Canale di Bat’a, tecnologica via d’acqua internazionale

Una via d’acqua nel cuore della Repubblica Ceca, nata per il trasporto del carbone e delle merci ed oggi gettonatissima dal turismo fluviale, percorribile da maggio ad ottobre con canoe, houseboat e barche a motore senza bisogno di patente nautica. E’ il Canale di Bat’a, nella Moravia meridionale, un’opera idrica imponente. Lungo, dentro e sopra i fiumi ecco che l’uomo ha lasciato ancora una volta la sua firma.

 

 

(TurismoItaliaNews) Lungo 52 chilometri, il Canale di Bat’a si deve al genio di Tomas Bat’a, che lo fece realizzare tra il 1934 e il 1938 per il trasporto del carbone, su chiatte prima trainate dai cavalli e poi dai trattori. In seguito è stato utilizzato anche per lo scambio di merci e alimentari e naturalmente per irrigare la campagna. Lungo il percorso si incontrano tredici chiuse e una cinquantina di ponti, in alcuni casi vere opere d’arte tecnica. Il restaurato canale di fatto scorre attraverso le foreste e i verdi paesaggi di Slovácko sfilando davanti ai musei e ai monumenti della città.


Il Canale di Bat’a è conosciuto anche come Otrokovice - Rohatec Canal in quanto consente la connessione con Otrokovice Rohatec. La strada d’acqua segue in parte il fiume Morava, il resto è rappresentato da un complesso di canali artificiali, con un sistema di chiuse ed altre strutture idriche, tra cui 23 ponti che lo attraversano.

Monumenti tecnologici
da scoprire e fotografare

Fuori dai tradizionali circuiti turistici, c’è una Repubblica Ceca tutta da scoprire, fatta di sudore, ingegno, tradizione, avventura e orgoglio. Itinerari poco noti e insoliti, conducono là dove le tracce della Cechia operosa parlano di lavoro, fatica, antiche usanze e nuove sperimentazioni, intuizioni brillanti e vere e proprie rivoluzioni fatte senza armi ma con menti illuminate e lungimiranti. In un Paese dai mille volti e dalle infinite risorse, l’archeologia industriale non può significare solo fabbriche, stabilimenti e ciminiere; i monumenti tecnologici non possono essere solo centrali elettriche e gasometri. Nei secoli, la cooperazione vincente tra braccia e cervello ha lasciato sul suolo ceco testimonianze uniche di come l’uomo abbia saputo sfruttare, sfidare, valorizzare, trasformare e difendere la sua terra. Dai canali d’irrigazione ai viadotti ferroviari, dalle torri panoramiche alle miniere, dai forti di guerra ai mulini, dall’artigianato all’industria, tutto nella Repubblica Ceca è motivo di ammirazione. E di turismo. Un turismo impegnato (ma non troppo, a misura anche di bambino) alla scoperta di come si faceva, come si viveva, come si risolveva, come si viaggiava, come si lavorava, come si costruiva, come si combatteva in passato, fino a gettare uno sguardo sul futuro con siti all’avanguardia e installazioni avveniristiche. Sono oltre 400 i monumenti tecnologici, industriali ed etnografici (dal museo rurale all’aperto al sito minerario, dal birrificio artigianale all’opificio) censiti e numerosi anche i percorsi turistici a tema tracciati e ben segnalati.

 

Il principale materiale trasportato sulla via navigabile è stata la lignite estratta dalle miniere Ratiskovice di proprietà dell’azienda Bat’a che serviva per alimentare la centrale di Otrokovice, che ha fornito il calore e la potenza per la zona circostante. Lungo il canale si trovano impianti tecnici di diverso tipo come ad esempio un ribaltabile per il carbone tra Rohatec e Sudomerice, una teleferica utilizzata per trainare le barche dall'altra parte del fiume Morava a Vnorovy, ma anche tipiche abitazioni per gli operatori costruite accanto ad ogni blocco. Le caratteristiche costruttive e tipologiche di questi monumenti di archeologia industriale dimostrano l’abilità e la specializzazione dei loro costruttori.

 

La ristrutturazione e la sistemazione del canale per quasi tutta la sua lunghezza di 52 km sono sostanzialmente finite, tanto che 13 blocchi sono di nuovi in esercizio consentendo di utilizzare il canale sia per il trasporto merci che per la nautica da diporto tra Otrokovice e Petrov, o Skalice in Slovacchia. I turisti possono utilizzare otto porti e sedici approdi. Con la costruzione del porto a Skalice, Slovacchia, Canal Bat'a è praticamente diventato una via d'acqua internazionale.

Il progetto di ricostruzione è previsto fino al corso d'acqua raggiunge Hodonin e Kromerl (la cosiddetto Atene della regione Haná). I progettisti del corso del Danubio - Oder-Labe hanno anche immaginato il Bat'a come un fiume navigabile per navi di dimensioni maggiori, consentendo un collegamento non solo per il trasporto locale ma anche per la rete navigabile europea.


E al rinnovato Canale di Bat’A il Ministero dell'industria e del commercio della Repubblica Ceca ha dedicato un francobollo con valore di dieci corone  in circolazione dal 16 maggio 2012. Sul dentello postale è raffigurato il porto di Veseli nad Moravou. Autore del bozzetto è il pittore accademico Adolf Absolon, le incisioni sono opera del grafico e incisore Martin Srb.

 

 

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