EVENTI | Palermo Sound accende la città: 22 concerti in quattro giorni, la musica invade chiese, palazzi e club

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Dal 3 al 6 settembre debutta il festival diffuso che trasforma il centro storico di Palermo in un grande palcoscenico senza una sede principale. Da Jorge Luis Pacheco a Chris Obehi, da Alessandro Presti a Yulan e Alessio Masi, live, sperimentazione ed elettronica attraversano otto spazi. Dopo le 23 il testimone passa alle club night Pmos Invites con Sassy J, Christian Ab, Bobby e Mari.te.

 

(TurismoItaliaNews) Ventidue concerti, quattro giorni, otto spazi e nessun palco principale. La musica cambia indirizzo più volte nell'arco della stessa giornata, entra nelle chiese e nei palazzi storici, raggiunge bar e spazi culturali, prosegue nei club fino a notte fonda. Palermo Sound debutta dal 3 al 6 settembre 2026 con una formula che invita il pubblico a muoversi attraverso il centro storico seguendo artisti, orari e sonorità.

La prima edizione del festival diffuso, promosso da Palermo Sound Records S.r.l. con la direzione artistica di Pietro Settimo Semilia e Francesco Cammalleri, mette insieme jazz, elettronica, alt-pop, ricerca musicale e club culture. Casa Professa, Noviziato dei Crociferi, Palazzo Bonocore, Complesso dello Spasimo, Ecomuseo Mare Memoria Viva, Bellini, Monkey e Coquette diventano le coordinate di un itinerario costruito intorno alla musica dal vivo.

Ad inaugurarlo, giovedì 3 settembre alle 19 a Casa Professa, è Jorge Luis Pacheco. Pianista, compositore e cantante cubano, vincitore di due premi al Montreux Jazz Piano Solo Competition 2014 presieduto da Quincy Jones, Pacheco ha debuttato in solo al Lincoln Center e collaborato con Wynton Marsalis, Gonzalo Rubalcaba e musicisti del Buena Vista Social Club. Il concerto è una co-produzione di Palermo Sound e The Brass Group, in partnership con la Chiesa del Gesù di Casa Professa. Poche ore più tardi il percorso conduce al Noviziato dei Crociferi per il live di Niveo, cantautore arrivato alla scrittura da autodidatta nel 2020 e oggi sotto contratto con ADA / Warner Music Italy.

Chris Obehi, dal viaggio alla musica

Venerdì 4 settembre Palermo Sound entra nella sua giornata più intensa. A Palazzo Bonocore arriva con la sua full band Chris Obehi, artista dalla storia personale strettamente intrecciata alla Sicilia. Nato in Nigeria, raggiunge Lampedusa nel 2015 e successivamente si stabilisce a Palermo. L'incontro con la musica di Rosa Balistreri conduce alla sua interpretazione di Cu Ti Lu Dissi, capace di raccogliere milioni di visualizzazioni, mentre un'altra tappa del suo percorso lo porta a Lagos per registrare con gli Egypt 80 di Seun Kuti. Al Complesso dello Spasimo il trombettista del Roberto Gatto Quartet Alessandro Presti presenta Music for Voice, Winds and Strings, co-produzione con The Brass Group e Insulae Lab di Paolo Fresu.

Il Noviziato dei Crociferi apre invece alla sperimentazione con tre componenti del Minus Collettivo: Milena Punzi Anfossi, Simone Faraci e Federico Pipia, impegnati in una ricerca tra violoncello, elettronica e composizione acusmatica. Per la sezione Palermo Sound Off, all'Ecomuseo Mare Memoria Viva, è in programma il Fabrizio Bosso Spiritual Trio, produzione di Tatum e promossa da Palermo Sound.

Dall'alt-pop al jazz, il sabato cambia ancora registro

Sabato 5 settembre il Noviziato ospita Yulan, con il suo alt-pop immerso in paesaggi elettronici, e Alessio Masi, pianista diplomato alla Manhattan School of Music che nel 2026 pubblica per Parma Recordings un album ispirato alla propria infanzia siciliana. A Palazzo Bonocore il quintetto Barone presenta invece l'album Jazz..., aggiungendo un altro tassello a un cartellone costruito proprio sulla diversità dei linguaggi. Il festival si allarga ulteriormente attraverso la programmazione delle esecuzioni in formazione: dalle 18 Monkey e Coquette accolgono dodici formazioni. Tra gli artisti figurano Gianni Gebbia, Carla Restivo, Giorgia Meli, Arabella Rustico con il progetto Sicilian Meeting, Qanat Trio e Jerusa Barros. La formula rende il pubblico parte attiva dell'esperienza: non una platea ferma davanti a un solo palco, ma spettatori chiamati a scegliere, spostarsi e costruire il proprio percorso musicale nell'arco della giornata.

Alle 23 si entra nei club

Con l'arrivo della notte Palermo Sound cambia pelle. Dalle 23 parte PMOS Invites, format che affianca crew e selector palermitani a protagonisti internazionali della scena elettronica. Venerdì al Kalhesa suonano Sassy J, dj e curatrice svizzera che da vent'anni guida la serata Patchwork, e Massimo Napoli, per un decennio resident di Home accanto a Moodymann, Gilles Peterson e Theo Parrish. Sabato la consolle passa a Christian AB, tra house, techno, breaks ed electro, e Bobby ., resident dal 2019 del Fabric di Londra e fondatore dell'etichetta Pleasure Club. La notte coinvolge anche i Candelai: venerdì si alternano Munir Nadir e Paul Lution, sabato Chris Gorrie e la venezuelana Mari.te. Il clubbing diventa così la prosecuzione naturale dei concerti, spingendo la programmazione oltre la mezzanotte e mostrando un altro volto della scena musicale riunita dal festival.

Palermo Sound non è soltanto musica dal vivo

Anche le mattine entrano nel racconto. Il Giardino dei Giusti, hub della manifestazione, ospita due incontri dedicati alla città: La Città in transizione e Costruire Palermo. Il programma comprende inoltre Ritmografica, exhibition di Riccardo Corda alle Officine Bellotti, l'installazione sonora Qanāt di Federico Pipia nel rifugio antiaereo di Palazzo Castelnuovo e una mostra fotografica dell'archivio Palermo Sound da Ojdà. Persino il trasferimento tra gli appuntamenti assume una dimensione musicale: una navetta gratuita di Amat, partner di mobilità, ospita set a bordo. È questa continua variazione di scenari a caratterizzare il debutto di Palermo Sound. Il pianoforte di Jorge Luis Pacheco, la storia musicale di Chris Obehi, il jazz, la ricerca acusmatica, l'alt-pop e l'elettronica notturna diventano parti di un unico itinerario. Dal 3 al 6 settembre il palco, in fondo, non è uno soltanto: è Palermo stessa, attraversata per quattro giorni seguendo il suono.

 

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