Narni e il Museo di Palazzo Eroli: da Donatello a Benozzo Gozzoli, fino a Lewis, autore delle “Cronache di Narnia”

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Narni e il Museo di Palazzo Eroli: da Donatello a Benozzo Gozzoli, fino a Lewis, autore delle “Cronache di Narnia” Ai confini con il Lazio, è sempre stata, fin dall’antichità, meta di conquistatori, pellegrini e viaggiatori. Narni, cittadina umbra, ha una storia antichissima che la vede protagonista non marginale delle epoche e dell’evoluzione della società. Il Museo allestito all’interno di Palazzo Eroli racconta tutto questo, attraverso opere d’arte legate a personaggi dai nomi altisonanti.

 

(TurismoItaliaNews) In epoca pre-romana qui erano stanziati gli Umbri, popolo politeista e devoto in particolare alla dea Feronia, personificazione dell’acqua e di “tutto ciò che viene fuori alla luce del sole”. In suo onore avevano eretto un piccola fonte nella collina più alta della zona, dove secoli dopo il cardinale spagnolo Egidio Alvarez Albornoz durante la cattività avignonese (seconda metà del XIV secolo) ha fatto erigere la Rocca, fortezza militare finalizzata a ripristinare il potere papale in città.

il calco in gesso del busto della statua di Donatello raffigurante Erasmo il Gattamelata. In apertura, l'opera del Ghirlandaio

Nello stesso periodo un giovane ragazzo narnese, Stefano, ma soprannominato Erasmo, figlio di un fornaio, ammira estasiato le truppe papali che si dirigono verso la fortezza dell’Albornoz e decide di arruolarsi, appena ventenne, sotto la guida di Braccio da Montone. Il ragazzo diventerà uno dei più grandi cavalieri di ventura del suo tempo alla guida dell’esercito della Repubblica di Venezia: Erasmo da Narni detto il Gattamelata. All’interno del Museo di Narni, in una sala dedicata, si può ammirare il calco in gesso del busto della statua del Donatello eretta a Padova e dedicata proprio alla figura del condottiero narnese.

Sempre in quegli anni, il podestà della città, Francesco d’Alviano, in seguito all’operazione di restauro dell’acquedotto romano della Formina, che ha portato l’acqua a Narni fino a poco meno di un secolo fa, decide di far erigere tre belle fontane nelle tre piazze principali della città. E’ il 1303 e una parte di quell’operato di riqualificazione del centro storico legato all’importanza dell’acqua, è mostrato all’interno del museo attraverso la coppa bronzea originale di una delle fontane. Nella coppa è presente una delle prime raffigurazione del grifo rampante, tuttora simbolo della città. Mecenati, famiglie potenti e commissioni hanno permesso di arricchire Narni con produzioni di artisti importanti quali il Cavalier d’Arpino, il Pomarancio, Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Benozzo Gozzoli, Domenico Ghirlandaio.

 

Di questi ultimi vengono conservate a Palazzo Eroli due pregevoli opere all’interno della Pinacoteca del Museo: “L’Annunciazione di Maria” di Benozzo Gozzoli e “L’Incoronazione della Vergine” del Ghirlandaio. Ordinate dal Cardinale Berardo Eroli nella seconda metà del ‘400, sono esposte in una sala completamente buia e durante la visita guidata vengono illuminate con delle luci create su misura. Tale allestimento consente allo spettatore una lettura approfondita e originale delle due tempere, evidenziando la loro bellezza e maestosità anche nei minimi particolari.

Un museo
a misura di bambino

Ai giovani visitatori, il museo offre la possibilità anche di conoscere la collezione museale divertendosi. Tre cassettiere tematiche (la Narnia romana, il Medioevo a Narni e l’Arte nel cassetto) con all’interno dei giochi educativi creati su misura e in base alle età, che permettono a bambini e genitori di interagire tra loro attraverso la conoscenza della collezione civica e della storia del territorio.

Nel Museo è presente anche una sezione preistorica e protostorica in cui è possibile trovare due reperti molto originali: le prime, più antiche, sono delle zanne di un’Elephas Antiquus, progenitore del mammut, trovate nel territorio narnese durante uno scavo; l’altro più originale è stato importato da un collezionista romano residente a Narni: una mummia egizia con il sarcofago ligneo. Edoardo Martinori, ingegnere di professione ma viaggiatore per diletto, aveva comprato alla fine del ‘Ottocento durante il suo viaggio di nozze in Egitto una mummia e un sarcofago come souvenir, usandoli poi come arredo nella sua villa narnese. In seguito alla morte di Martinori, i familiari hanno deciso di donare i due reperti alla collezione civica.

Il museo è allestito all’interno della dimora settecentesca della famiglia Eroli - Palazzo Eroli appunto - la stessa famiglia che ha commissionato le due opere principali esposte in Pinacoteca e tuttora esistente in vari rami genealogici. Il Palazzo si trova nel centro storico di Narni e nell’atrio di ingresso, ad accogliere i visitatori, si trova un leone in travertino di epoca romana. Il possente felino aveva il compito di far allontanare da una ricca tomba patrizia di epoca imperiale eventuali ladri e allo stesso tempo di creare un ponte di collegamento tra il mondo dei morti e quello dei vivi.

Probabilmente è proprio per questo che lo scrittore irlandese delle “Cronache di Narnia” , Clive S. Lewis ha scelto lo stesso animale come protagonista della sua opera. Anche in quel caso il leone Aslan rappresenta una sorta di ponte tra il mondo della fantasia e quello della realtà. Lewis, appassionato studioso di Livio e Plinio scopre casualmente il nome Narnia (nome latino di Narni) tra antichi documenti e crea intorno al nome la storia fantastica che grandi e piccoli conoscono.

Nel museo è presente un fornito bookshop, una caffetteria e una terrazza panoramica che si affaccia sulle gole del fiume Nera. Il Museo della città di Narni si presenta non solo come contenitore e custode di pregevoli opere ma anche e soprattutto come un luogo di costante e reciproco scambio culturale. Coinvolgendo visitatori, associazioni, cittadini e curiosi, il Museo di Palazzo Eroli, organizza nell’arco di tutto l’anno eventi e manifestazioni sempre vari e diversificati in grado di coinvolgere diverse fasce di età ed un pubblico numeroso.

E' un museo a misura di bambini quello di Narni

Orario Museo Eroli: dal 1° ottobre al 31 marzo venerdì, sabato, domenica, festivi e prefestivi 10.30 – 13.00 / 15.00 – 17.30; (chiuso 25 dicembre e la mattina del 1 gennaio); dal 1° aprile la 30 giugno e settembre: da martedì a domenica, festivi e prefestivi 10.30 – 13 / 15.30 – 18 (dall’ultimo fine settimana di aprile alla seconda domenica di maggio, apertura prolungata in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono Giovenale, “La Corsa all’Anello” ). Dal 1 luglio al 31 agosto: da martedì a domenica, festivi e prefestivi 10.30 – 13 / 15.30 – 18

Cam - Circuito Ambienti Medievali. Sistema Museo e il Museo di Palazzo Eroli di Narni in collaborazione con i comitati dei tre terzieri, con l'Associazione Ente corsa all'Anello e il Comune di Narni, ha inaugurato il “Circuito Ambienti Medievali” come percorso permanente a disposizione di turisti, cultori e curiosi che vogliono esplorare il Medioevo narnese.
Orari Cam. Da aprile a settembre: sabato, domenica, festivi e prefestivi:11,30 – 15,30 – 17,30; da ottobre a marzo: venerdì, sabato, domenica, festivi e prefestivi: 11,30 – 15,30. In altri giorni ed orari su prenotazione.

 

Per saperne di più
Tel. 0744 - 717117
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www.sistemamuseo.it
Comune di Narni - Portale del Turismo 
Facebook @museoeroli
Twitter @Museo_Narni

 

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