignetta raffigura, in basso a sinistra il volume edito in occasione del 150° della fondazione della rivista “Nuova Antologia” affiancato, a destra, dal logo che ne celebra l’anniversario; il bozzettista è Guido De Barros. A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo a firma di Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia.


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