I 150 anni della Cantina Carpenè Malvolti: dalla Marca Trevigiana brindisi a un’eccellenza dell’imprenditoria veneta e nazionale

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Giuseppe Botti

Un’eccellenza dell’imprenditoria veneta e nazionale che da 150 anni è icona dell’italianità nel mondo. Proprio la celebrazione del 150° anniversario della fondazione diventa per Carpenè Malvolti l’occasione per confermare come sia sempre stata protagonista da una generazione all'altra, declinando il proprio impegno imprenditoriale ed etico, tra due millenni e tre secoli tutti vissuti tra sogni, ricerca, innovazione ed intenso lavoro. In un territorio di grande valore paesaggistico, storico e culturale: la Marca Trevigiana.

 

(TurismoItaliaNews) Un secolo e mezzo di attività che la colloca tra le eccellenze del sistema produttivo ed economico del Bel Paese. Un brand che parla di gusto, ma anche e soprattutto dei luoghi in cui opera. E’ dal 1868 che Carpenè Malvolti a Conegliano e nel mondo si traduce in produzioni di grande valore e tradizione. “Una storicità, sempre proiettata al futuro, conquistata attraverso una forte identità imprenditoriale basata sulla cultura scientifica, sulla ricerca e sull’innovazione ed una sempre attenta interpretazione dei mutamenti sociali ed economici per anticiparne le relative dinamiche - sottolinea Etile Carpenè, presidente della Carpenè Malvolti Spa, quarta generazione della famiglia che associata il proprio nome al Prosecco - tutto questo nel rispetto delle proprie radici e sempre animati da quella passione insita nell’essere Carpenè, che sin dal 1868 portò Antonio Carpenè a valorizzare le uve coltivate nel Territorio della Marca Trevigiana”.

Tanto che l’evento del 2018 trova una sottolineatura di carattere collezionistico importante: l’emissione di un francobollo celebrativo in circolazione dal 15 giugno 2018, inserito nella serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo ed economico” e con la particolarità di non avere il valore espresso in euro (come comunemente avviene) ma con la lettera B, dunque destinato a rimanere valido nel tempo anche in caso di aumento delle tariffe postali. Il dentello riproduce un’immagine d’epoca di fine ‘800 raffigurante il marchio storico della Cantina Carpenè Malvolti, affiancato, in alto a destra, dal logo del 150° anniversario della fondazione.

“Una realtà divenuta un marchio simbolo nel mondo grazie alla costante energia scientifica ed innovativa, di cui si è sempre fatta pioniera sin dall’intuizione del suo Fondatore Antonio che per primo volle produrre un vino Spumante, dalle medesime caratteristiche dello Champagne francese, con un vitigno autoctono del territorio – sottolinea il presidente Etile Carpenè nel Bollettino illustrativo che accompagna l’emissione del francobollo – fu così la prima cantina in Italia ad avviare processi di spumantizzazione e distillazione con sistemi qualificati, scientificamente controllati e non empirici, ed Antonio Carpenè ne fu sia la mente sia il divulgatore scientifico, in quanto parallelamente si impegnò nella condivisione dei benefici derivanti tanto da contribuire fortemente con l'attività di docenza prima e poi con la fondazione della prima Scuola Enologica dell’Italia unita, sorta a Conegliano nel 1876”.

Alle generazioni successive - Etile ed ancora Antonio - va riconosciuta la medesima lungimiranza per aver apportato un contributo fondamentale in termini di determinazioni scientifiche e strategiche, propedeutiche allo sviluppo dell'intero settore degli spumanti e dei distillati. All’attuale presidente Etile va il privilegio di condurre l’impresa attraverso la significativa tappa del 150° anniversario nonché il costante impegno nella conduzione corrente con l'obiettivo di tramandare tali valori alla figlia Rosanna, prossima generazione che erediterà questo privilegio storico.

Una dinastia quindi rimasta sempre inscindibilmente legata al territorio nonché in mano sempre alla medesima Famiglia, che sente tutta la responsabilità storica di far parte del "patrimonio nazionale" e di poter ancora contribuire, attraverso la propria attività imprenditoriale, alla Storia del nostro Paese. Oggi la Cantina, restaurata nella storica sede, al n.1 di Via Antonio Carpenè, continua a trarre frutto dalle medesime radici avvalendosi sempre più del prezioso contributo del tessuto culturale, professionale ed economico del Territorio di Conegliano e Valdobbiadene, ormai prossimo peraltro a divenire Patrimonio dell'Unesco.

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