Steinerner Reiter, da 800 anni un affascinante mistero nel Duomo di Bamberga: chi è quel bellissimo cavaliere di pietra?

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Giovanni Bosi. Bamberga / Germania

Da secoli è un vero e proprio mistero. Una sorta di rompicapo che affascina gli storici dell'arte quanto i fedeli. E sì perché quel misterioso cavaliere di pietra che da quasi 800 anni ammicca ai visitatori del Duomo di Bamberga, in Germania, da un pilastro del coro orientale esprime un messaggio ancora tutto da decifrare.

 

(TurismoItaliaNews) Basta dire che Bamberga è patrimonio dell'Umanità per capire che parliamo di un luogo di assoluta bellezza. Suggestivo, ammaliante, persino intrigante. Camminare per le stradine perfettamente conservate di questa cittadina nel nord della Baviera, assicura sensazioni di grande impatto in qualunque stagione dell'anno. L'Unesco ha voluto apporre qui il proprio suggello per averla riconosciuta come un buon esempio di città mitteleuropea con un impianto medievale nel quale sono sopravvissuti molti edifici ecclesiastici e secolari del periodo.

Un assetto urbanistico di grande pregio, tanto che l'architettura della Bamberga medievale prima e barocca poi, ha esercitato una forte influenza sull'evoluzione urbana dell'Europa centrale a partire dall'XI secolo. Una condizione che ha portato l'Unesco a riconoscere in Bamberga "un eccezionale e rappresentativo esempio di un precoce città medievale nel cuore dell'Europa centrale". La storia qui si legge per intero con attestazioni tangibili. Il Duomo è uno degli esempi più emblematici: quando Enrico II, duca di Baviera, è diventato re di Germania nel 1007 ha reso la città sede di un vescovado, con l'intento di farla diventare una "seconda Roma" grazie alla dotazione di un imponente chiesa consacrata nel 1012.

Il Duomo che si vede oggi è però il risultato della ricostruzione avvenuta nel 1237 in conseguenza di ben due incendi disastrosi. E una delle peculiarità di questa imponente struttura (oltre alla tomba della Santa Coppia Imperiale, Enrico II e Cunegonda, realizzata nel 1513 da Tilman Riemenschneider e da secoli luogo di memoria e adorazione) è proprio il Cavaliere Misterioso. Ma di cosa si tratta? E' una pregevole scultura, di fatto l'opera più famosa e importante del Duomo, scolpita probabilmente dopo il 1225 e prima del 1237, e posizionata su una mensola che decora un pilastro del coro orientale: è a grandezza naturale e raffigura un cavaliere senza barba, con la corona, senza armi, il capo eretto, lo sguardo rivolto in avanti. Il dubbio amletico è su chi possa rappresentare.

Nel corso dei secoli in tanti hanno provato ad attribuirgli un nome, ma ancora oggi non c'è alcuna certezza: da Enrico II il Santo a santo Stefano I d'Ungheria (cognato di Enrico II), da Corrado III di Svevia a Costantino il Grande, da uno dei tre Re Magi ad un generico cavaliere medievale. Per somiglianza e date, e anche a seguito della scoperta di alcuni capitoli delle cronache di Bamberger, si pensa soprattutto al grande Federico II di Svevia, la cui immagine avrebbe ispirato la fisiognomica del Cavaliere di pietra in occasione di un suo viaggio giovanile. Al di là di chi possa rappresentare, lo steinerner Reiter (il Cavaliere di pietra) è una bellissima scultura di cui si devono apprezzare i tanti dettagli che lo valorizzano. Intanto osservando attentamente il cavallo ci si rende conto che è ferrato e questo lo rende una delle prime rappresentazioni di ferro di cavallo realizzate nella storia.

 

Per saperne di più
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Geyerswoerthstr. 5 - 96049 Bamberga
tel. +49 (0)951 2976 200
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www.bamberg.info
www.schlenkerla.de

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