San Gimignano, benefattori per il patrimonio Unesco
A San Gimignano, fra le tredici maestose case - torri dichiarate dall'Unesco patrimonio mondiale dell'Umanità, c’è Torre Campatelli che ha bisogno dell’aiuto di tutti per tornare a risplendere: mille anni di storia diranno grazie. A lanciare l’appello per una vera e propria raccolta di fondi è il Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano, che accende i riflettori su Torre Campatelli, una torre speciale in un borgo unico al mondo come questa splendida cittadina in provincia di Siena.
(TurismoItaliaNews) "Non serve viaggiare nel tempo per capire com'era organizzata una vera città, al tempo dei Comuni – osserva il Fai - basta lasciare che lo sguardo viaggi fino a San Gimignano e al suo meraviglioso centro storico, giunto intatto ai giorni nostri. Qui, incastonate in un paesaggio unico, svettano maestose 13 case - torri dichiarate dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità".
E fra queste tredici torri ce n'è appunto una più speciale delle altre: Torre Campatelli, l'unica ad aver conservato, insieme alla casa da cui si innalza, i volumi interni originari e, quindi, in grado di offrire una rara testimonianza dell'architettura del tempo. La Torre è stata donata al Fai nel 2005 da Lydia Campatelli e oggi si prepara a tornare a nuova vita, grazie a un grande progetto di restauro.

Slanciarsi verso il cielo per raccontare alla terra l'orgoglio di un casato. Le 13 case-torri presenti ancora oggi a San Gimignano nacquero come segno di ostentazione del potere di una famiglia nobile. Oggi grazie al Fai, la Torre può tornare a ostentare qualcosa di ancora più importante: la propria bellezza. Un progetto di restauro di grande respiro, all'altezza di un edificio così ricco di storia, permetterà non solo di salvare per sempre questa torre, ma permetterà di restituirla a tutti attraverso la riapertura al pubblico.
Una casa, una torre, un museo: alla fine dei lavori di recupero Palazzo Campatelli sarà tutte e tre queste cose negli intendimenti del Fai. Per raggiungere un obiettivo così ambizioso non verrà tralasciato nulla: il risanamento del tetto, il consolidamento strutturale dei solai in legno e della scala, il restauro conservativo della facciata, il consolidamento degli intonaci settecenteschi, il restauro degli arredi, dei dipinti, degli oggetti d'arte delle superfici decorate e dei pavimenti storici del piano nobile, il ripristino dei ballatoi in legno e la pulizia degli apparati murari. Quando Torre Campatelli verrà riaperta al pubblico, nel 2013, sarà bella più che mai. E rappresenterà l'unica "casa museo" di San Gimignano.
"Il restauro di Torre Campatelli è una sfida importante – sottolineano al Fai - ma anche, come si può immaginare, molto, molto costosa. All'appello manca ancora più di un milione di euro. Per questo il vostro aiuto è preziosissimo. Ogni vostra donazione, a partire da 28 euro, sarà come un piccolo mattone che ci aiuterà, piano piano, ad arrivare ai 27 metri del tetto. Sarà, come sempre, grazie alla vostra sensibilità che potremo portare a termine una nuova entusiasmante sfida e aggiungere Casa Campatelli nell'elenco dei 21 Beni Fai regolarmente aperti al pubblico".
Un esempio concreto: con 28 euro si potrà restaurare un metro quadrato di pavimento in legno del piano nobile; con 50 euro si potranno pulire 2 mq delle pareti interne in pietra a vista della torre; con 100 euro si potrà restaurare un mq di soffitto in legno; con 300 euro si potrà restaurare una finestra con ante e persiane in legno; con 500 euro si contribuirà al restauro dello scalone.
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