Dalle macerie alla luce: francobollo vaticano celebra la rinascita della Basilica di San Benedetto a Norcia
Eugenio Serlupini, Norcia
Un piccolo rettangolo di carta, un simbolo di fede e speranza che viaggia nel mondo. È questo il senso profondo del nuovo francobollo emesso dalla Città del Vaticano per celebrare la riapertura e la nuova dedicazione della Basilica di San Benedetto a Norcia, a conclusione dei complessi lavori di restauro seguiti al devastante terremoto del 2016. L’emissione, dal valore di 1,30 euro e con una tiratura di 70mila esemplari stampati dalla Bpost Nv del Belgio, è entrata in circolazione il 31 ottobre, in coincidenza con la cerimonia di dedicazione del rinnovato edificio sacro.
(TurismoItaliaNews) L’impostazione grafica del francobollo riflette perfettamente lo spirito dell’evento che commemora: un disegno sobrio, luminoso e dominato dal bianco, colore che evoca purezza, rinascita e la luce che oggi pervade la Basilica restaurata. Al centro campeggia la figura di San Benedetto “Pacis Nuntius”, il messaggero di pace, rappresentato con la Regola benedettina tra le mani, aperta sull’incipit “Obsculta, o fili”, l’invito all’ascolto rivolto ai suoi discepoli. Sullo sfondo, alcuni particolari architettonici della chiesa nursina, rinata dalle ferite del sisma come emblema di una spiritualità che resiste al tempo e alle avversità.
“Con questa emissione – spiegano dal Governatorato vaticano – oltre a rendere omaggio a un luogo di straordinaria importanza spirituale e artistica, la Città del Vaticano intende testimoniare un profondo messaggio di speranza: dalle macerie, materiali o interiori, è sempre possibile rinascere”. Un messaggio che trascende la devozione religiosa per abbracciare l’umanità intera, parlando a chiunque abbia vissuto la perdita e la ricostruzione, fisica o interiore.
La Basilica di San Benedetto, eretta tra il 1290 e il 1338 sul luogo tradizionalmente indicato come la casa natale dei santi Benedetto e Scolastica, è uno dei monumenti più significativi della spiritualità europea. La sua storia architettonica è un mosaico di secoli, fatta di ricostruzioni, modifiche e restauri che hanno intrecciato stili gotici e romanici, fino a restituire un’armonia austera e solenne. Il terremoto del 2016 ne aveva cancellato gran parte della struttura, ma non la sua anima. Oggi, dopo anni di lavoro, competenza e dedizione, la Basilica torna a splendere nel cuore di Norcia, come segno tangibile di rinascita e di continuità.
La dedicazione del nuovo edificio rappresenta così non solo un momento liturgico, ma anche un atto di ricomposizione collettiva: un simbolo universale che, dal cuore ferito dell’Umbria, parla all’Europa e al mondo intero. A ricordarlo è anche la frase scelta per il folder commemorativo a tiratura limitata, corredato da una busta-ricordo e da un annullo postale del giorno di emissione. Le parole dell’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, riassumono l’essenza del progetto: “La Basilica di San Benedetto a Norcia, sorta dove la tradizione individua la casa natale del Santo e della sorella Scolastica, si mostra oggi con la sua rinnovata bellezza dopo anni di lavoro che hanno unito competenza tecnica e passione. Non si tratta solo del compimento di un restauro dopo i gravi danni causati dal terremoto dell’ottobre 2016; è il ritorno di un simbolo universale, un sogno di rinascita che dal cuore di Norcia intende parlare all’Europa e al mondo da una ferita profonda può germogliare una nuova luce”.
Luce che ora brilla su pietra e carta: nella Basilica che rinasce come cuore spirituale dell’Umbria e nel piccolo francobollo che, viaggiando da una parte all’altra del pianeta, porterà ovunque il messaggio di San Benedetto, patrono d’Europa, e di una città che ha saputo rinascere dalle sue rovine.
