Tra la pineta litoranea e la spiaggia il “Museo Alternativo Remo Brindisi”: a Lido di Spina capolavori nel capolavoro

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Angelo Botti, Lido di Spina / Ferrara

La casa di un artista è sempre un luogo intrigante da visitare. In primo luogo perché vi si ritrova l’essenza del padrone di casa, e poi perché diventa una vera e propria full immersion nella sua vita e nelle sue opere. Ma di certo, se è una casa pensata per essere un museo e una dimostrazione tangibile di quella che è stata la vita del suo proprietario, allora la visita è irrinunciabile. Se poi l’artista è Remo Brindisi, il valore aggiunto è garantito.

 

(TurismoItaliaNews) Siamo a Lido di Spina, una delle spiagge più rinomate di Comacchio, sul litorale adriatico in provincia di Ferrara, uno dei famosi lidi estensi. Immersa nel verde, c’è l’originale struttura, un autentico pezzo d’architettura d’autore, realizzata agli inizi degli anni Settanta dall’architetto e designer Nanda Vigo, per essere casa, atelier, museo e luogo d’esposizione della collezione del maestro Remo Brindisi, vissuto tra il 1918 e il 1996.

Inaugurata e aperta al pubblico nel 1973 per essere in prima battuta casa per le vacanze e luogo in cui conservare i numerosi capolavori d’arte raccolti dall’artista (anche attraverso lo scambio con suoi colleghi), oggi il “Museo Alternativo Remo Brindisi” - come è denominato – è anche un presidio attivo della sua attività in vita. E quel che è bello, è che si tratta di un patrimonio pubblico, perché per volontà testamentaria dello stesso Brindisi, l'intera raccolta e la Casa Museo sono diventati di proprietà del Comune di Comacchio, che a rotazione prevede l’esposizione di opere d’arte secondo un allestimento che cambia frequentemente, in modo che la seconda visita non è mai come la prima.

Remo Brindisi ha ottenuto notorietà nel fervido ambiente cuturale milanese del secondo Dopoguerra del Novecento: schierato con il gruppo e poi con i movimenti del Realismo e della "Nuova Figurazione", il suo linguaggio figurativo è connotato da personali cadenze espressioniste. “L'impegno civile dell'artista si condensa nella memorabile doppia serie pittorica sulle tematiche resistenziali e della storia del fascismo, realizzate tra il 1957 e il 1960” ci spiegano durante la visita. La scelta di Lido di Spina come luogo adatto per realizzare il suo “Museo Alternativo” matura nella metà degli anni Sessanta, quando Brindisi decide di costruire uno spazio multiuso in cui comporre la sua collezione d’arte. I prezzi proibitivi di Milano lo inducono a scegliere questo tratto di riviera romagnola quando lo visita casualmente e proprio nel momento in cui si sta sviluppando la valorizzazione turistica.

"La visita mi porta indietro nel tempo quando in quella zona, ufficiale di complemento, ammiravo la landa delle valli di Comacchio fino al mare. Mi venne l'idea che, forse, quanto non potevo realizzare a Milano avrei potuto farlo lì", ricorderà successivamente. Così come i luoghi legati a Salvador Dalì in Catalogna – da Figueres a Pubol e Cadaques – anche Lido di Spina finisce con l’assumere una connotazione imprevedibile. E il primo attrattore è proprio la casa, il cui fulcro è un grande cilindro centrale che collega i diversi piani, in cui sono collocati gli spazi abitativi (impreziositi da una bellissima scala elicoidale con pedata ampia e corrimano in acciaio), quelli di studio e quelli espositivi.

“Un'architettura che rivela la sua anima spazialista nelle pareti bianche o trasparenti, negli specchi e nelle luci al neon che smaterializzano gli spazi, dando a chi si trova all'interno della villa la sensazione di una diversa dimensione” ci spiegano durante la visita. La collezione, nella quale sono inserite opere realizzate dello stesso Remo Brindisi, comprende circa duemila opere ed è rappresentativa delle maggiori espressioni artistiche del Novecento nazionale e internazionale: Pablo Picasso, Andy Warhol, Mimmo Rotella, Lucio Fontana, Mario Schifano, Piero Manzoni, Francis Bacon, Medardo Rosso, Emilio Vedova, Giorgio De Chirico, Alberto Savinio, Già Pomodoro, Henry Moore, Arturo Martini, Filippo De Pisis, Emilio Greco, Virgilio Guidi, Ottone Rosai, Mario Sironi, Hans Arp, Ladislas Kijno, Antonio Corpora, Agostino Bonalumi... Artisti con i quali Brindisi ha avuto anche rapporti diretti. E la visita si rivela una scoperta ricca di emozioni e sensazioni. Anche perché lui – non potrebbe essere diversamente - è sepolto nella sabbia di Lido Spina, nel giardino della sua Casa Museo.

Marb Museo Alternativo Remo Brindisi
Via N. Pisano, 51 - Lido di Spina Comacchio (Fe)
www.turismocomacchio.it
www.podeltatourism.it

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