I 150 anni del Politecnico di Milano: l’intelligenza un fattore economico al pari di capitali, manodopera e infrastrutture
Compie 150 anni il Politecnico di Milano, ovvero l'Istituto Tecnico Superiore come si chiamava nel 1863 all’atto della sua fondazione. La nascita di questa grande istituzione matura in quel fermento evolutivo manifestatosi in Lombardia a partire dagli anni Trenta dell’Ottocento, sulla spinta degli intellettuali più attenti a quanto avviene in Europa a considerare l’intelligenza un fattore economico al pari dei capitali, della manodopera, delle infrastrutture. L’Italia celebra l’anniversario mediante l’emissione di un francobollo da 0,70 euro in circolazione dal 7 maggio 2013.
(TurismoItaliaNews) A favore di uno sviluppo dell’istruzione tecnico - scientifica, indicata come "una delle principali fonti di progresso", si esprimono in quel momento storico sia i gruppi imprenditoriali più consapevoli delle esigenze della nuova agricoltura e delle attività manifatturiere in fase di crescita, sia gli intellettuali e gli economisti impegnati nel promuovere il processo di modernizzazione del Paese.

Con la sua fondazione, il Politecnico diviene il fulcro di tutte le iniziative formative e divulgative in ambito tecnico - scientifico, il centro propulsore della ricerca applicata e il luogo di sperimentazione e di prove per conto terzi al quale ricorrono gli imprenditori. Il 29 novembre 1863 Francesco Brioschi - uomo politico, illustre matematico e idraulico, già rettore dell’Università di Pavia e segretario generale del Ministero della pubblica istruzione, nel suo duplice ruolo di presidente del Consiglio direttivo dell’Accademia Scientifico - Letteraria, nucleo originario della futura Università degli Studi, e di fondatore e direttore dell’Istituto Tecnico Superiore, il primo Politecnico d’Italia - inaugura i due atenei sottolineandone gli "scopi comuni e speciali" e la loro rispondenza ai "bisogni intellettuali e materiali del Paese".
Il francobollo che l’Italia dedica al Politecnico di Milano raffigura la facciata principale della sede. Il valore postale (in versione autoadesiva) ha una tiratura di due milioni e settecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. A commento dell’emissione, il bollettino illustrativo è stato affidato al professor Giovanni Azzone, Rettore del Politecnico di Milano. Lo "Spazio Filatelia" di via Cordusio, 4 a Milano utilizza, il giorno di emissione, l’annullo speciale realizzato a cura della Filatelia di Poste Italiane.

Interessante è l’origine del logo del Politecnico, che al momento della fondazione non ne aveva uno. Quello che conosciamo oggi deriva da una medaglia del 1906 commemorativa del giubileo didattico di Giuseppe Colombo, secondo direttore del Politecnico, disegnata da Luca Beltrami e incisa da Angelo Cappuccio. Il soggetto raffigurato nel verso della medaglia si ispira al cartone della Scuola di Atene di Raffaello, affrescata nella Stanza della Segnatura dei Musei Vaticani nel 1510.

Il grande cartone preparatorio conservato nella Pinacoteca Ambrosiana a Milano, rispetto al dipinto non ha lo sfondo con l'architettura rinascimentale, che si ispira al progetto di Bramante per il rinnovamento della basilica paleocristiana di San Pietro, né la figura di Eraclito. Nel particolare in basso a destra dell'opera, Raffaello raffigura Euclide, o Archimede secondo alcuni, nelle sembianze del Bramante, mentre illustra un teorema ai discepoli con l'ausilio di un compasso.
Nel 1942 il disegno della medaglia viene adottato ufficialmente come marchio del Politecnico e utilizzato per la timbratura a secco dei diplomi. Negli anni Settanta, il logo viene ridisegnato e stilizzato: perde la corona di puntini e il chiaroscuro dei tratti. L'attuale versione, ridisegnata nel 2000, si compone di un marchio che si ispira alla versione degli anni Quaranta e di un logotipo ("Politecnico di Milano") scritto con il carattere Futura.


turismo italia news
turismoitalianews
TurismoItaliaNews.it
www.facebook.com/turismoitalianews
www.twitter.com/turismoitalianw