Gli uccelli delle Alpi volano anche sugli album dei collezionisti italiani

Tornano ad essere protagonisti dei francobolli gli animali tipici del nostro Paese, in particolare di uno straordinario habitat come le Alpi. E’ infatti dedicata agli uccelli della catena montuosa che corona lo Stivale la serie di cinque francobolli stampati in striscia in distribuzione negli uffici postali italiani dal 4 dicembre 2013.

 

 

(TurismoItaliaNews) Eccoli qui: sono la Pernice bianca, il Picchio cenerino, il Gipeto, la Civetta capogrosso e il Gallo cedrone, ovvero gli uccelli testimonial delle Alpi scelti per i nuovi francobolli da 0,70 euro stampati in versione tradizionale con una tiratura di due milioni e cinquecentomila esemplari in fogli da cinquanta. In particolare ciascun foglio si compone di dieci strisce di cinque differenti francobolli, con alcune sagome di volatili inserite in alto e in basso sulla cimosa. Le vignette realizzate da Anna Maria Maresca raffigurano le cinque specie di volatili nel loro ambiente naturale.

All’emissione si accompagna il bollettino illustrativo a firma di Fulvio Mamone Capria, presidente di Lipu – Birdlife Italia. Gli uffici postali di Feltre (Belluno), Bormio (Sondrio), Valdieri (Cuneo), Champdepraz (Aosta), Spiazzo (Trento) e lo "Spazio Filatelia" di via Alfieri, 10 a Torino utilizzano, il giorno di emissione, il rispettivo annullo speciale realizzato da Filatelia di Poste Italiane. I francobolli e i prodotti filatelici correlati saranno posti in vendita presso gli uffici postali, gli Sportelli filatelici del territorio nazionale, gli "Spazio Filatelia" di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste, Torino, Genova e sul sito internet www.poste.it

 

“Le Alpi costituiscono la catena montuosa più imponente d'Europa – sottolinea Fulvio Mamone Capria, presidente di Lipu – Birdlife Italia - per lungo tempo inaccessibili, mantengono tuttora un livello di integrità naturale che raramente si riscontra in altre regioni del nostro continente e forniscono alle popolazioni montane e alle nostre città preziosi servizi ecosistemici, come aria e acqua pulita”.

Le Alpi rappresentano la diversità e la ricchezza della vita attraverso un equilibrato insieme di ricchezze naturali: ghiacciai, foreste, praterie, fiumi, gole e boschi. Oltre i 3000 metri di altitudine sono presenti le nevi perenni, quelle che non si sciolgono mai completamente, anche se in continua modificazione a causa dei cambiamenti climatici degli ultimi decenni. Lungo questa ecoregione, che è lunga 1300 chilometri e abbraccia diversi Paesi, vivono alcune tra le più importanti e rare specie animali e, tra queste, un elevato numero di uccelli appartenenti a ordini e famiglie diverse. “La diversità paesaggistica del territorio alpino – aggiunge Fulvio Mamone Capria - rende questo ecosistema prezioso, ma anche particolarmente fragile. Gli uccelli che lo popolano sono degli ottimi indicatori dello stato di salute dei diversi ambienti alpini, come foreste di latifoglie, foreste di conifere, brughiera alpina, prateria alpina, ghiaioni e vallette glaciali”.

 

Il territorio alpino, secondo i confini definiti dalla Convenzione delle Alpi, misura circa 190.912 chilometri quadrati, di cui il 27,5% sul territorio italiano. Le Alpi sono una delle ultime regioni naturali a forte vocazionalità "wilderness" rimaste in Europa centro-meridionale ed ospitano circa 30.000 specie animali e 13.000 specie vegetali, che documentano la grande diversità biologica presente.

Le specie di uccelli nidificanti sono circa 200, di cui alcune peculiari in ambito italiano e presenti esclusivamente in questo settore (Pernice bianca, Gipeto, Francolino di monte, Fagiano di monte, Gallo cedrone, Picchio tridattilo e, fra i passeriformi ad esempio, Bigiarella). Sono presenti, inoltre, 80 specie di mammiferi, 80 di pesci, 21 di anfibi e 15 di rettili e circa 4.500 piante vascolari, ovvero il 39% della flora europea, 2.500 specie di licheni, 800 di muschi, 300 specie di piante epatiche.

 

Le specie più note che vivono sulle Alpi sono l'orso bruno, lo stambecco, il camoscio, il lupo (che ha recentemente ricolonizzato la catena montuosa), la lince e l'aquila reale (con la popolazione più importante in Italia), oltre a un gran numero di specie endemiche, ovvero che vivono esclusivamente nel settore alpino. Purtroppo molte specie sono a rischio di estinzione, inclusi alcuni uccelli, tanto da essere state incluse dalla Lipu e dall'Iucn (International union for conservation of nature) in un'apposita lista denominata lista rossa, che prevede diverse categorie di rischio di estinzione.

 

 

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